Un sito web nasce quasi sempre con un obiettivo economico per chi lo gestisce. Una buona ottimizzazione del sito aiuta ad aumentare il traffico e a migliorare il tasso di conversione.
Per lavorare bene sui contenuti bisogna capire come i motori di ricerca riconoscono le pagine pertinenti rispetto alla query dell’utente. Il crawler salva copie delle pagine nel proprio indice e analizza il testo, eliminando parole poco significative, pronomi, preposizioni, congiunzioni e segni di punteggiatura.
Il testo viene suddiviso in singole parole. Il sistema conta quante volte compare ogni parola chiave. Sulla base di questa analisi, alla pagina viene attribuito un certo grado di pertinenza rispetto alle ricerche degli utenti.
Una pagina «riempita» di parole chiave, però, non è detto che risulti la più pertinente.
Questo aspetto va considerato con attenzione: il keyword stuffing può far finire il sito sotto un filtro del motore di ricerca.
Uno dei punti più importanti nell’ottimizzazione di un sito è mantenere una densità delle parole chiave equilibrata.
Che cos’è la densità delle parole in un testo?
La densità delle parole chiave è la percentuale di queste parole rispetto al testo complessivo. Se una pagina contiene 300 parole e 30 di queste sono keyword, la loro densità è pari al 30%.
Molti specialisti SEO ritengono che la densità delle keyword debba restare tra il 4 e il 6%.
Oggi questo parametro è meno centrale rispetto al passato. Dal 2016 sempre più specialisti SEO danno più peso alla ricchezza semantica del testo e al valore aggiunto per il lettore. Se però si vuole esprimere il criterio in numeri, una densità minima può essere intorno all’1,5%, mentre per molti tipi di sito un valore vicino al 3% viene considerato equilibrato.
Densità ottimale delle parole chiave per diversi tipi di sito
Una densità può essere considerata ottimale quando rispetta queste condizioni:
- il rapporto tra keyword e resto del testo resta naturale;
- le frasi chiave sono inserite in modo organico lungo tutto il contenuto, in linea con il tema dell’articolo.
I copywriter esperti suggeriscono spesso questa distribuzione:
- la keyword principale compare nel titolo, mentre le altre sono distribuite in modo uniforme nel testo;
- ogni blocco concettuale contiene una keyword e alcuni sinonimi pertinenti;
- una densità ragionevole è di 5-7 parole chiave ogni 100 parole di testo.
Un sito informativo dovrebbe privilegiare i fatti. Il tono è di solito più asciutto rispetto ai contenuti per un blog, dove la densità delle keyword può essere leggermente più alta.
Quando si arricchisce un testo con parole pensate «per i motori di ricerca», la priorità resta la leggibilità: le informazioni devono essere facili da comprendere per chi visita la pagina.
Nei testi per e-commerce, soprattutto quando il catalogo contiene prodotti con descrizioni simili, conviene usare sinonimi. In questo modo il significato resta chiaro per i lettori, mentre i motori di ricerca percepiscono i testi come differenti.
Come calcolare la densità delle parole chiave?
A mano
La densità delle parole chiave si calcola con questa formula:
Densità della parola chiave = (numero di parole chiave) * 100 / (numero totale di parole)
Per esempio, un articolo sugli abiti contiene 1.000 parole e la parola «abiti» compare 25 volte.
Il calcolo è quindi: 25 * 100 / 1.000 = 2,5%.
Con strumenti online
Esistono anche servizi che contano le keyword nel testo e riducono il lavoro manuale richiesto al copywriter:
- SEObuilding scansiona la pagina online e restituisce il risultato del controllo. Basta indicare l’indirizzo della pagina e selezionare i parametri da analizzare.
- SeoLib consente un’analisi più completa. Nel menu a sinistra bisogna scegliere «analisi interna del sito», poi aprire «analisi della pertinenza dei testi» e inserire lo screenshot della pagina. Il servizio restituisce i dati delle prime 10 pagine per la query indicata. È uno strumento utile quando si prepara un articolo ottimizzato per qualunque sito.
- Seop.ru mostra tutto ciò che fornisce SEObuilding e aggiunge raccomandazioni sui meta tag e sulla loro ottimizzazione. Il testo viene caricato automaticamente dall’indirizzo specificato. La densità viene calcolata senza considerare le stop word, quindi il valore finale risulta più alto rispetto a un’analisi che le include.
- http://advego.ru/text/seo/ - su questo sito il testo da controllare va inserito manualmente, copiandolo dalla pagina. Un vantaggio del servizio è il controllo degli errori ortografici.
- http://istio.com/rus/text/analyz/ - questo servizio può introdurre piccole imprecisioni nell’elaborazione, perché considera forme diverse della stessa parola come parole distinte. È però comodo perché carica automaticamente i testi dall’URL indicato.
- Il servizio http://seogift.ru/content-analiz separa le forme flesse: per esempio, parole come «abiti» e «abito» vengono conteggiate come termini diversi, ciascuno con il proprio valore di densità.
- Nel servizio http://seotxt.com/service/content_analyzer/ le stop word non vengono considerate. Nel complesso la risorsa offre dati abbastanza completi e li presenta in forma tabellare, indicando la presenza di ogni keyword nei tag più importanti.
La pianificazione finanziaria di un progetto online aiuta a evitare spese inutili durante lo sviluppo di un sito.
La presenza di contenuti vecchi sul sito può avere conseguenze negative. Puoi scoprire perché succede qui.
Abbiamo spiegato i principi per scrivere un buon testo SEO in questo articolo.
Cosa succede se la densità delle parole chiave è troppo alta o troppo bassa?
Quando si inseriscono keyword e frasi chiave in un articolo, serve equilibrio:
- una densità troppo bassa può portare il motore di ricerca a non attribuire sufficiente peso a quella parola;
- una densità troppo alta può attivare filtri anti-spam del motore di ricerca, con conseguente perdita di posizioni nei risultati.
Per scrivere un articolo corretto dal punto di vista dell’ottimizzazione per keyword, conviene seguire questi consigli:
- non cercare di ottimizzare una sola pagina per più query contemporaneamente. È molto più efficace creare pagine separate, una per ogni query;
- non spingere l’ottimizzazione fino al punto in cui il testo diventa difficile da leggere. I motori di ricerca riconoscono da tempo contenuti di questo tipo.
Un articolo scritto bene e pensato per le persone può attirare molti utenti sulla pagina e migliorare le posizioni in ricerca. Un testo originale, utile e ricco di informazioni per il lettore può dare risultati molto migliori anche senza un riempimento artificiale di keyword.
LIVEsurf
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