Google Search Console ha introdotto di recente una nuova funzione. Il 6 aprile Google ha aggiornato l’algoritmo che calcola le impressioni delle immagini nei risultati di ricerca, con dati più utili per ottimizzare le pagine. I dettagli sono disponibili nella pagina Data Anomalies.
Google avverte che la modifica dell’algoritmo può causare piccole variazioni nei dati: per esempio, il numero di impressioni nel rapporto sul rendimento potrebbe diminuire. Questo non significa che le immagini vengano mostrate meno spesso. È cambiato il metodo di conteggio: ora le impressioni nella categoria “Immagine” vengono misurate con maggiore precisione.1 In altre parole, il posizionamento resta invariato, mentre i proprietari dei siti ottengono dati più affidabili su cui basare l’ottimizzazione delle pagine. La SEO per immagini resta un ambito importante dell’ottimizzazione, sempre più centrale negli ultimi anni. John Mueller, per esempio, ne ha parlato in modo approfondito in un video guida del 2020, con consigli pratici per ottimizzare le immagini di un sito.
Nel 2021 i requisiti per le immagini non sono cambiati: nei risultati di ricerca hanno più possibilità di comparire immagini di qualità, accompagnate da descrizioni, didascalie e metatag pertinenti al contenuto della pagina. È importante anche prevedere versioni adatte ai dispositivi mobili e migliorare i tempi di caricamento, per esempio riducendo il peso dei file immagine.
A febbraio Mueller ha pubblicato anche un nuovo video della serie Lightning Talks, dedicato interamente alla SEO per immagini. Il nuovo conteggio e le indicazioni di Google offrono quindi una base più solida per lavorare sulla visibilità organica: anche interventi collegati, come la promozione di un canale YouTube, possono aiutare a migliorare il posizionamento del sito e ad attirare nuovi utenti.
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