Le mappe mentali sono rappresentazioni schematiche di processi, dispositivi o idee chiave, spesso organizzate come una guida passo dopo passo. Aiutano a cogliere i punti principali, ordinare le informazioni e non perdere nulla in mezzo al sovraccarico di dati. Sono note anche come mappe concettuali, diagrammi di relazione, mind mapping o mappe delle idee.
Gli studi sull’effetto delle mappe mentali sul cervello mostrano che disegnare con pennarelli colorati, matite o altri strumenti visivi può stimolare la creatività e aprire nuove prospettive di ragionamento.
A colpo d’occhio, una mappa ricorda un albero: da un’idea centrale partono più rami, che a loro volta si dividono in altri sotto-rami. In questo modo un tema o un problema viene scomposto in punti più piccoli, più facili da analizzare e risolvere.
Il cervello assimila uno schema visivo molto più facilmente di lunghi blocchi di testo. Si risparmia tempo nello studio, si memorizza meglio il materiale e si possono colorare aree diverse in base a scadenze, priorità o responsabilità. I blocchi possono anche essere collegati tra loro.

Come costruire una mappa mentale
Tony Buzan, autore e divulgatore del metodo, ha descritto nei suoi libri un approccio di base per rappresentare le informazioni in questo modo. I suoi consigli principali sono:
- rispettare la gerarchia delle idee;
- usare disegni, foto e altri elementi grafici, mettendo al centro la domanda principale;
- dare volume a rami, immagini e dettagli per rendere la mappa più facile da percepire;
- distribuire i blocchi in modo equilibrato, lasciando spazio tra gli elementi;
- usare linee colorate, frecce o altri segni visivi per evidenziare i collegamenti tra le parti della mappa;
- formulare le idee in modo breve e chiaro, usare caratteri semplici o una grafia leggibile, posizionare le etichette in orizzontale e vicino al punto a cui si riferiscono.
Le mappe mentali sono utili in molti ambiti. Semplificano il lavoro, accelerano l’apprendimento, aiutano nella vita quotidiana e rendono più gestibile la pianificazione di progetti lunghi.
Alcuni programmi per mappe mentali includono funzioni di accesso condiviso. Ogni membro del team può così lavorare sulla propria area, impostare priorità e seguire lo stato di avanzamento degli altri. Per un responsabile, il mind mapping offre una visione d’insieme dei processi, dei risultati e dei punti deboli.
Con le mappe mentali si possono gestire riunioni, definire strategie operative e organizzare sessioni di brainstorming.
Nello studio aiutano a fissare le idee principali durante un seminario o una lezione e a mettere ordine tra tutte le informazioni raccolte.

Applicazioni per crearle
Esistono molte applicazioni a pagamento, freemium e completamente gratuite che permettono di disegnare mappe mentali, salvarle sul computer e stamparle.
Alcuni strumenti sono pensati per pianificare meglio il lavoro o lo studio, altri offrono funzioni più ricche, come esportazione, collaborazione tra membri del team e opzioni avanzate. Di seguito trovi una selezione di siti per creare mappe mentali.
MindMeister
Per usare il programma bisogna registrarsi oppure sincronizzarsi con l’app dedicata. Tra i vantaggi c’è l’integrazione con diversi strumenti Google. Si può partire da oltre 60 modelli standard, in parte modificabili e adattabili alle proprie esigenze.
Nel piano gratuito si possono creare solo tre mappe; per continuare serve un piano a pagamento, personale, business o Pro. Vale la pena provarlo se hai esigenze contenute e non ti servono funzioni troppo avanzate.

Mind42
L’app offre le funzioni essenziali: aggiunta di icone e tag chiave, nodi principali e nodi secondari. Le mappe create con questo strumento hanno un design minimalista. Il sito funziona anche come una piccola rete sociale, dove gli utenti possono pubblicare la propria mappa mentale o consultare quelle degli altri.
Durante la visita al sito si può inoltre impostare la priorità di un’attività in ogni blocco passando il cursore su un’apposita icona.
XMind
È un’applicazione avanzata che mette subito a disposizione un’ampia scelta di modelli, schemi per progetti aziendali e strumenti per organizzare il lavoro. I suoi punti di forza sono l’interfaccia curata, la semplicità d’uso, il design vivace e la possibilità di preparare presentazioni in modo fluido.
È uno strumento da prendere in considerazione, anche nella versione a pagamento. Può essere usato per il lavoro di squadra e rende il disegno delle mappe piuttosto intuitivo.
PersonalBrain
Tra i limiti principali c’è la possibilità di modificare solo il tema, mentre gran parte delle funzioni è disponibile soltanto con un abbonamento a pagamento. Il programma è abbastanza complesso e si adatta meglio a utenti esperti, che usano mappe mentali da tempo e vogliono ampliare le proprie possibilità.
iMind Map
L’app propone quattro modalità per creare mind map: visualizzazione di idee e pensieri, brainstorming, creazione della mappa e conversione di informazioni già esistenti in presentazioni 2D o 3D. Sono disponibili oltre cento stili; si possono realizzare presentazioni vivaci e memorabili, aggiungere brevi note a ciascun blocco e usare diversi simboli e icone.

I file possono essere esportati in vari formati, tra cui pagine web, progetti, documenti di testo, presentazioni Microsoft, PDF e archivi.
Per scegliere il programma giusto, conviene capire quali funzioni sono davvero prioritarie e quali invece possono passare in secondo piano. Le mappe permettono di rappresentare quasi qualsiasi informazione, purché siano usate correttamente e costruite con ordine. Sono un modo efficace per mostrare un’idea in modo visivo e raccogliere suggerimenti.
LIVEsurf
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