Per molti imprenditori creare un design riconoscibile, costruito intorno a un’idea precisa, sembra una voce di spesa poco chiara e difficile da recuperare. Alcuni vedono nel logo la soluzione a tutti i problemi di marketing; altri lo considerano uno spreco, soprattutto quando il budget è già ridotto. Misurare l’impatto del design nella promozione di un blog o nella crescita di un’azienda non è semplice: spesso entrano in gioco percezioni e analisi molto soggettive.
Oggi molti chiamano identità visiva qualunque immagine in cui il nome dell’azienda sia inserito in modo gradevole. Basta però guardare ai grandi marchi internazionali, come Apple, per capire che l’identità non è la mela sul retro di un dispositivo. È un modo di affrontare i problemi, un’estetica del packaging, una promessa di stile di vita per chi acquista quel prodotto.
Anche i bonus e gli elementi aggiuntivi collegati a un prodotto fanno parte dell’esperienza di marca. Il legame con il design è diretto: una percezione visiva coerente, piacevole e desiderabile può rendere l’acquisto più naturale.
L’identità visiva non genera vendite in modo diretto, ma contribuisce al modo in cui il prodotto viene percepito. E il design, oltre a questo, risolve molte altre esigenze.
Rendere il business riconoscibile
Un logo ben progettato, con forme e colori scelti con criterio, aiuta a distinguere l’azienda dai concorrenti e a farla restare nella memoria dei clienti.

I due elementi principali di un logo sono carattere tipografico e colore. Da questi dipende quanto velocemente un marchio viene riconosciuto.
Un esempio chiaro è il rebranding di Android. Il font e la tonalità di verde hanno avuto un ruolo decisivo: basta allontanarsi per notare subito la differenza nella leggibilità del nome.
L’azienda ha modificato la scritta. In passato il carattere era originale e anche gradevole, ma costruito con parti di lettere tagliate, al punto che ogni lettera perdeva la propria forma naturale. Con il rebranding è stato introdotto anche il nero. Il verde precedente, inoltre, risultava poco leggibile per le persone con daltonismo.
Una buona leggibilità è una base dell’identità visiva: permette di non confondere l’azienda con altri marchi. A volte, certo, assomigliare a un concorrente può sembrare utile a chi vuole intercettarne i clienti. Ma se questo non è l’obiettivo, è meglio evitare elementi troppo simili nel logo, nelle insegne, nel sito ufficiale e nelle applicazioni.
Il design è solo uno dei fattori comportamentali che influenzano la riconoscibilità. Come in ogni attività di marketing, serve un approccio integrato: naming, strategia pubblicitaria, prodotto o servizio devono essere sviluppati con la stessa cura.
Aumentare la notorietà e vendere a un prezzo più alto
Tra le richieste più frequenti delle aziende ci sono una maggiore riconoscibilità e una reputazione più solida agli occhi dei clienti. Da qui possono arrivare più vendite e un prezzo percepito più alto per prodotti e servizi.

Un caso interessante è il rebranding della catena di librerie “Bukvoed”. Con l’evoluzione della tecnologia, la libreria tradizionale ha smesso di essere un luogo quotidiano da frequentare regolarmente. I libri si possono leggere in formato digitale o ordinare con consegna a domicilio.
Dopo il rebranding, ancora in corso, Bukvoed punta a diventare un luogo in cui si entra non solo per comprare libri, ma anche per vivere un’atmosfera precisa e ritrovare certe emozioni.
Tra le caratteristiche del logo dell’azienda ci sono:
● virgolette insolite e “di carattere”, che richiamano in modo immediato il mondo dei libri;
● uno stile minimalista e controllato, oggi spesso associato a un posizionamento più alto.
In un caso come questo, l’identità visiva può essere letta in più modi. Può attrarre, ma anche allontanare chi si fa un’idea sbagliata dei prezzi. Spesso un visitatore stima il costo di un prodotto semplicemente guardando il sito o l’insegna. Il design può quindi aumentare il valore percepito dell’offerta.
Scegliere l’immagine giusta aiuta a parlare al pubblico più adatto, catturarne l’attenzione e mantenerla viva durante il contatto con i prodotti.

Semplificare il lavoro
L’identità visiva riguarda anche la comunicazione con i clienti. Un design sviluppato su misura risponde a molte esigenze e diventa uno strumento per dialogare con l’esterno. L’azienda risulta così più interessante anche per investitori e potenziali collaboratori.
L’identità visiva influenza molto l’atmosfera complessiva. Dai colori scelti dal designer dipendono anche l’aspetto degli spazi interni, la cancelleria aziendale e persino l’immagine del personale.
In più, l’identità visiva porta ordine. Una volta definita, non bisogna più decidere ogni volta quale carattere usare per una nuova campagna pubblicitaria online o quale grafica applicare al merchandising.
Le funzioni dell’identità di marca sono più ampie di quanto molti clienti immaginino:
● attira l’attenzione;
● orienta la comunicazione del brand, sia verso i dipendenti sia verso i clienti;
● riunisce prodotti e servizi dell’azienda in un sistema coerente, con una gerarchia chiara e una precisa logica promozionale.

A chi serve davvero il design?
Il design non è una spesa obbligatoria per ogni attività. Diventa però importante quando un’azienda comunica con il mercato, lavora sulla promozione e sviluppa la propria visibilità. In quel caso deve essere coerente con la strategia di marketing.
Un’identità visiva solida risponde alle aspettative del pubblico di riferimento, aiuta a distinguersi dai concorrenti, valorizza il packaging e migliora la presenza del brand sui social network. Tutto questo rafforza l’immagine necessaria per vendere.
Decidere se investire nello sviluppo di applicazioni iOS e nell’identità visiva dipende da voi. I vantaggi di un sistema visivo ben costruito, però, sono molto più concreti della sua assenza.
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