Scegliere il dominio è una decisione importante per chi gestisce un sito e per chi lavora sulla sua ottimizzazione.
Un nome semplice e facile da ricordare può aumentare le visite; al contrario, un dominio difficile o poco adatto rischia di far perdere utenti.
Che cos'è un nome di dominio e a cosa serve
Il nome di dominio è l'indirizzo del sito che l'utente vede nella barra del browser quando apre la pagina principale.
In pratica, è una denominazione alfanumerica composta da lettere latine, eventuali caratteri internazionalizzati consentiti, trattini e numeri.
I domini si distinguono per livello:
- Dominio di primo livello: l'estensione dopo il punto, come .com, .org o un'estensione nazionale.
- Dominio di secondo livello: la parte scelta dal proprietario del sito, prima dell'estensione.
- Dominio di terzo livello: un sottodominio inserito sotto un dominio di secondo livello.
Un buon dominio rende l'indirizzo facile da ricordare: l'utente può digitarlo a memoria nella barra del browser e tornare sul sito senza cercarlo di nuovo.
I domini moderni hanno sostituito i vecchi indirizzi basati su sequenze numeriche. Quando i siti erano pochi e Internet non era ancora usato su larga scala, quel sistema poteva bastare.
Con la crescita del web e la nascita di moltissimi nuovi progetti, gli indirizzi dovevano diventare più leggibili e più facili da memorizzare.
Cosa valutare quando si sceglie un dominio
Il dominio va scelto con attenzione. Perché funzioni, conviene valutare alcuni aspetti concreti:
- Lo scopo del sito. In base al progetto, il dominio può riprendere un nome personale, un cognome, uno pseudonimo già riconoscibile, oppure il nome di un prodotto o di un servizio.
La scelta migliore è un indirizzo che faccia capire subito che cosa il sito propone, promuove o vende.
- Il dominio deve essere facile da leggere, ricordare e pronunciare. La brevità aiuta: un indirizzo semplice resta più impresso e riduce il rischio di errori quando viene digitato.
- Se il nome è già occupato, vale la pena controllare altre estensioni, per esempio .org, .biz o .com. Un nome non disponibile con un TLD può essere libero con un altro, senza rinunciare a un dominio breve e riconoscibile.
- L'estensione può indicare anche un'area geografica. Questo conta quando il sito lavora su un mercato locale o, al contrario, punta a raggiungere più Paesi. Ogni Paese ha il proprio ccTLD; accanto a questi esistono estensioni generiche come .com per attività commerciali, .org per organizzazioni non profit e .info per portali informativi.
- Registrare il dominio per più anni riduce il rischio di dimenticare il rinnovo. Alcune estensioni, però, impongono limiti alla durata della registrazione. Alla scadenza, il titolare del sito o lo specialista SEO riceve un avviso: la procedura è semplice, ma va gestita per tempo.
Dominio IDN e caratteri non latini
Un contenuto autorevole deve essere interessante, curato, originale e capace di rispondere alla domanda dell'utente.
Per capire quali parametri considerare nell'ottimizzazione dei testi, leggi il nostro articolo.
Per sapere come strutturare correttamente un testo sul sito, leggi qui.
Come il dominio influisce sulla SEO
Oltre a essere chiaro e memorabile per gli utenti, il dominio può incidere sui segnali letti dai motori di ricerca e sul posizionamento SEO:
- I domini gratuiti ottenuti su varie piattaforme trasmettono meno solidità rispetto a un dominio di primo livello registrato e ospitato su un hosting professionale.
- Un'estensione geografica può rafforzare la pertinenza del sito per un mercato specifico. Al contrario, un TLD legato a un altro Paese può risultare meno coerente nelle ricerche locali.
- Un dominio breve e leggibile aiuta anche lato SEO: favorisce il traffico diretto, riduce gli errori di digitazione e rende il brand più riconoscibile.
- Quando il dominio coincide con il nome del brand, i motori di ricerca lo associano più facilmente all'identità del marchio.
- Inserire una parola chiave nel dominio può aiutare la comprensione del tema, ma non basta da solo per scalare i risultati. Conta soprattutto la coerenza complessiva tra dominio, contenuti e intento di ricerca.
- Un nome allineato all'argomento del sito rende più chiara la proposta. Se un ecommerce vende aspirapolvere, includere quel termine nel dominio può aiutare utenti e motori di ricerca a capire subito la specializzazione del progetto.
- Anche l'età del dominio può essere considerata nei segnali di affidabilità, soprattutto se negli anni il sito ha mantenuto continuità e qualità.
Un dominio registrato da 2-3 anni può avere un vantaggio rispetto a uno creato pochi mesi fa, ma solo se ha una storia pulita e contenuti coerenti.
Il dominio incide sulla percezione degli utenti e sulla leggibilità del progetto per i motori di ricerca. Per questo dovrebbe essere breve, chiaro, collegato al prodotto o servizio offerto e vicino al modo in cui il pubblico descrive quel bisogno.
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