Il termine «ottimizzazione del testo» nasce a metà degli anni Novanta, insieme ai primi motori di ricerca. Allora gli algoritmi davano molto peso a parametri tecnici isolati: numero di keyword, densità delle parole chiave nel testo e corrispondenza con le ricerche degli utenti. Per questo, tra i primi risultati comparivano spesso pagine poco utili e con scarso valore informativo.
Con l’evoluzione dell’elaborazione dei dati e l’introduzione di nuovi algoritmi, per contenuti di questo tipo è diventato molto più difficile ottenere visibilità. Oggi i crawler valutano la qualità dell’articolo, il valore aggiunto e il comportamento degli utenti durante la lettura.
Per questo chi lavora sulla SEO coinvolge sempre più spesso copywriter capaci di creare articoli davvero originali e utili.
Elementi dell’ottimizzazione del testo
Per ottimizzare un testo e renderlo adatto ai motori di ricerca bisogna lavorare su più aspetti:
Parole chiave
Sono parole o combinazioni di parole che gli utenti digitano nel motore di ricerca per trovare le informazioni di cui hanno bisogno.
Inserirle nei testi delle pagine aiuta i SEO specialist a intercettare traffico qualificato e portarlo verso il sito.
Le parole chiave si possono classificare in diversi gruppi:
- per volume di ricerca: medio, alto o basso;
- per area geografica: città, Paese o regione;
- per intento: informazionale, navigazionale, generico o transazionale;
- per livello di concorrenza: medio, basso o alto.
Nella costruzione della mappa semantica di un sito contano soprattutto volume di ricerca e competitività. Conviene scegliere keyword capaci di portare utenti, ma non già presidiate da una concorrenza troppo forte.
Posizionarsi sulle keyword ad alto volume richiede spesso budget importanti, alla portata soprattutto delle grandi aziende. Le piccole imprese possono comunque ottenere buoni risultati lavorando su keyword a basso e medio volume.
La ricerca delle parole chiave è il primo passo per qualsiasi attività SEO: senza una selezione corretta, il resto del lavoro rischia di non produrre risultati.
Lunghezza del testo
I motori di ricerca puntano a offrire all’utente informazioni complete e utili. Una lunghezza del testo spesso indicata come riferimento è di 2.000-3.000 caratteri. Anche testi da 4.000-7.000 caratteri possono funzionare bene, se sono pertinenti, leggibili e costruiti con criterio.
Densità eccessiva delle parole
Questo indicatore misura quanto spesso una parola compare nell’articolo. Va letto insieme alla frequenza degli altri termini presenti nel testo. Se la parola su cui è ottimizzata la pagina compare meno di un altro termine, la pagina può perdere forza per quella ricerca, perché la rilevanza del testo rispetto alla query diminuisce.
Nella tradizione SEO russa si distinguono due metriche di densità eccessiva: accademica e classica.
La metrica accademica è il rapporto tra le occorrenze della parola più frequente e il numero totale di parole dell’articolo. In pratica, coincide con la frequenza della parola dominante.
Si calcola con la formula:
KW / TW × 100 = F%, dove
- KW indica il numero di ripetizioni della parola;
- TW indica il numero totale di parole nel testo;
- F indica la frequenza.
La metrica classica corrisponde alla radice quadrata del numero di volte in cui una parola viene usata nel testo. Se una parola compare 9 volte, il valore classico sarà 3. La lunghezza complessiva del testo non viene considerata.
Secondo questi valori di riferimento, l’indicatore classico non dovrebbe scendere sotto 2,64 e non dovrebbe superare 7.
Formattazione del testo sul sito
La formattazione del testo migliora la leggibilità, cattura l’attenzione e contribuisce all’immagine complessiva del sito.
Queste indicazioni aiutano a rendere il testo più gradevole e facile da leggere:
- Lasciare spazio intorno al testo alleggerisce la lettura. Una pagina riempita al 100% affatica rapidamente gli occhi.
- Il font dovrebbe avere una dimensione standard, per esempio 12, 13 o 14 punti. La leggibilità va gestita dal sito: difficilmente l’utente modificherà da solo queste impostazioni.
- Un buon titolo incide molto sul rendimento di un articolo. Anche la dimensione conta: per un titolo, 18-29 px sono un intervallo efficace. Nei titoli di una o due parole si può usare un corpo più grande.
- Font diversi possono evidenziare passaggi interessanti, idee importanti o contenuti particolarmente utili. Per esempio, si possono usare caratteri con grazie per i titoli e senza grazie per il corpo del testo, oppure combinare le due soluzioni con coerenza.
- Meglio non sottolineare troppe parole e non inserire link interni a ogni frase. Una pagina troppo carica spinge il lettore ad andarsene, non a finire l’articolo.
- Anche lo sfondo conta. Un fondo nero con testo bianco risulta più faticoso del classico testo nero su sfondo bianco. Sfondo e font non dovrebbero avere colori troppo simili: il contrasto è essenziale.
- Il testo non deve essere visivamente piatto. Le immagini pertinenti attirano l’attenzione, ma vanno inserite nel punto in cui illustrano ciò che viene descritto.
- La lunghezza delle righe incide sulla lettura. La misura più comoda è tra 55 e 75 caratteri. Anche interlinea e spazio tra i paragrafi fanno la differenza.

Unicità
L’unicità del testo può essere intesa in due modi:
- Unicità tecnica, cioè un parametro usato dai motori di ricerca. Si può verificare con molti strumenti noti, per esempio caricando il testo nell’apposito campo di text.ru. Un risultato ottimale è compreso tra il 90% e il 100%. I testi copiati da altri siti, con unicità bassa o nulla, sono semplice copia-incolla. Possono far finire il sito sotto i filtri dei motori di ricerca. Nel migliore dei casi quelle pagine vengono ignorate, quindi pubblicarle non porta valore all’ottimizzazione.
- Unicità del contenuto, cioè unicità autoriale sul piano del significato. Con un po’ di esperienza è abbastanza semplice ottenere unicità tecnica riscrivendo un testo con parole diverse. L’unicità autoriale nasce invece da idee e prospettive nuove: articoli di questo tipo offrono un vero valore aggiunto al lettore.
L’unicità tecnica porta visitatori al sito; quella semantica li trattiene. Per questo servono entrambe. Un buon risultato nasce spesso dalla rielaborazione di più fonti in un contenuto coerente e originale.
Attualità
Le informazioni pubblicate sul sito devono essere aggiornate. A nessuno interessa leggere l’oroscopo dell’anno precedente o scegliere un prodotto a settembre basandosi sulle promozioni di giugno. Questo vale ancora di più per i siti informativi, dove le notizie possono cambiare ogni mezz’ora.
Utilità
Un articolo utile porta l’utente a tornare sul sito e a consigliarlo ad almeno altre due persone. È il principio del passaparola: un lettore soddisfatto ne porta due, uno insoddisfatto può allontanarne dieci.
Un buon contenuto risponde così bene al bisogno informativo da non costringere il lettore a cercare altrove. Deve essere utile, completo e facile da usare.
Correttezza delle informazioni nell’articolo
La correttezza diventa particolarmente importante per i siti di area medica o legale.
Nel primo caso, un numero errato di gocce di un farmaco, una quantità sbagliata di compresse o una descrizione imprecisa delle tecniche di primo soccorso possono causare incidenti o conseguenze ancora più gravi. Nel secondo caso, un errore sui termini di presentazione dei documenti o un’interpretazione inesatta della legge può far perdere a una persona la casa o altri beni di grande valore.
A cosa può portare la sovraottimizzazione di un sito?
La sovraottimizzazione di un sito può causare:
- Sanzioni dei motori di ricerca: perdita di 30 o più posizioni nei risultati. Il SEO specialist può non accorgersi subito dell’applicazione di un filtro e continuare a lavorare sul sito. Il filtro, però, blocca la crescita e rende inefficace il budget investito.
- Peggioramento delle metriche di comportamento degli utenti. Parole e frasi ripetute, evidenziate in grassetto o corsivo su ogni pagina, spingono le persone ad abbandonare il sito. Tempo di permanenza e profondità di navigazione calano, mentre aumenta la frequenza di rimbalzo. Gli utenti non avranno motivo di tornare.
Ogni digital marketer dovrebbe sapere come scrivere un testo persuasivo.
Hai ancora dubbi sulla creazione di un sito con CMS Drupal? Leggi il nostro articolo: ti aiuterà a prendere una decisione più consapevole.
Aggiornare i contenuti del sito è una delle regole della visibilità online. Puoi approfondire l’argomento qui.
Come scrivere un testo ottimizzato e interessante per il lettore: consigli per copywriter
Spesso il testo meglio ottimizzato è quello che non nasce con l’ossessione del posizionamento. È scritto con cura, per le persone. Chi cerca quell’informazione deve leggerlo e capire di aver trovato esattamente ciò di cui aveva bisogno, senza aprire altri siti. Questo è il vero segreto di un articolo di qualità.
Se le parole chiave vengono inserite in modo naturale e la loro frequenza resta equilibrata, l’articolo può migliorare la visibilità del sito e attirare un numero crescente di utenti.
L’ottimizzazione di un sito è un processo complesso, che richiede attenzione a molti indicatori. Con un lavoro ben impostato, però, è possibile ottenere ottimi risultati nella crescita della visibilità online.
LIVEsurf
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