Privacy Sandbox è la nuova versione del sistema pensato per mostrare annunci personalizzati tutelando i dati personali. Inizialmente Google l’ha testata in una fase chiusa e l’ha aggiornata più volte. Ora l’azienda la rende disponibile in beta pubblica per verificarne il funzionamento in condizioni reali. Lo ha comunicato il product director, precisando che, se il test globale darà risultati positivi, il prodotto passerà alla versione stabile di Google Chrome.
La priorità degli sviluppatori è verificare la pertinenza delle inserzioni pubblicitarie tramite l’API aggiornata. Rispetto alla versione precedente, il sistema rivede il remarketing e non si basa più sul comportamento dell’utente sul Web. È la funzione centrale di Privacy Sandbox: l’API con le nuove impostazioni sarà testata a breve.
Gli utenti avranno anche più controllo sugli annunci visualizzati. Nel menu dedicato del browser potranno aggiungere o rimuovere gli interessi usati per mostrare la pubblicità sui siti. Sarà inoltre possibile bloccare il tracciamento da parte di siti specifici, che incidono sull’aggiornamento dell’elenco degli interessi.
Un ulteriore livello di sicurezza sarà dedicato alle segnalazioni e al controllo di spam, frodi e annunci simili. Il sistema reagisce rapidamente a queste segnalazioni, verifica la presenza di bot e poi penalizza gli account pubblicitari che violano le regole, come avviene negli annunci display su Yandex Direct.
I primi test di Privacy Sandbox erano stati annunciati lo scorso anno. In seguito era arrivata la notizia del rinvio: il sistema avrebbe dovuto partire in modalità di test verso l’inverno del 2021. Diversi problemi e il prolungamento della fase di confronto hanno però spinto l’azienda a posticipare il test di un trimestre, iniziato proprio ora.
Privacy Sandbox propone un nuovo modello per la pubblicità mirata nel Web di oggi. I suoi principi chiave sono la protezione dei dati personali, il divieto di tracciare le attività degli utenti online e l’abbandono di meccanismi simili su siti e browser. Poiché questi dati restano salvati direttamente sul dispositivo, gli utenti ottengono un controllo più ampio sulla propria privacy.
Al momento i test riguardano la versione desktop di Chrome, ma Google ha già promesso un progetto analogo anche per Android.
LIVEsurf
IT
RU


.bf739e4e9fd1c7bfdfa4.png)








