Con il box “Top Stories”, Google finora dava spazio solo ai contenuti conformi ai requisiti AMP. Nei giorni scorsi, per la prima volta dal 2016, un portavoce dell’azienda ha confermato che questo vincolo verrà eliminato. Nel riquadro delle notizie potranno quindi comparire anche contenuti non realizzati come pagine AMP.
La modifica è stata annunciata insieme a Page Experience, un nuovo segnale di ranking. L’aggiornamento cambierà in modo rilevante i criteri usati per valutare gli articoli candidati alle notizie principali. Il requisito AMP verrà rimosso perché, su smartphone e tablet, Google userà altri parametri per stabilire quali pagine mostrare in Top Stories.
Cambiamenti di questa portata incidono direttamente sul monitoraggio dei siti. Per restare nelle prime posizioni conviene adattarsi in fretta: controllare struttura, prestazioni e segnali tecnici, poi intervenire dove serve.
Il lancio di Page Experience è previsto per il prossimo anno. Google, però, non abbandonerà le pagine AMP e continuerà a mostrarle nei risultati quando saranno disponibili. L’obiettivo è migliorare l’esperienza di ricerca sia per i webmaster che pubblicano articoli, sia per gli utenti che cercano informazioni aggiornate e pertinenti.
Google ha inoltre annunciato una serie di podcast con alcuni dei suoi specialisti più autorevoli, che da tempo rispondono alle domande degli utenti.
Oltre a interviste e commenti sulle novità, gli episodi offriranno ai webmaster informazioni utili ed esclusive sul funzionamento di Google, su come svolgere l’analisi dei competitor e su come rafforzare la visibilità organica dei siti.
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