Usiamo tutti lo smartphone ogni giorno: per parlare con gli amici, controllare la posta, entrare nei gruppi sui social network, guardare video, leggere le notizie principali o semplicemente passare qualche minuto giocando.
Sempre più spesso, però, il telefono serve anche per comprare biglietti del cinema, ordinare cibo a domicilio o scegliere materiali per una ristrutturazione. In molte attività quotidiane, un dispositivo comodo e sempre a portata di mano ha preso il posto del computer.
Secondo diverse ricerche, la quota di traffico desktop cala ogni anno del 5-7%, mentre il traffico mobile cresce del 25-35%.
Una crescita così rapida rende difficile ignorare gli utenti mobile: farlo significa perdere contatti, ordini e clienti già acquisiti. Per questo conviene lavorare su una versione mobile responsive del sito o, quando ha senso per il modello di business, su un’app dedicata.
Le app risolvono alcune attività meglio dei siti mobile, ma non sono la soluzione giusta per ogni azienda.
I vantaggi delle app per il business

Un’app ben progettata può incidere su vendite, servizio e gestione operativa. In particolare aiuta a:
- aumentare le vendite;
- stimolare nuovi acquisti;
- far crescere il valore medio dell’ordine;
- rafforzare fiducia e fidelizzazione verso l’azienda venditrice;
- automatizzare il percorso di acquisto e la gestione dell’ordine;
- semplificare comunicazione e assistenza clienti;
- registrare automaticamente i pagamenti, applicando sconti o promozioni;
- analizzare il target e i suoi interessi.
Un’app mobile automatizza passaggi ripetitivi, riduce la necessità di personale aggiuntivo e limita gli errori nel conteggio degli articoli, degli importi e della composizione degli ordini.
Come usare le applicazioni
Gli scenari d’uso dipendono dagli obiettivi e dal livello di progettazione del prodotto:
- modello standard: un punto vendita mobile. L’utente entra, sceglie e acquista;
- programma fedeltà: nell’app viene creato un account personale, dove i clienti più attivi possono ricevere sconti su misura, vedere promozioni e consultare consigli basati sugli acquisti precedenti;
- assistenza utenti: trovare i contatti e chiedere aiuto diventa più semplice. Non serve cercare a lungo su Google: si apre l’app, si scrive in chat o all’indirizzo e-mail indicato, e la richiesta arriva subito al supporto;
- navigazione: l’utente può vedere dove si trovano ufficio, sede, filiale o negozio. Anche questo rafforza la fiducia;

- gamification e interfaccia curata: l’app è piacevole e facile da usare, senza impostazioni complicate. Si apre e si usa subito, con un’esperienza pensata per le persone.
Tutte queste funzioni possono convivere in un’unica applicazione. In alternativa, l’azienda può costruire un concept più mirato, adattando lo scenario d’uso ai propri prodotti e al comportamento dei clienti.
Aumento delle vendite
Secondo ricerche globali del 2018 condotte in oltre 80 Paesi:
- il 47% di tutte le vendite passa proprio dalle app mobile;
- il traffico del sito è tre volte inferiore rispetto a quello dell’app;
- la quota delle applicazioni mobile è prevista in crescita del 5% all’anno.
Il motivo è legato anche ai ritmi di vita: molte persone non hanno tempo di sedersi al computer, mentre consultare un prodotto dallo smartphone durante il tragitto verso casa o verso il lavoro è molto più comodo. Conta anche il comfort. Accendere il PC e restare alla scrivania, oppure rilassarsi sul divano con una tazza di tè e sfogliare il catalogo? Spesso vince la seconda opzione.
Sondaggio sul pubblico di riferimento
Gli utenti indicano diversi motivi per cui trovano più comoda un’app rispetto alla versione desktop:
- i prodotti sono ordinati in modo chiaro;
le schermate si caricano più velocemente e le funzioni sono più pratiche: bastano pochi clic per completare un ordine; - i dati vengono inseriti una sola volta nel modulo o nell’account personale, senza dover confermare ogni volta la propria identità;
- la cronologia degli ordini resta salvata: se si vuole ripetere un acquisto, non bisogna ricordare il nome del prodotto né cercarlo a lungo. Si entra, si controlla e si riordina;
- l’usabilità è più fluida e i dati di pagamento salvati sono protetti.
L’aspetto più interessante è che gli svantaggi, di fatto, sono pochi.
Stimolare gli acquisti ripetuti
Per molte aziende sviluppare un sito mobile responsive o un’app è ormai una necessità. Senza questo canale diventa più difficile attirare clienti, a meno che non si tratti di un marchio enorme e già consolidato da anni. Anche brand come Gucci e Dior, però, hanno le proprie versioni mobile del sito.
Una persona prende lo smartphone, vede l’icona dell’app e nasce subito la curiosità: magari c’è qualcosa di nuovo, oppure una promozione. L’esempio è volutamente enfatizzato, ma il richiamo visivo mantiene vivo l’interesse e ricorda periodicamente la possibilità di acquistare, soprattutto quando sono attive le notifiche push.

Automazione dei processi aziendali e riduzione dei costi
Le app mobile possono automatizzare ricezione, elaborazione e smistamento degli ordini. Senza app, questi passaggi restano in mano a un responsabile o a un gruppo di dipendenti; con l’automazione, l’azienda può ridurre i costi del personale.
Lo stesso vale per i pagamenti: un servizio online consente di pagare in un clic usando i dati salvati della carta di pagamento o Google Pay. Si riduce anche il rischio che un operatore sbagli nel calcolare il resto o comunichi un importo errato.
Anche molte attività operative diventano più rapide, perché il sistema esegue passaggi ripetibili senza rallentare il livello di servizio.
Cosa ricordare prima di progettare o sviluppare un’app
Un’app mobile richiede un investimento importante, ma può rendere il business più controllabile e ordinato. Prima di sviluppare e lanciare il prodotto, bisogna definire gli obiettivi, stimare rischi e costi e arrivare a una soluzione utile sia per l’imprenditore sia per il cliente.
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