LinkedIn è un social network pensato soprattutto per costruire relazioni professionali. A differenza di Facebook o VKontakte, ha dinamiche proprie che aiutano a trovare più rapidamente partner utili in settori specifici. Per questo è anche un canale efficace per attirare clienti B2B su larga scala.
Su LinkedIn puoi dimenticare spam e decine di post al giorno. Qui conta la qualità, non la quantità. È la qualità del contenuto a decidere se un articolo porterà nuovi clienti o finirà ignorato. Eppure molte aziende perdono terreno proprio perché non riescono a creare contenuti solidi, utili e capaci di catturare l’attenzione.
Le difficoltà possono essere diverse: a volte manca la qualità del post, altre volte il tempo per rileggerlo e renderlo davvero presentabile. Il problema più serio, però, è la mancanza di idee fresche e creative: quelle che fanno emergere un contenuto in mezzo a post tutti uguali e spingono gli utenti a leggerlo.
Molto è già stato ideato, testato e migliorato nel tempo. Se fatichi a generare idee per i tuoi contenuti, puoi partire da modelli collaudati che hanno già dimostrato di funzionare. In questo articolo vediamo alcune idee utili per promuovere il tuo prodotto e per alimentare la creazione di spunti originali.
Articoli lunghi
La popolarità degli articoli lunghi deve molto a Josh Fechter, considerato anche uno dei primi growth hacker. I suoi post sono diventati virali in poco tempo e hanno conquistato LinkedIn. Per questo vale la pena studiare il formato. Anche se il web corre dietro agli articoli “rapidi” e alla promozione dei video su YouTube, contenuti da consumare in cinque minuti prima di passare oltre, gli utenti di questo social continuano ad apprezzare materiali lunghi e approfonditi.

Un buon articolo lungo può aumentare la visibilità del post, far crescere l’interazione dei lettori e portare molti potenziali clienti. Per funzionare davvero dovrebbe includere questi elementi:
- un’apertura forte. Se inizi con una frase brillante e intrigante, inviti l’utente a continuare la lettura. Nei contenuti lunghi il coinvolgimento emotivo fin dalle prime righe è decisivo;
- leggibilità da smartphone. Molti utenti leggono LinkedIn in movimento, dal telefono. Gli articoli lunghi diventano molto più comodi se sono divisi in paragrafi brevi, con frasi snelle;
- uso degli emoji. Nati per esprimere emozioni, gli emoji possono aiutare a mettere in risalto un passaggio particolarmente intenso. Usali con misura: troppi simboli fanno perdere autorevolezza al testo e possono allontanare i lettori;
- un finale forte. Chi arriva alla fine di un articolo lungo si aspetta una chiusura memorabile. Non deluderlo: termina con una frase ispirante, audace o incisiva, capace di farlo tornare sui tuoi contenuti.
Originalità e creatività restano però il cuore del formato. Può avere tutti gli elementi giusti, ma se il testo è noioso verrà abbandonato subito. Racconta storie interessanti, crea risonanza con il pubblico e tocca problemi reali.
Un buon argomento per un articolo lungo:
- entra nel merito e non lascia l’articolo in superficie;
- offre un valore concreto agli utenti;
- è unico e interessante;
- è sviluppato con una voce personale, riconoscibile e coerente con l’autore.
Così puoi trasformare un solo post in più contatti qualificati e attirare un pubblico molto più ampio.

Contenuti video
Molti trasformano i propri contenuti testuali in video. È una pratica comune e perfettamente legittima, ma funziona meglio quando il contenuto nasce già con una possibile resa video.
Quando crei il contenuto di partenza, immagina come potrebbe essere riadattato. Lo stesso testo può diventare un’infografica, un post o un video. E i video, su LinkedIn, tendono a ottenere buona attenzione.
I video lunghi possono funzionare, ma in genere rendono meno dei contenuti brevi e informativi. Puoi parlare di qualunque tema legato al tuo settore: notizie, formazione, presentazioni e molto altro. L’importante è che l’informazione sia densa, utile e breve, facile da assimilare per il pubblico.

Non devi sempre comparire in primo piano nel video. Se, per esempio, il post riguarda cambiamenti spiegati da molti grafici, lascia a loro la maggior parte dello schermo. Puoi comparire in un angolo: mantieni il contatto con il pubblico senza distrarlo dalle informazioni principali.
Racconti sugli errori
Tutti commettono errori. È uno dei modi in cui le persone crescono e imparano, sia dalle proprie esperienze sia da quelle degli altri. Perché non raccontare quali passi falsi hai fatto e aiutare chi ti legge a evitarli?
Parlare del proprio lavoro con onestà, senza girarci intorno e senza abbellire ogni dettaglio, è uno dei punti di forza dei contenuti su LinkedIn. Come negli articoli lunghi, conviene partire con un’apertura intrigante. Per esempio, racconta dove ti ha portato quell’errore e quali problemi ha creato.
Questo cattura non solo gli utenti di passaggio, ma anche chi riconosce lo stesso problema e si identifica con la tua esperienza. Poi descrivi quali difficoltà hai incontrato nel capire l’errore e come lo hai corretto. Naturalmente servono risultati concreti: senza prove, le parole convincono molto meno.
Un consiglio utile e gratuito è un ottimo modo per attirare attenzione e promuovere un prodotto. Usalo per insegnare attraverso i tuoi errori. Da azienda impersonale diventerai una presenza concreta, umana, e la tua comunicazione risulterà molto più efficace.

Promozione del prodotto
Parlare del tuo prodotto, soprattutto se sei su LinkedIn anche per questo, non è affatto una cattiva idea. Lo diventa quando ogni post si trasforma in una descrizione infinita dell’azienda, dei vantaggi dei prodotti, dei servizi e di tutto il resto. Con il tempo gli utenti si stancano, smettono di farci caso e il contenuto finisce per sembrare semplice spam.
Puoi parlare della tua attività, purché tu lo faccia con misura e rispettando alcuni limiti.
Aprire un post parlando direttamente del prodotto è spesso un errore. Il lettore vede un tema interessante interrotto dalla pubblicità e perde interesse. Serve un contesto in cui i vantaggi dell’azienda possano entrare in modo naturale.
Metti al centro non il prodotto in sé, ma il problema che può risolvere. Se ti limiti a elencare numeri, caratteristiche e funzioni impersonali, otterrai solo lettori che chiudono l’articolo. Quando parti dal loro bisogno reale, aumentano attenzione e possibilità di vendita.
Sii umano, e il pubblico sarà più disposto ad avvicinarsi. In un’epoca piena di ironia, automazione e comunicazione fredda, un contenuto sincero e caldo si nota subito. Non scrivi solo per clienti, ma per persone vere: considera anche le loro emozioni.

Conclusioni
Anche se all’inizio può sembrare il contrario, ottenere risultati dalla promozione su LinkedIn è più semplice di quanto sembri. Devi solo uscire dai post tutti uguali, dalle frasi pubblicitarie imparate a memoria e dai soliti modelli. Parla alle persone, offri contenuti interessanti e di qualità, e i risultati arriveranno.
Nei materiali dedicati del nostro sito puoi scoprire che cos’è il posting, come gestire l’incremento delle visite a un sito e quali metodi usare per migliorare la link building.
Per attirare ancora più clienti con i tuoi contenuti, cura anche la pagina LinkedIn in ogni dettaglio. È il tuo biglietto da visita sul social, e un profilo completo migliora anche la reputazione. Prova nuovi formati, testa diverse idee per il business online, sperimenta e punta a conversioni più alte!
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