Creare siti con Drupal: da dove iniziare?

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Creare siti con Drupal: da dove iniziare?

La scelta del CMS dipende soprattutto dal metodo di lavoro dello sviluppatore e dagli obiettivi del sito. Non esiste una regola valida per tutti.

Ogni CMS, però, ha caratteristiche che lo rendono più adatto a determinati progetti.

Perché Drupal?

I principali vantaggi di Drupal:

  1. Drupal rientra tra i CMS più diffusi ed è usato da oltre il 2% dei siti online. Consente di creare un sito anche in autonomia. Essendo distribuito con licenza GNU GPL, può essere impiegato per progetti commerciali e non commerciali.
  2. Drupal è utilizzato da siti autorevoli come Forbes.ru e dal sito del Governo francese.
  3. La flessibilità di Drupal nasce dalla sua architettura: non è solo un CMS, ma una base per sistemi di gestione dei contenuti e applicazioni.
  4. Rispetto ad altri CMS, Drupal non parte da un modello chiuso. Funziona come un framework modulare con cui costruire soluzioni diverse in base al progetto.
  5. Una comunità attiva di sviluppatori e volontari individua vulnerabilità, aggiorna il core e pubblica regolarmente moduli e distribuzioni aggiuntive.
  6. Nonostante l’ampiezza delle funzioni, Drupal resta accessibile anche a chi non ha competenze tecniche avanzate. Richiede però più studio rispetto a WordPress o Joomla. Prima di ottenere un sito pronto, bisogna assemblare il CMS partendo dai suoi componenti.

Installazione di Drupal

Drupal può essere installato in diversi modi:

  • scegliendo un hosting con Drupal già preinstallato;
  • scaricando il pacchetto dal sito ufficiale di Drupal e installandolo sul server;
  • configurando il sistema su un server locale e trasferendolo poi sul proprio hosting.

Per installare Drupal su un hosting:

  1. Scaricare il pacchetto del CMS dal sito ufficiale, scegliendo Drupal Core con il nucleo base del sistema.
  2. Estrarre l’archivio e caricare i file nella cartella principale del server.
  3. Creare un database dal pannello di controllo e assegnargli un nome.
  4. Indicare nome utente e password del nuovo account.
  5. Assegnare i permessi al profilo facendo clic su "Aggiungi" e selezionando "Tutti i privilegi" nella finestra di configurazione.
  6. Selezionare la versione PHP 5.6.
  7. Avviare l’installazione inserendo nella barra degli indirizzi tuo-sito.it/install.php. Dopo aver indicato database, nome utente e password, premere "Salva e continua".
  8. Nella schermata di configurazione inserire nome del sito, e-mail dell’amministratore, area geografica, fuso orario e dati dell’account tecnico.

Se i dati sono corretti, il sistema apre la homepage del sito e si può iniziare a lavorare.

Configurazione del CMS Drupal

Configurare Drupal richiede alcuni passaggi ordinati:

1. Prima di iniziare, conviene impostare la lingua dell’interfaccia. Si installano i moduli Multilingual dalla sezione dei moduli. In Configuration - Regional and language si seleziona la lingua desiderata dal menu a discesa. Poi si scarica il file di traduzione dal sito ufficiale del CMS e, in Configuration - User Interface Translation, si apre la scheda Import. Il file va caricato sul server. Infine si imposta la lingua scelta come predefinita.

2. Installare i temi per il sito e per il pannello di amministrazione.

Nella sezione "Aspetto" sono disponibili i temi Drupal. Per caricarne uno, si sceglie l’installazione predefinita.

Altri template si trovano sul sito ufficiale del progetto, dove i temi possono essere ordinati anche per popolarità. I filtri aiutano a selezionarli in base ad altri criteri.

Scegliere un tema responsive aiuta a raggiungere meglio gli utenti da smartphone.

All’inizio l’utente visualizza una pagina con il tema standard, utile per consultare più facilmente la guida.

3. Configurare il logo.

Il logo si imposta nella sezione "Impostazioni tema", disattivando l’opzione "Usa il logo fornito dal tema". A quel punto si può caricare un’immagine oppure indicare il percorso del file sul server.

4. Configurare i blocchi di contenuto.

In un sito Drupal il contenuto viene organizzato in blocchi. Ogni blocco viene posizionato nelle regioni previste dal tema scelto. Per vedere quante regioni contiene un tema, si apre "Struttura" e poi "Layout dei blocchi".

Per aggiungere un blocco, si seleziona la regione nel "Layout dei blocchi" e si inserisce il blocco desiderato.

Per ogni blocco si possono definire le condizioni di visualizzazione: lingua, tipo di pagine e gruppi di utenti autorizzati a vedere le informazioni.

5. Impostare i permessi utente.

Drupal prevede tre profili principali: utente anonimo, utente registrato e amministratore.

La scheda "Permessi" mostra cosa può fare ciascun profilo. Nella scheda "Ruoli" si modificano i ruoli esistenti e si possono aggiungere nuovi utenti, assegnando funzioni e autorizzazioni.

Una gestione accurata dei ruoli può incentivare gli utenti ad autenticarsi, offrendo privilegi aggiuntivi a chi accede al sistema.

6. Configurare il menu del sito.

Per configurare il menu:

  • aprire nel pannello di controllo la sezione "Struttura";
  • entrare in "Menu";
  • fare clic su "Modifica". Da qui si aggiungono nuovi link o si modificano quelli esistenti. Per creare un nuovo collegamento, si seleziona l’apposita voce e si imposta il "Peso" del link, che ne determina l’ordine rispetto agli altri;
  • indicare nome, descrizione e lingua del menu.

Oltre alle impostazioni di base, è importante curare anche le funzioni operative del sistema.

Ottimizzazione SEO di un sito Drupal

Drupal risponde già a molte esigenze dei motori di ricerca. Per migliorare la visibilità del sito conviene lavorare sugli aspetti tecnici:

1. Configurare gli alias. I contenuti di un sito Drupal sono organizzati in nodi, cioè unità di contenuto con un URL proprio.

Questo formato è pratico per le macchine, meno per le persone. Per rendere gli indirizzi più leggibili bisogna configurare gli alias, cioè URL alternativi che puntano alla stessa risorsa. Si possono impostare durante la creazione del contenuto oppure modificare in seguito, aprendo la voce desiderata in "Contenuto" e facendo clic su "Modifica".

L’automazione degli alias è possibile con moduli come Token, Pathauto o CTool. Per installare un modulo si apre la sezione "Estendi". Poi si seleziona "Alias URL" e, nella scheda "Pattern", si sceglie Add Pathauto pattern.

Nel menu si può scegliere il tipo di pattern per ogni contenuto e la lingua da usare nei modelli. Per ottenere un indirizzo come tuo-sito.it/blog/titolo-pubblicazione, il modello corretto è blog/[node:title].

2. Mostrare i metadati.

Le estensioni necessarie si installano e si attivano dalla sezione "Estendi".

Nel risultato di ricerca si può mostrare una breve descrizione della pubblicazione tramite lo snippet.

Le parole chiave possono anche essere omesse, perché i motori di ricerca non usano più questo campo come segnale rilevante.

3. Creare la sitemap.

Il formato XML è il più adatto per aiutare i motori di ricerca a indicizzare il sito. Una sitemap in questo formato può essere creata con il modulo XML Sitemap.

La sitemap va configurata anche dal menu "XML Sitemap". Qui si può indicare la frequenza di aggiornamento, per esempio dopo la pubblicazione di nuovi contenuti.

Non sempre conviene includere le pagine di categoria nella sitemap. Per evitare duplicati in blog e siti informativi, alcuni contenuti dovrebbero essere esclusi dall’indicizzazione.

4. Implementare i dati strutturati.

Drupal supporta già di default alcuni tipi di markup Schema.org, ma le funzioni possono essere ampliate usando il generatore Schema Creator.

Il codice generato va copiato dal campo corrispondente e inserito nella pagina, nella sezione "Sorgente".

Sicurezza di un sito Drupal

La protezione dallo spam e il controllo sulla copia dei contenuti del sito sono aspetti importanti per mantenerlo affidabile.

1. Il backup si configura installando e attivando il modulo Backup and Migrate nella sezione "Configurazione".

In questo modo è possibile salvare sul disco del computer una copia del database.

La scheda "Ripristina" permette di recuperare i dati salvati. Nella stessa area si può impostare la creazione automatica delle copie. La frequenza dei backup dipende dal ritmo di pubblicazione: se il sito viene aggiornato raramente, non serve creare copie troppo spesso.

2. Contrastare lo spam.

Il modulo CAPTCHA aiuta a ridurre lo spam. Bisogna scegliere le operazioni da proteggere, aggiungere una descrizione e salvare la configurazione.

Google offre anche il modulo reCAPTCHA. Blocca i bot senza peggiorare l’esperienza degli utenti reali.

Analisi delle prestazioni di un sito Drupal

Per capire quanto funziona bene un sito realizzato con Drupal, basta registrarlo in "Yandex Metrica" e in Google Analytics, quindi monitorare i dati.

Dopo la registrazione in Google Analytics, bisogna ottenere il codice di monitoraggio e installare sul sito il modulo GA.

Nella scheda "Ruoli" si può escludere il traffico generato da editor e amministratori, così da ottenere statistiche più pulite.

Per verificare che il codice funzioni, si apre in Google la sezione "Report in tempo reale". L’aggiunta del codice Google Analytics può anche velocizzare la conferma della proprietà del sito.

Il monitoraggio con "Yandex Metrica" richiede l’inserimento manuale del codice nel sito. Si può scaricare il template della pagina tramite un client FTP. La cartella del tema (/www/core/themes/yourtheme/templates) contiene il file page.tpl.php. Il codice va inserito tra i tag previsti, poi il file aggiornato deve essere salvato e caricato sul server.

Gestione dei contenuti con il CMS Drupal

1. In Drupal l’organizzazione dei contenuti passa dal modulo "Tassonomia". Questo strumento consente di classificare le pagine tramite termini e vocabolari. Il pulsante "Aggiungi termine" crea una categoria principale; dopo l’inserimento dei dati, si salvano le modifiche. È poi possibile aggiungere una categoria figlia collegandola alla categoria padre.

Se servono classificazioni aggiuntive, si possono creare vocabolari personalizzati.

2. Creare le pubblicazioni.

Drupal offre un editor pratico per pubblicare articoli. Per aggiungere un contenuto, nella sezione "Contenuto" si fa clic su "Aggiungi contenuto". Il sistema chiede poi di scegliere il tipo: pagina base oppure articolo, adatto a notizie, approfondimenti e note.

Il contenuto si inserisce nel campo dell’editor, mentre nel campo "Metatag" si indicano parole principali e tag dell’articolo. Dopo questo passaggio, il materiale può essere pubblicato.

Come migliorare i testi del tuo sito.

Scopri quali aspettative ha un cliente quando assume un copywriter nel nostro articolo.

Che cos’è uno snippet e come costruirlo correttamente: leggi il materiale al link.

Vantaggi di Drupal rispetto a Joomla! e WordPress

Tutti e tre i CMS possono essere scelti sia per progetti semplici sia per siti complessi, indipendentemente dal settore.

Rispetto a WordPress, Drupal è più flessibile: molte funzioni che WordPress richiede tramite plugin aggiuntivi sono già disponibili in Drupal.

Tra queste rientrano la gestione dei ruoli e la compressione dei contenuti delle pagine.

Rispetto a Joomla, Drupal richiede meno interventi manuali grazie a strumenti di configurazione già integrati.

Il pannello di controllo di Drupal è intuitivo e può essere imparato anche da chi non ha una preparazione tecnica. La ricchezza delle funzioni non deve spaventare: una volta iniziato, il lavoro sul sito diventa progressivamente più naturale.

Ora hai le basi per lavorare con questo CMS in modo più sicuro. Buon lavoro!

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Scritto il 13 aprile 2026 alle ore 13:17
Aggiornato il 22 maggio 2026 alle ore 11:47
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