I principali modi per monetizzare un canale YouTube
Monetizzare con il Programma partner di YouTube o con una rete multicanale
Pro e contro
Con il Programma partner di YouTube, un blogger può ottenere ricavi dalle visualizzazioni pubblicitarie. È possibile guadagnare anche dagli abbonati a YouTube Premium, se lo spettatore usa questo servizio.
Per diventare partner di YouTube servono almeno 4.000 ore di visualizzazione negli ultimi 12 mesi e almeno 1.000 iscritti.
Dopo l'aggiornamento dei requisiti del 2018, le semplici visualizzazioni contano molto meno. La misura è stata introdotta per bloccare chi gonfiava le metriche e guadagnava usando video di altri.
Si può monetizzare la pubblicità anche tramite una rete multicanale, ma una parte dei ricavi resta alla rete. YouTube riconosce agli autori il 55% delle entrate pubblicitarie, mentre le MCN spesso lasciano solo il 25-35%. Queste reti trattengono una commissione perché semplificano i prelievi, offrono strumenti di promozione, supporto e formazione.
Per collaborare con una rete multicanale bisogna rispettare le regole standard di monetizzazione e alcuni requisiti interni. Alcune chiedono un numero minimo di iscritti, altre un certo volume di ore di visualizzazione nell'anno, altre ancora la presenza di contenuti video già pubblicati sul canale.

Anche i guadagni dipendono da molti fattori. Contano soprattutto:
- il numero di visualizzazioni pubblicitarie monetizzate, considerando gli annunci guardati per almeno 30 secondi;
- il tipo di annuncio e il suo valore;
- la provenienza geografica degli spettatori;
- copertura e visualizzazioni;
- tema, qualità dei contenuti e qualità dei video.
L'importo esatto dei ricavi si vede nell'account Google AdSense o nel pannello della rete multicanale. Le entrate del canale sono consultabili anche in YouTube Analytics.
Una stima del potenziale guadagno con il Programma partner di YouTube si può fare con servizi di analisi come WhatStat o SocialBlade. Lì si possono confrontare anche i ricavi di canali simili per tema. Se il calcolo riguarda una rete multicanale, conviene ridurre la previsione del 20-30%.

Un accordo con il Programma partner di YouTube non garantisce ricavi fissi: tutto dipende da quanta pubblicità viene effettivamente vista. Più gli spettatori guardano gli annunci, più cresce il guadagno.
I ricavi possono essere trasferiti su un portafoglio elettronico. Per ricevere un pagamento, però, bisogna raggiungere la soglia minima di AdSense, pari a 100 $. La somma maturata viene poi pagata nel mese successivo.
Il metodo più affidabile per ricevere denaro da YouTube è il bonifico bancario, ma serve un conto in valuta. Dopo la conferma dell'email, la comunicazione arriva quando nell'account AdSense sono presenti 10 $.
La collaborazione tramite Programma partner di YouTube o rete multicanale ha anche alcuni svantaggi:
- ricavo minimo per singola visualizzazione;
- prelievi non sempre convenienti;
- assenza di pagamento anticipato e altri limiti simili.
Il vantaggio è la libertà creativa. Lo youtuber non deve approvare gli script con gli inserzionisti né correre per rispettare una consegna. La piattaforma mostra da sola annunci pertinenti. Al creator resta il compito di produrre contenuti validi e leggere con attenzione i propri report.

Collaborare direttamente con brand, e-commerce e servizi
Pro e contro
I guadagni da una collaborazione diretta con gli inserzionisti superano spesso le entrate del Programma partner di YouTube. Nei canali più forti, una singola integrazione pubblicitaria può valere da qualche migliaio a diverse decine di migliaia di euro, a seconda della nicchia, del pubblico e del mercato.
Un grande numero di iscritti porta il canale nelle classifiche più alte e attira collaborazioni con clienti importanti.
Chi non ha ancora raggiunto quei numeri non dovrebbe restare fermo: meglio aumentare il coinvolgimento, ottimizzare i dati dei video e lavorare sulla crescita del canale. Scrivere direttamente a brand e negozi online di solito rende poco; le piattaforme per campagne pubblicitarie sono spesso una strada più concreta.
Il canale può essere collegato a una piattaforma pubblicitaria e condividere statistiche avanzate tramite API. In questo modo l'inserzionista filtra i canali per tema, numero di iscritti, costo delle visualizzazioni e trova il vlog adatto alla campagna.

Le piattaforme riducono i rischi: ricevono il pagamento anticipato dal cliente, trattengono i fondi fino al completamento dell'incarico e, se la pubblicità viene pubblicata correttamente, trasferiscono subito l'importo allo youtuber. Per il blogger è un sistema comodo anche perché aiuta a non perdere le scadenze.
Ogni piattaforma impone requisiti propri ai canali, ma di solito sono diversi da quelli della monetizzazione YouTube. La commissione massima arriva intorno al 15% della transazione.
Con la pubblicità diretta si può guadagnare di più, ma aumenta anche la responsabilità. Il product placement è il formato più semplice e immediato: il prodotto deve comparire in video in modo naturale, senza disturbare lo spettatore. Di solito, però, questo tipo di promozione viene pagato meno degli altri, spesso anche tramite baratto.
L'integrazione pubblicitaria è più complessa:
- se il creator esagera con gli elogi per compiacere il cliente, rischia una valanga di dislike e commenti del tipo "ti sei venduto"; se il prodotto è debole, il danno è ancora maggiore;
- se si scusa con gli iscritti e prova a spiegare che lo fa per guadagnare, può scontentare l'inserzionista;
- una pubblicità noiosa o inserita male nel video è un fallimento quasi certo.
Chi sceglie questa strada deve sapere cosa lo aspetta: leggere l'umore del pubblico, creare inserimenti pubblicitari curati e interessanti, prevenire o gestire i problemi con gli inserzionisti.

Alcuni imprenditori preferiscono un modello diverso: pagare per i lead, cioè riconoscere al creator una parte dei ricavi generati dai clienti portati dal canale.
Non tutti i blogger accettano questa formula. Molti non conoscono bene questi processi commerciali, non seguono l'analisi dei dati e non possono controllare come vengono gestiti gli ordini. Se però si trova un partner affidabile con un sistema referral trasparente, vale la pena provarci.
La pubblicità diretta paga bene, ma richiede tempo: accordi, sceneggiature, gestione delle reazioni negative, prevenzione dei conflitti e altri passaggi. Per i top blogger questi problemi vengono spesso gestiti da un'agenzia. Il punto è che le agenzie raramente lavorano con principianti o canali di fascia media.
Attivare abbonamenti, donazioni e Super Chat
Pro e contro
Con gli abbonamenti al canale, i follower più fedeli possono sostenere il creator in modo continuativo. Pagano una quota mensile e ricevono in cambio bonus come:
- contenuti aggiuntivi e accesso anticipato ai nuovi video;
- inviti a entrare in gruppi chiusi sui social network;
- menzioni da parte del blogger;
- emoji esclusive e altri vantaggi.

Per attivare gli abbonamenti al canale, il proprietario deve avere almeno 18 anni e non meno di 30.000 iscritti. Se le regole vengono violate, se il canale riceve avvertimenti o se non è collegato a una rete multicanale o al Programma partner di YouTube, la funzione può diventare non disponibile.
Un'altra forma di guadagno è raccogliere donazioni durante le dirette. Per questo YouTube ha creato una funzione specifica: "Super Chat".
Per gli spettatori è interessante perché i messaggi pagati vengono evidenziati con un colore e restano in alto nella chat più a lungo degli altri. Il prezzo dipende dal numero di caratteri, dal colore del messaggio e dal tempo di permanenza in evidenza; per un singolo messaggio si può arrivare a importi elevati, variabili in base al Paese. "Super Chat" funziona sui canali con monetizzazione attiva e live streaming abilitato.
All'autore spetta il 70% dell'importo degli abbonamenti al canale. Per le donazioni durante gli stream, invece, l'importo effettivo può variare. I pagamenti vengono gestiti nello stesso modo del Programma partner di YouTube.
In breve
Con il Programma partner di YouTube o una rete multicanale si può guadagnare, anche se di solito non molto; il vantaggio è che il sistema è semplice e abbastanza stabile.
Con la collaborazione diretta con gli inserzionisti, le entrate crescono, ma il lavoro richiede più responsabilità.
Donazioni e abbonamenti funzionano quando il blogger ha un pubblico fedele e possono generare un reddito discreto.

Per arrivare a buoni guadagni bisogna far crescere il pubblico e pubblicare contenuti di qualità, utili e interessanti.
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