Chi gestisce un sito web sa bene quanto sia importante controllarne l’indicizzazione nei motori di ricerca, da Google a Yandex. Un sito indicizzato può essere trovato dagli utenti e letto correttamente dai crawler. Se le pagine non entrano nell’indice, investire tempo nello sviluppo e nella SEO del progetto perde gran parte del suo senso: per i motori di ricerca, quel contenuto semplicemente non esiste.
Un altro punto da non sottovalutare riguarda il copyright.
Se un sito e i suoi contenuti non vengono inseriti nell’indice dei motori di ricerca, il contenuto pubblicato può essere copiato più facilmente da terzi.
Potresti aver dedicato ore alla scrittura di articoli, oppure aver pagato degli autori, e poi ritrovare quelle stesse pagine ripubblicate altrove come se fossero originali. Per un webmaster è un problema concreto, quindi proteggere i propri materiali è una scelta del tutto ragionevole.
Un sito non indicizzato può incidere anche sui guadagni generati dai link inseriti nelle sue pagine. Lo stesso vale per chi vende collegamenti dai propri siti: anche in quel caso le pagine devono essere presenti nell’indice. Le ragioni per controllare l’indicizzazione sono quindi molte.
Metodi per verificare l’indicizzazione di un sito
L’inserimento di un sito o di una singola pagina nell’indice può richiedere da pochi minuti fino a una settimana. Se il tuo
sito è stato pubblicato da poco, conviene capire se i crawler lo hanno già rilevato. Qui prendiamo come riferimento Google e Yandex, utile soprattutto per progetti che lavorano anche su mercati dove questo motore è ancora rilevante.
In Yandex, per esempio, si possono usare diversi operatori di ricerca:
- URL: serve a cercare una pagina specifica nell’indice del motore di ricerca. Il formato è: url: indirizzo della pagina.
- SITE: permette di trovare tutte le pagine indicizzate di un determinato sito. Il formato è: site: indirizzo del sito.
- HOST: consente di cercare tutte le pagine presenti su un host indicato: host: indirizzo del sito.
Inserisci questi comandi nella barra di ricerca: il motore mostrerà i risultati disponibili oppure indicherà che non ha trovato pagine corrispondenti.
Google usa soprattutto l’operatore site. Il funzionamento è simile: restituisce le pagine del sito se sono state indicizzate. Alla fine del comando si può aggiungere il simbolo & per rendere più evidente il numero di pagine presenti nell’indice. La query avrà questo formato: site: indirizzo del sito web/&.
Uso degli strumenti di Search Console
Search Console è lo strumento di Google per monitorare e gestire la presenza di un sito nei risultati di ricerca. Tra le sue funzioni, permette di controllare come una pagina viene letta dal crawler e come viene mostrata a un normale utente.
Questo controllo è essenziale: se l’indicizzazione non funziona correttamente, parte del contenuto potrebbe risultare invisibile al robot, con effetti negativi sul ranking del sito.
Lo strumento può essere usato sia da smartphone sia da computer, ma prima bisogna scegliere quale versione analizzare.
Per iniziare, apri Google Webmaster e vai alla sezione “Scansione”. Seleziona quindi la scheda “Visualizza come Googlebot”. Nella finestra che compare, inserisci l’indirizzo del sito da controllare. Qui va scelto anche il tipo di dispositivo: desktop o versione mobile. A questo punto fai clic su “Recupera e visualizza”.
Il sistema elabora i dati e mostra una nuova finestra. Con il pulsante “>>” puoi confrontare la versione interpretata dal robot con quella vista da un utente.
Se l’indicizzazione è configurata correttamente, l’immagine a sinistra sarà identica a quella a destra, cioè alla versione visibile all’utente.
Se invece qualcosa viene visualizzato in modo errato, i dettagli compariranno in basso: link alla pagina, motivo del blocco e altre informazioni utili.
Uso di Yandex Webmaster
Questo servizio consente di controllare l’indicizzazione all’interno di Yandex. La procedura è la seguente:
- Seleziona la voce “I miei siti”.
- Trova il sito che contiene la pagina da verificare.
- Apri la scheda “Verifica URL”.
- Inserisci l’indirizzo della pagina e fai clic su “Verifica”.
Il sistema impiegherà alcuni minuti per generare il report. Al termine, potrai consultarlo facendo clic su “Fatto”.
La verifica tramite Yandex Webmaster è disponibile solo ai proprietari dei siti, quindi un utente qualsiasi non può utilizzare questa funzione su siti di terzi.
Uso di servizi esterni
Per controllare l’indicizzazione di un sito si può usare l’estensione RDS bar, installabile nel browser. Lo strumento è gratuito, offre varie funzioni e resta abbastanza semplice da usare anche
per chi parte da un livello base.
Una delle sue funzioni verifica se una pagina del sito è presente nell’indice dei principali motori di ricerca. Dopo l’installazione del plugin, basta fare clic sull’icona in alto a destra per visualizzare le informazioni disponibili.
Un altro programma usato per verificare l’indicizzazione è YCCY, che include varie funzioni. In questo caso interessa soprattutto il blocco INDEXATOR, che permette di:
- Controllare le pagine indicizzate in Yandex e Google.
- Verificare il numero totale di pagine in modalità batch.
- Controllare il TCI del sito.
Il programma si scarica dal sito ufficiale. Lì si trovano anche istruzioni d’uso, consigli e informazioni pratiche. Il funzionamento è piuttosto intuitivo: nel menu a sinistra inserisci l’indirizzo del sito da analizzare e selezioni ciò che vuoi controllare, per esempio numero di pagine, indicizzazione e altri parametri.
Per migliorare le posizioni del sito nei motori di ricerca, lavora sull’ottimizzazione SEO.
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Verifica tramite Seolib.ru
Seolib.ru offre molti strumenti per lavorare su un sito. Tra questi c’è il controllo dell’indicizzazione; si possono anche analizzare i link, verificare le posizioni e svolgere altre operazioni utili. L’interfaccia è semplice e non richiede competenze particolari. In alto si trova un campo in cui inserire l’indirizzo del sito; poi basta avviare l’analisi con il pulsante “Analizza”.
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