I contenuti grafici rendono più leggibile un testo asciutto, lo arricchiscono visivamente e aggiungono informazioni con schemi, diagrammi, grafici e altri elementi. In alcuni casi aiutano anche a renderlo più autorevole. Immagini scelte e ottimizzate con cura possono migliorare la visibilità organica del sito e portare nuovo traffico. Per riuscirci contano gli attributi alt e title, oltre all’inserimento dell’immagine dentro un tag ‘a’.
Meccanismo di selezione
Il funzionamento interno dei motori di ricerca non è pubblico: non sappiamo con certezza come un sito arrivi nelle prime posizioni. Questi meccanismi si capiscono soprattutto con la pratica.
I motori di ricerca riescono a interpretare il contenuto delle immagini, cioè ciò che vi è rappresentato, ma il riconoscimento non è perfetto. Per questo i contenuti grafici hanno bisogno di attributi descrittivi e di un contesto testuale coerente.
La scelta delle immagini si basa su alcuni principi:
- coerenza tra immagine e testo: se l’articolo parla dei principali politici italiani, nella foto dovrebbero comparire quei politici;
- quando non è possibile una corrispondenza esatta, si possono usare immagini vicine al tema, per esempio edifici istituzionali, bandiere o contesti pertinenti;
- la qualità dell’immagine deve essere alta;
- l’estensione del file deve essere standard (.png, .jpg, .pdf e simili); meglio evitare file pesanti o formati poco diffusi (.tiff, .xcf e altri);
- ogni immagine deve avere un nome adeguato: un buon esempio è goodName.jpg, un cattivo esempio è jHGU657.jpg.
Uno strumento indispensabile per portare in autonomia qualsiasi sito nelle prime posizioni.
L’ultimo punto riguarda anche il modo in cui lavorano i motori di ricerca. Poiché i crawler non interpretano sempre correttamente il contenuto di una foto, prestano attenzione al nome del file. Conviene usare una traslitterazione leggibile, per esempio migliorSito.png o comeScegliereImmagine.jpg.
Conta anche la posizione dell’immagine. Se si usano più foto, ciascuna dovrebbe avere un proprio contesto testuale e una didascalia. I motori di ricerca analizzano gli attributi dell’immagine, ma anche il testo vicino. Per questo è utile inserirla in un blocco con segnali SEO pertinenti.
Fattori che NON influenzano il posizionamento:
- le scritte presenti direttamente sulle foto;
- gli anchor text dei link che portano al testo con l’immagine: le parole chiave negli anchor NON aiutano il posizionamento dell’articolo con contenuti grafici.
Come verificare l’unicità?
Se nel team lavorano illustratori e designer, non serve rendere uniche le immagini: sono già originali.
Lo stesso vale per gli screenshot arricchiti con effetti e testo.
Queste immagini vengono spesso accompagnate da watermark per evitare riutilizzi non autorizzati. Serve però equilibrio: i loghi sovrapposti possono disturbare la lettura e impedire di vedere bene l’immagine.
Il tema dell’unicità nasce quando si scaricano immagini da portali tematici. In caso di riuso, l’unicità può essere migliorata così:
- ridimensionare l’immagine o ruotarla leggermente;
- riflettere l’oggetto a specchio;
- aggiungere trasparenza oppure scurire l’immagine;
- comporre una nuova immagine aggiungendo altri elementi grafici a quella esistente;
- cambiare l’estensione del file.
Per verificare l’unicità si possono usare questi servizi:
- TinEye.com;
- Etxt Antiplagiat, solo nelle versioni più recenti;
- la ricerca per immagini di Google, Yandex e altri motori.

Come compilare gli attributi?
Il tag immagine ha due attributi che possono incidere sulla visibilità nelle prime posizioni: alt e title. Alt indica il testo alternativo, mostrato sul sito quando la foto non viene caricata. Esempi: alt=”miele e latte per il raffreddore”, “fusa del gatto come segnale di benessere”.
L’ideale è che l’alt coincida con la parola chiave principale.
Title è il titolo dell’immagine e di solito coincide con il testo dell’alt. Per i crawler non ha un peso decisivo, ma la sua presenza è considerata una buona pratica e un segnale di contenuto curato.
L’attributo obbligatorio di ogni immagine è src, cioè il percorso del file nella directory del sito. Non incide direttamente sul motore di ricerca. Di solito l’immagine viene racchiusa in un tag di link, “a”, e nell’attributo href si inserisce lo stesso collegamento indicato in src.
La duplicazione dei contenuti su un sito può creare molti problemi al proprietario.
La densità delle parole chiave ha un ruolo importante nella scrittura dei testi per gli e-commerce. Per capire quale densità usare, leggi il nostro articolo.
Per sapere come svolgere correttamente l’analisi SEO di un sito, trovi i dettagli qui.
Dimensione delle immagini
L’ottimizzazione della grafica influisce sul posizionamento del sito. Un file originale molto grande rallenta la pagina e può peggiorarne il rendimento nei risultati. I programmi di fotoritocco offrono spesso funzioni automatiche per adattare la grafica al web, come “save for web” in Photoshop o “web banner” in Gimp.
Quando l’utente cerca proprio immagini, il motore tende però a mostrare in alto file più pesanti e di qualità superiore. Le immagini troppo piccole spesso non entrano nei risultati migliori. Una dinamica simile vale per la ricerca testuale: un articolo con immagini di formato più ampio può superare un testo con foto minuscole.
Per i motori di ricerca, dimensioni generose, alta qualità e unicità delle immagini indicano un sito in cui si investe. Ai crawler questo segnala che il portale è pensato per le persone e non solo per vendere link.

Riepilogo
- Quando si inserisce un’immagine in un articolo, bisogna considerare il testo che la circonda, perché i crawler non riescono sempre a riconoscere correttamente il contenuto grafico.
- Le foto devono essere coerenti con il testo vicino. Se non è possibile, devono almeno restare nello stesso ambito tematico.
- Con contenuti grafici originali, di qualità e ben ottimizzati - attributi, link, nome file ed estensione - il sito può migliorare la visibilità organica e attirare traffico.
LIVEsurf
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