Il 2020 ha cambiato in modo netto molte abitudini legate ai contenuti e alla pubblicità. Per capire quali dinamiche sarebbero rimaste centrali nel 2021, gli specialisti di Google hanno analizzato i dati di Google Trends. L’analisi ha preso in esame migliaia di ricerche legate al commercio al dettaglio e ha messo in evidenza alcune tendenze destinate a restare importanti fino alla fine del 2021 e, con ogni probabilità, anche nel 2022.
Negli ultimi mesi, ad esempio, molti utenti hanno iniziato a visitare gli e-commerce non solo per acquistare, ma anche per intrattenersi e scoprire novità. Questo comportamento genera traffico aggiuntivo e può diventare una leva utile per creare campagne capaci di trasformare questi visitatori in clienti fedeli.
Gli utenti che arrivano nei negozi online scelgono inoltre i brand con maggiore attenzione, spesso sulla base di consigli trovati in rete o di annunci pertinenti, contribuendo alla crescita del traffico da referral. Le aspettative dei clienti sono cresciute molto: se l’assortimento o le funzioni dello store deludono, il traffico può risentirne e, di conseguenza, anche i ricavi.
Il 2020, segnato dal lockdown globale, ha dato anche un forte impulso ai servizi di consegna. Questo ha cambiato le abitudini dei consumatori, che ora si aspettano più opzioni di consegna per quasi ogni categoria di prodotto. La domanda resta dinamica, quindi per i retailer diventa essenziale reagire rapidamente ai cambiamenti del mercato.
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