Chi cerca un lavoro serio e una retribuzione adeguata difficilmente invierà portfolio o curriculum da una pagina costruita in modo approssimativo. Eppure c’è ancora chi considera la pagina carriere un dettaglio secondario: una descrizione standard della posizione, un layout poco curato, nessuna call to action e poche informazioni sul lavoro futuro sembrano problemi minori. Non lo sono. Una buona pagina carriere incide in modo diretto sulla qualità delle candidature.
Una sezione carriere o una landing page dedicata alle offerte non serve solo a pubblicare annunci. Può diventare uno strumento di employer branding: distingue l’azienda dai concorrenti, raccoglie iscrizioni alla newsletter e porta visibilità attraverso blog e social network.
Come creare una pagina HR: da dove partire
1. Raccontare con chiarezza le condizioni di lavoro
Conviene spiegare subito orari, pause, carico indicativo e tempi di spostamento. Sono utili anche dettagli su ambiente di lavoro, postazione e livello di supervisione da parte dei responsabili.
Alcune aziende, per esempio, avvertono già nella pagina che chi non è disposto a lavorare sei giorni alla settimana per 10 ore al giorno verrà escluso dalla selezione. Altre, al contrario, attirano candidati con lavoro da remoto, organizzazione flessibile e libertà di scegliere dove svolgere le proprie attività.

2. Definire requisiti concreti per i candidati
Frasi abusate come resistenza allo stress, voglia di imparare e orientamento al risultato non convincono più nessuno. Meglio usare quello spazio per indicare in modo semplice e specifico che cosa ci si aspetta davvero da chi si candida.
Per esempio, uno stage in Yandex non è adatto a chi ha un profilo puramente umanistico, mentre Out of Cloud non assume fumatori né persone che indossano pellicce. Anche così un datore di lavoro può rendere molto chiara la propria selezione.
3. Puntare su benefit materiali reali
Tè e biscotti non bastano più ad attirare talenti. I candidati vogliono capire quanto sia solida l’azienda, se esistano welfare, garanzie, possibilità di crescita o formazione gratuita.
Molti candidati iniziano a desiderare un lavoro in Apple quando scoprono programmi speciali, benefit, stock option e sconti. Yandex, invece, rende più interessante la proposta con assicurazione sanitaria, accesso alla palestra, formazione gratuita, libri e rimborso dei pasti.

4. Descrivere i valori dell’azienda
Anche la motivazione non economica può funzionare. Un’azienda impegnata nella tutela dei diritti o dell’ambiente attirerà più facilmente candidati rispetto a una realtà che non mostra alcun interesse per il proprio impatto sul mondo.
Apple investe nell’istruzione, sostiene le persone con disabilità e comunica attenzione per il pianeta. Ikea valorizza semplicità, coesione, cura delle persone e pensiero non convenzionale.
Valori come lavoro di squadra, rispetto, assenza di discriminazioni, attenzione al cliente e orientamento al risultato non sorprendono più: ormai sono considerati requisiti di base, non elementi distintivi.
5. Mostrare il team
Chi si candida vuole sapere non solo che cosa farà, ma anche con chi lavorerà. Una pagina carriere o una landing efficace dovrebbe includere fotografie reali dei dipendenti: aiutano il candidato a immaginarsi nel futuro team. Meglio evitare le immagini stock.
Dalle foto si può intuire, per esempio, quale stile di abbigliamento prevale in azienda. Si percepiscono anche l’atmosfera dell’ufficio e il tipo di attività svolte dalle persone.
6. Pubblicare storie dei dipendenti
La voce di chi lavora già in azienda risulta molto più credibile di una descrizione istituzionale.
Nella sezione carriere di Tinkoff Bank non ci sono solo slide, ma anche video in cui i dipendenti raccontano la propria esperienza. La casa editrice MIF dedica invece una pagina separata a editor, copywriter, manager e altri professionisti, che spiegano com’è organizzata la loro giornata di lavoro.

7. Raccontare la vita aziendale
Lavorare in team non significa solo svolgere mansioni. La cultura interna si costruisce anche con eventi fuori sede, attività sportive, feste e tradizioni. Tutti questi elementi alimentano lo spirito aziendale e rendono riconoscibile l’atmosfera interna.
Anniversari aziendali, compleanni dei dipendenti, karaoke e giochi a quiz possono creare molta coesione. Coffee House, per esempio, arricchisce la vita aziendale con voli in parapendio, tornei di calcio e pallavolo e perfino momenti in cui si prepara il caffè insieme al proprietario del gruppo.
8. Spiegare nel dettaglio il processo di selezione
Il candidato deve sapere con precisione che cosa fare, quali materiali inviare e a chi rivolgersi. Conviene chiarire questi passaggi subito, altrimenti il team HR dovrà perdere tempo a rispondere alle stesse domande.
Yandex descrive in modo dettagliato come si svolgerà il colloquio e che cosa succederà dopo. Alcune aziende preparano una vera guida alla candidatura: spiegano come completare il test, dove si terrà il primo incontro e quali contatti usare per eventuali domande.

9. Inserire una call to action
Una landing che lavora sul brand HR dell’azienda sostituisce la classica pagina di destinazione: contiene posizioni aperte, condizioni di lavoro, storie dei dipendenti e altri elementi utili. In pratica il datore di lavoro non vende un prodotto, ma il desiderio di entrare proprio in quella realtà. La conversione coincide con l’invio di un curriculum o di un portfolio.
La call to action di Apple che invita a raccontare qualcosa di sé, per esempio, fa subito immaginare di lavorare nel suo grande campus immerso nel verde.
10. Creare una navigazione efficace
La navigazione del sito conta molto. Tra numerose sottosezioni e decine di offerte, una persona può perdersi facilmente. Il passaggio da una sezione all’altra deve essere semplice e le posizioni vanno filtrate per area o tema. È importante quanto la velocità del sito.
Yandex divide le offerte per categorie e aggiunge anche filtri geografici. Tinkoff Bank raggruppa le posizioni per area e permette di scegliere la sede di lavoro. Ozon include perfino una barra di ricerca, perché le offerte disponibili sono più di 200.

11. Aggiungere pulsanti per i social network
Oggi le persone condividono informazioni non solo con gli amici, ma anche per salvarle sul proprio profilo. I pulsanti social servono proprio a questo. Con un clic, l’utente può pubblicare il link a un’offerta, alla sezione carriere o a una landing recruiting nei gruppi sui social network.
I pulsanti social possono stare sotto il modulo di candidatura, oppure accanto a ogni singola offerta. Alcune aziende permettono di condividere il link direttamente dal testo dell’annuncio.
12. Inserire un modulo di iscrizione
Se un candidato non trova subito una posizione adatta nella sezione recruiting, potrebbe non tornare più. Conviene offrirgli l’iscrizione agli aggiornamenti sulle nuove offerte e mantenere così un contatto con un potenziale dipendente. Può essere utile suggerire anche l’iscrizione a una normale newsletter via email o alla pagina social dell’azienda.

13. Sperimentare senza paura
Se il sito principale deve mantenere un tono rigoroso e professionale, la pagina carriere può permettersi formati e stili più liberi. Il lavoro proposto non dovrebbe trasmettere solo rigore e responsabilità quotidiana. Simple, per esempio, ha creato una mappa animata e interattiva per cercare le offerte.
14. Prima di tutto: responsive design
Solo un design responsive permette a sezioni recruiting, landing page e siti carriere di lavorare davvero per l’azienda. Usare comodamente una pagina da qualsiasi dispositivo e browser non è più un lusso: è uno standard necessario. Le pagine HR devono restare sempre funzionanti, accessibili e raggiungibili dal link.
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