Che cos’è il marketing di affiliazione
Un programma di affiliazione permette all’azienda di pagare per un risultato misurabile. L’inserzionista decide quale azione vale una commissione, per esempio un acquisto o una richiesta di contatto. Quest’ultima viene chiamata lead. Il partner che pubblica la promozione, detto publisher, riceve un link univoco che consente di riconoscere i visitatori arrivati grazie a lui.
Il marketing di affiliazione coinvolge quindi un’azienda inserzionista, un affiliato e le persone raggiunte dalla promozione. La commissione viene calcolata secondo le regole del programma, dopo che l’azione è stata registrata e verificata.
Quando un’azienda acquista visualizzazioni di un annuncio, paga anche se nessuno diventa cliente. Con una commissione legata a un risultato verificato, una parte maggiore del rischio passa all’affiliato: il pagamento dipende dall’evento definito nell’offerta, che può essere una vendita, una richiesta di contatto, un’installazione o un clic.
I ruoli principali sono questi:
- l’inserzionista prepara l’offerta e stabilisce le regole della commissione;
- l’affiliato promuove l’offerta attraverso i propri canali;
- il cliente compie l’azione prevista;
- la rete o il sistema dell’azienda registra e attribuisce l’azione;
- l’inserzionista verifica il risultato e conferma la commissione.
Un affiliato può essere un sito editoriale, un creator o chi gestisce campagne pubblicitarie. Il tratto comune è la possibilità di ricondurre un risultato alla sua attività promozionale.
Non esiste una percentuale di commissione valida per tutti. Margine, categoria e valore del cliente nel tempo incidono sulla cifra che un’azienda può offrire senza rendere il programma insostenibile.
L’inserzionista definisce l’azione remunerata e il publisher usa un link di tracciamento univoco per attribuirla al traffico che ha portato.
Le percentuali possono cambiare tra beni fisici, prodotti digitali e abbonamenti. Per questi ultimi occorre anche capire se la commissione viene riconosciuta soltanto alla prima sottoscrizione oppure a ogni rinnovo.
Confrontate le offerte in base ai guadagni attesi, non alla sola percentuale. Una commissione elevata può valere poco se gli acquisti sono rari o vengono confermati con difficoltà.
Come funziona un programma di affiliazione
L’inserzionista imposta il programma e l’azione da remunerare. Dopo l’approvazione, il publisher riceve un link univoco, porta visitatori al sito e la rete attribuisce le conversioni prima che la commissione venga confermata.
Nell’offerta di affiliazione l’azienda presenta il prodotto e indica a chi rivolgersi. Stabilisce inoltre quanto pagherà, dove il partner potrà promuoverlo e quando una commissione potrà essere rifiutata. Il link di affiliazione identifica il partner che ha portato il visitatore.
Impostate il percorso in quest’ordine:
- Definite l’azione remunerata: vendita, lead, installazione, registrazione o clic.
- Assegnate all’affiliato un link univoco o un altro identificatore previsto dal programma.
- Pubblicate la promozione in un canale consentito.
- Registrate il clic e l’eventuale conversione.
- Attribuite la conversione al partner secondo le regole stabilite.
- Verificate il risultato, compresi annullamenti e duplicati.
- Confermate e pagate la commissione.
Una cpa-network">rete di affiliazione può mettere in contatto inserzionisti e publisher e gestire tracciamento e pagamenti. Awin dichiara oltre 30.000 brand e oltre 1 milione di partner affiliati nella propria rete.
Awin dichiara oltre 30.000 brand e oltre 1 milione di partner affiliati nella propria rete.
I parametri utm_source, utm_medium e utm_campaign aiutano Google Analytics a distinguere origine, mezzo e campagna del traffico affiliato. Da soli non sostituiscono l’identificatore usato dal programma per assegnare la commissione.
Provate il tracciamento prima di portare traffico:
- Aprire il link come farebbe un visitatore.
- Controllare nel pannello della rete che il clic sia registrato e verificare nell’indirizzo della pagina aperta che i parametri UTM siano rimasti.
- Completare un acquisto o inviare una richiesta di prova.
- Confrontare il risultato nella rete, nel CRM e negli altri sistemi coinvolti.
- Verificare come cambia lo stato quando la conversione viene confermata o rifiutata.
Nelle nostre verifiche, una conversione di prova chiarisce anche quando e a chi verrà attribuita la commissione. Le schede dei programmi possono indicare condizioni e durata dell’attribuzione: leggerle prima del lancio evita di scoprire un disaccordo soltanto al momento del pagamento.
Le forme di collaborazione
Un blogger che consiglia un prodotto ai lettori, un cliente che invita un amico e due marchi che si presentano ai rispettivi pubblici possono tutti portare nuovi visitatori. Prima di scegliere come collaborare, però, occorre capire chi fa la raccomandazione, a chi si rivolge e quale risultato dà diritto a un compenso: da queste differenze dipendono le regole del programma.
L’arrivo di un visitatore sulla pagina e il risultato che dà diritto a una commissione sono due passaggi distinti. Conviene capire quale dei due ti interessa prima di scegliere come ottenere le visite.
Programmi per affiliati esterni
Nel programma per affiliati esterni la commissione dipende da un risultato attribuito al partner, che può promuovere l’offerta in modi molto diversi. Awin distingue tra siti editoriali, creator e influencer, partner tecnologici, siti di cashback e comparatori. I siti di cashback restituiscono agli utenti una parte della spesa; per questo e per gli altri modi di promuovere un’offerta, le regole del programma devono essere chiare.
Chiarite il ruolo dell’affiliato prima di fissare le condizioni. Chi pubblica una guida investe nella fiducia dei lettori e nei risultati nel tempo; chi compra traffico deve sapere subito quali annunci sono permessi e quando una conversione sarà confermata.
Programmi di referral per i clienti
Nel referral marketing sono spesso i clienti esistenti a invitare altre persone: condividono un link o un codice e ricevono un vantaggio se il nuovo utente soddisfa le condizioni previste. La raccomandazione ha più possibilità di funzionare quando chi la fa conosce bene il prodotto e può spiegarne il valore; un premio, da solo, difficilmente convince qualcuno a consigliare un’offerta che non ha capito.
La rete come infrastruttura
Una rete come Awin mette in contatto inserzionisti e partner che pubblicano le promozioni, fornendo strumenti per tracciare le conversioni e gestire i pagamenti. Un programma diretto richiede invece all’azienda di organizzare queste funzioni; chi sceglie la rete può amministrarla da sé o affidarsi a un’agenzia, ma deve comunque decidere quali conversioni hanno valore e quali fonti di traffico sono ammesse.
Una rete mette in contatto inserzionisti e publisher e gestisce strumenti di tracciamento e pagamenti.
Promozione incrociata e contenuti editoriali
Nella promozione incrociata due marchi collaborano per raggiungere i rispettivi pubblici. Un’integrazione editoriale, invece, si inserisce nel rapporto tra un autore e i suoi lettori. Non sempre questi accordi prevedono una commissione per ogni conversione: il compenso e i risultati attesi vanno descritti nel singolo accordo.
Nei programmi multilivello la remunerazione può dipendere anche dal reclutamento di altri partner. Servono regole specifiche per evitare spam e incentivi scollegati dalle vendite reali.
Scegliere la forma adatta
Prima di avviare un programma, l’azienda deve decidere chi porterà i clienti e quanto controllo vuole mantenere sui contenuti e sulla verifica dei risultati. Per chi promuove l’offerta conta il pubblico che può raggiungere: un autore può parlarne in una recensione e un cliente può invitare una persona che conosce. Chi acquista pubblicità deve anche confrontare la spesa con le commissioni confermate e verificare che il programma consenta quel canale.
Per scegliere, verificate:
- Chi porta il pubblico: affiliati esterni, clienti o marchi partner.
- Quale azione dà diritto a una commissione o a un premio.
- Chi gestisce link, verifiche e pagamenti.
- Quali dati mostrano fonte del traffico e stato delle conversioni.
Modelli di remunerazione: azioni, vendite, lead, installazioni e clic
Le sigle distinguono l’evento che fa maturare la commissione, ma due programmi con la stessa sigla possono applicare criteri di verifica diversi. Prima di confrontare gli importi, controllate dunque quando l’evento viene considerato valido e che cosa succede se la vendita viene annullata o il contatto risulta inutilizzabile.
CPA, dall’inglese cost per action, è il nome generale della remunerazione per un’azione concordata e verificata: può trattarsi, per esempio, di una registrazione o di una richiesta di contatto. Il programma deve indicare quale azione conta e a quali condizioni viene approvata.
CPS significa cost per sale. In questo modello l’affiliato riceve la commissione dopo una vendita confermata. CPL significa cost per lead: il pagamento scatta quando arriva una richiesta di contatto valida, anche se la persona non ha ancora comprato. CPI sta per cost per install e remunera l’installazione di un’app attribuita all’affiliato. CPC sta per cost per click: l’azienda paga per un clic valido, prima di sapere se la visita porterà a un acquisto.
| Elemento | CPA | CPS | CPL | CPI | CPC | Revenue Share | Hybrid |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Evento remunerato | azione concordata e convalidata | vendita confermata | lead valido | installazione attribuita | clic valido | quota dei ricavi attribuiti al cliente | combinazione di compenso fisso e variabile |
| Informazione da verificare prima del lancio | criteri di convalida dell’azione | resi, annullamenti e finestra di attribuzione | criteri di qualità e duplicati | attribuzione e controlli sulle installazioni | qualità e validità dei clic | base di calcolo e durata della quota | regole di ciascuna componente della commissione |
| Rischio principale per l’inserzionista | azioni formalmente valide ma poco utili | commissioni su ordini poi annullati | lead non qualificati | installazioni senza utilizzo reale | clic privi di interesse commerciale | calcolo o attribuzione dei ricavi contestati | costi difficili da prevedere |
| Rischio principale per l’affiliato | azione rifiutata dopo la verifica | vendita influenzata da prezzo, sito e resi | lead respinto secondo criteri del programma | installazione non attribuita o non convalidata | ricavo unitario basso | incasso diluito nel tempo | quota variabile difficile da stimare |
Il tasso di conversione si ottiene dividendo le conversioni per i clic e moltiplicando il risultato per 100. Nel confronto usate eventi dello stesso periodo e distinguete le azioni registrate da quelle effettivamente confermate.
Per valutare un’offerta, confrontiamo la commissione attesa con costo del traffico, probabilità di conversione e quota di azioni approvate. Una campagna che genera molte richieste può comunque perdere denaro se pochi lead superano la verifica.
La prima verifica riguarda l’intero percorso: offerta, fonte del traffico e conferma della conversione. Awin dichiara oltre 1 milione di partner affiliati e oltre 30.000 brand: in una rete di queste dimensioni le condizioni del singolo programma restano decisive. Su Amazon.it, per esempio, la tabella standard indica il 6,0% per categorie come Abbigliamento e Accessori e il 5,0% per categorie come Libri e Casa. Se l’offerta riguarda il gioco o un altro settore soggetto a restrizioni, controllate prima anche le regole della piattaforma, il pubblico ammesso e la pagina di destinazione per l’Italia.
Chi inizia può scegliere un’offerta di cui comprende facilmente il prodotto e le condizioni di conferma. Chi compra traffico deve inoltre stimare se ogni vendita o lead approvato ripagherà i clic acquistati.
Canali e strumenti per promuovere le offerte
Una guida trovata tramite un motore di ricerca può raggiungere chi sta già confrontando prodotti, mentre un video permette di mostrarne l’uso e un’email si rivolge a persone che conoscono l’autore. Per scegliere tra questi canali, guardate quanto il pubblico è vicino all’acquisto e quali risultati producono le prime visite.
Associate ogni canale a un compito:
- Articoli e SEO: rispondere a ricerche, confrontare prodotti e pubblicare guide;
- Community e messaggistica: condividere consigli pertinenti con un pubblico già raccolto;
- Video: mostrare il prodotto e spiegarne l’uso;
- Social: provare formati e messaggi brevi;
- Email: raggiungere una propria lista nel rispetto dei consensi raccolti;
- Pubblicità a pagamento: testare più rapidamente, tenendo sotto controllo costi e regole della piattaforma.
Fate un test circoscritto:
- Indicate quale risultato del canale confronterete: clic, richieste o vendite confermate.
- Individuate un canale frequentato dal pubblico interessato.
- Create un link distinto per quella fonte di traffico.
- Provate pochi contenuti o annunci e aspettate le prime conversioni confermate.
- Confrontate commissioni ed eventuale costo di acquisizione prima di aumentare la spesa.
Un parametro UTM è un’informazione aggiunta all’indirizzo del link per indicare da dove arriva una visita. Google Analytics legge parametri come utm_source, utm_medium e utm_campaign e li riporta come sorgente, mezzo e campagna; usare gli stessi criteri per nominarli aiuta a distinguere partner e canali.
I parametri UTM dicono da quale partner arriva una visita. Per capire che cosa succede dopo, bisogna guardare il percorso sul sito fino al modulo o all’acquisto.
Un rapporto sul percorso di conversione può mostrare dove si fermano gli utenti arrivati dagli affiliati, per esempio prima dell’invio del modulo o dell’acquisto. Controllate quei passaggi insieme ai dati della rete e del CRM.
I parametri UTM aggiunti all’URL identificano dati della campagna come sorgente, mezzo e nome.
La provenienza della visita, però, non dice da sola perché l’utente si è fermato: se molti arrivano alla pagina ma pochi inviano il modulo, confrontate il comportamento sul sito con le conversioni registrate dal programma.
Usate un link riconoscibile per ogni fonte che volete valutare. Se contenuti e annunci condividono gli stessi parametri, diventa difficile capire quale promozione abbia portato le conversioni.
Esempi di programmi e reti di affiliazione
Una rete con molti inserzionisti, il programma diretto di un negozio e una piattaforma specializzata offrono opportunità diverse. Per scegliere, confrontate commissioni, durata dell’attribuzione, strumenti disponibili e pertinenza dei prodotti per il vostro pubblico.
Awin è un esempio di rete di affiliazione accessibile agli operatori italiani. Il programma di Amazon.it mostra invece come un negozio possa remunerare i partner secondo la categoria dei prodotti acquistati. Nel turismo, piattaforme specializzate collegano editori e operatori di viaggio con condizioni che variano da programma a programma.
Una stessa percentuale dice poco se non si conosce a quali acquisti si applica. Amazon.it distingue le commissioni per categoria: nella tabella standard figurano il 6,0% per Abbigliamento e Accessori e il 5,0% per Libri, Casa, Cucina e Sala da Pranzo e altre categorie della stessa fascia.
La tabella delle commissioni pubblicitarie standard di Amazon.it distingue le percentuali secondo la categoria dei prodotti.
La scheda pubblica di Privé by Zalando IT su Awin indica invece il 12% per un nuovo cliente, il 4% per un cliente già registrato e 1,5 € per un lead valido. Qui il compenso cambia secondo il rapporto del cliente con il marchio e il tipo di azione.
Nella nostra lettura delle due offerte, il confronto utile riguarda gli ordini che un pubblico può davvero generare: Amazon.it differenzia le percentuali per categoria, Privé by Zalando IT per tipo di cliente. La percentuale più alta, presa da sola, non dà una stima attendibile dei ricavi.
Valutate il programma in base al vostro ruolo. Un’azienda deve sapere chi gestisce adesioni, verifiche e pagamenti. Un autore deve trovare prodotti pertinenti ai contenuti. Chi compra traffico deve poter controllare canali consentiti, tempi di conferma e costo del test.
- Per confrontare molti inserzionisti, consultate una rete e leggete le condizioni di ogni offerta.
- Per i contenuti sui prodotti, verificate le commissioni per categoria del programma diretto.
- Per un pubblico specializzato, cercate offerte coerenti con la sua area di interesse.
- Per gli annunci a pagamento, controllate le regole del canale prima di stimare i guadagni.
Un programma può migliorare anche dopo il lancio. L’azienda può chiarire l’offerta, selezionare partner più adatti e confrontare la qualità delle conversioni, anziché limitarsi ad aumentare il numero dei link pubblicati.
Vantaggi e limiti del modello
Il marketing di affiliazione funziona meglio quando l’azione da remunerare è chiara e verificabile. Pagare per un risultato confermato riduce la spesa iniziale dell’inserzionista, ma richiede regole su attribuzione, qualità dei lead, frodi e contestazioni.
Per l’azienda, i vantaggi possono essere:
- collegare una parte della spesa a risultati misurabili;
- raggiungere i pubblici di partner diversi;
- confrontare il costo di lead e vendite;
- ampliare il programma dopo averne verificato i risultati.
L’azienda deve però gestire:
- criteri di conferma e rifiuto delle conversioni;
- lead di qualità diversa;
- possibili conflitti nell’attribuzione delle vendite;
- commissioni compatibili con il margine;
- contenuti promozionali riconoscibili per il pubblico.
In Italia, il Regolamento Digital Chart dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) richiede che la finalità promozionale della comunicazione commerciale online sia riconoscibile. Per i contenuti degli influencer indica, quando ricorrono le condizioni previste, diciture pubblicitarie immediatamente visibili.
La comunicazione commerciale online deve rendere riconoscibile la propria finalità promozionale; nei contenuti degli influencer le indicazioni pubblicitarie devono essere immediatamente visibili quando previste dal regolamento.
Quando prepariamo un contenuto di affiliazione, decidiamo insieme dove mettere il link e come segnalare il rapporto commerciale. Il primo serve ad attribuire la conversione, la seconda permette al lettore di riconoscere subito la promozione.
Per l’affiliato, il vantaggio è poter ricavare commissioni da contenuti, pubblico o campagne. I guadagni dipendono però anche dal sito dell’inserzionista, dalle cancellazioni degli ordini e dai criteri con cui vengono approvati i risultati.
Il modello è poco adatto quando l’azione non può essere verificata, il margine è troppo basso o le vendite concluse fuori dal sito non possono essere attribuite ai partner.
Definite che cosa rende valida una conversione prima di accettare traffico. Se il criterio manca, la prima verifica delle commissioni può trasformarsi in una contestazione.
Come avviare un programma di affiliazione
Prima di scegliere una rete o contattare gli affiliati, calcolate quanto potete spendere per acquisire un cliente: la commissione deve restare sostenibile anche dopo aver considerato costi, resi e acquisti successivi. Questo limite economico vi aiuta a scrivere un’offerta che i partner possano promuovere senza assorbire il margine dell’azienda.
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Il valore del cliente nel tempo, spesso indicato con LTV, è ciò che un cliente apporta durante un periodo definito. Per usarlo nei calcoli, scegliete sia il periodo sia la grandezza da misurare, come ricavi o margine.
Preparate il programma passo dopo passo:
- Scegliete l’azione remunerata.
- Calcolate margine e commissione massima sostenibile.
- Selezionate il modello di remunerazione.
- Descrivete prodotto, pubblico e condizioni dell’offerta.
- Indicate i canali consentiti e quelli esclusi.
- Configurate link, parametri UTM, CRM e durata dell’attribuzione.
- Stabilite tempi di conferma, motivi di rifiuto e pagamenti.
- Scegliete tra rete, propria piattaforma di gestione dei partner o una prova gestita direttamente.
- Avviate un test con pochi affiliati.
- Confrontate qualità delle conversioni e redditività prima di ampliare il programma.
Una tariffa può distinguere i nuovi clienti da quelli esistenti. Privé by Zalando IT, per esempio, indica il 12% per i nuovi clienti e il 4% per quelli già registrati: è un modo concreto per collegare la commissione al valore dell’acquisizione.
La scheda del programma indica il 12% per un nuovo cliente e il 4% per un cliente già registrato.
Se gestite gli affiliati direttamente, predisponete un sistema in cui possano iscriversi e trovare materiali e regole del programma. Lo stesso sistema deve registrare le conversioni, permettervi di verificare le commissioni e gestire i pagamenti. Una rete come Awin offre agli inserzionisti strumenti per trovare partner, tracciare conversioni e configurare le regole del programma.
Nei programmi che seguiamo, la rete si occupa del tracciamento e dei pagamenti, ma l’azienda deve comunque leggere i risultati: distinguere i partner nei dati e valutare quali clienti portano permette di capire quando una commissione più alta è giustificata.
Controllate che l’offerta sia pronta:
- L’azione remunerata è descritta senza ambiguità.
- La commissione resta sostenibile dopo resi e annullamenti.
- Il partner conosce i motivi di rifiuto prima di promuovere l’offerta.
- CRM e rete registrano fonte, campagna e affiliato.
- Pagina e modulo funzionano anche da smartphone.
- Il pagamento segue la conferma della conversione.
Provate il percorso da smartphone prima del lancio: una pagina di destinazione o un modulo difficili da usare possono ridurre le conversioni anche quando i partner portano visitatori interessati.
Come iniziare a guadagnare con le affiliazioni
Se conoscete già il pubblico a cui vi rivolgete, cercate un prodotto che risponda a un suo bisogno concreto e leggete le condizioni del programma prima di aderire. Una commissione interessante sulla carta serve a poco se il pubblico non può acquistare quel prodotto o il vostro canale è escluso.
Seguite questi passaggi:
- Scegliete un tema e definite a chi si rivolgono i vostri contenuti.
- Trovate poche offerte con un’azione remunerata chiara.
- Leggete commissioni, canali consentiti e tempi di conferma.
- Controllate che il vostro canale sia ammesso e che il formato promozionale sia adatto al pubblico.
- Create link e parametri distinti per i contenuti che volete confrontare.
- Pubblicate la promozione e attendete le conversioni confermate.
- Calcolate tasso di conversione, ricavo per clic e spese sostenute.
- Aumentate l’attività soltanto se il rendimento atteso copre i costi.
Chi pubblica contenuti può costruire fiducia e traffico nel tempo. Chi acquista visite può provare più rapidamente un’offerta, ma anticipa la spesa prima di sapere quante commissioni saranno confermate.
Una commissione alta non basta per scegliere.
Confrontate questi dati con il pubblico che raggiungete, i canali ammessi e la quota di conversioni che vi aspettate venga approvata.La scheda pubblica di un programma Awin può mostrare commissioni, condizioni e durata dell’attribuzione.
Prima di aderire a un programma, controllate:
- quale evento viene remunerato;
- quanto vale la commissione e quando viene confermata;
- quanto dura l’attribuzione;
- quali canali potete utilizzare;
- se la pagina di destinazione è chiara per il vostro pubblico;
- per quali ragioni un risultato può essere respinto;
- quali link, materiali e statistiche sono disponibili.
Awin indica che l’iscrizione degli affiliati è gratuita e dà accesso a programmi di oltre 30.000 brand. L’accesso, però, non equivale all’approvazione per ogni programma: leggete le condizioni della singola offerta.
L’iscrizione per i partner affiliati è gratuita e dà accesso a programmi di oltre 30.000 brand.
Errori frequenti e come evitarli
Una campagna può registrare molti clic o lead e produrre poco valore. Per capire dove intervenire, distinguete gli errori nella commissione, nella qualità del traffico e nell’attribuzione delle conversioni.
Se siete l’inserzionista, controllate questi punti:
- la commissione tiene conto di margine, resi e acquisti successivi;
- l’offerta definisce un’azione precisa;
- tempi di conferma e motivi di rifiuto sono comunicati ai partner;
- il CRM collega lead e vendite agli affiliati;
- i lead vengono valutati anche per qualità, non soltanto contati;
- i canali consentiti sono indicati chiaramente.
La stessa percentuale può essere sostenibile per un prodotto e dannosa per un altro. Calcolatela sul margine effettivo, considerando annullamenti, resi e valore degli acquisti successivi.
Se siete l’affiliato, evitate di:
- scegliere un’offerta dalla sola cifra della commissione;
- comprare traffico prima di leggere le regole;
- usare annunci con il marchio quando il programma li vieta;
- inviare email senza il consenso richiesto;
- mandare gli utenti a una pagina che si limita a rinviarli altrove;
- usare lo stesso link per fonti che volete misurare separatamente.
Nei programmi CPL, oltre al numero delle richieste, misurate validità, possibilità di contattare la persona, qualificazione e vendite ottenute. Altrimenti una campagna può essere premiata per lead economici che non producono clienti.
Correggete il programma in quest’ordine:
- Definite una sola azione remunerata e i criteri per convalidarla.
- Ricalcolate la commissione sul margine e sul valore del cliente.
- Pubblicate le regole sulle fonti di traffico.
- Confrontate le conversioni registrate dalla rete con vendite e richieste presenti nel CRM.
- Chiarite quando una vendita viene confermata e come trattate resi e annullamenti.
- Controllate modulo e acquisto da smartphone.
- Confrontate gli affiliati per qualità delle conversioni.
Per i contenuti promozionali rivolti al pubblico italiano, verificate che la finalità commerciale sia riconoscibile secondo il Regolamento Digital Chart dello IAP. Se lavorate con influencer, considerate anche le regole applicabili dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM).
Il Regolamento Digital Chart richiede che la finalità promozionale della comunicazione commerciale online sia riconoscibile; per i contenuti degli influencer si applicano anche le regole pertinenti dell’AGCOM.
Conservate dati che permettano a inserzionista e affiliato di ricostruire le conversioni contestate. Se una vendita viene attribuita al partner sbagliato, registri verificabili e regole di contestazione aiutano a correggere le commissioni prima del pagamento.

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