Per comprare e vendere siti di contenuto esistono diverse piattaforme. Tra queste, Telderi resta una delle più grandi, conosciute e attive: permette di vendere non solo siti web, ma anche community e gruppi sui social network. Il risultato dell’asta e il prezzo finale dipendono in larga parte da come viene presentata l’inserzione.
Le inserzioni seguono di norma un modello standard, facile da compilare. La maggior parte dei dati si inserisce a mano; alcuni campi, invece, vengono recuperati automaticamente dalle informazioni già disponibili. Alcuni siti attirano subito molte offerte e scatenano lunghe competizioni tra potenziali acquirenti. Altri restano in attesa per mesi e devono essere rimessi in vendita più volte.
Quali inserzioni sono più visibili su Telderi
Aprendo la pagina principale della piattaforma si vedono subito 15 aste in evidenza; dalle impostazioni del profilo il numero può essere portato a 20. Le prime tre posizioni sono sponsorizzate e attirano l’attenzione sia per la posizione sia per il colore diverso. Le altre 17 appartengono a venditori che hanno compilato il maggior numero possibile di dati, dalle statistiche di traffico ai ricavi.

Chiunque può entrare nell’elenco delle aste premium: anche un nuovo utente o un profilo con reputazione negativa. Per alcuni lotti, però, è previsto un requisito aggiuntivo: per avviare la vendita bisogna versare un deposito.
Compilare tutti gli indicatori è necessario, ma non basta per entrare nella TOP 20. L’asta deve interessare davvero il pubblico; altrimenti è difficile ottenere visibilità. La popolarità viene calcolata dal sistema in base a più segnali: offerte, visualizzazioni, commenti e inserimenti tra i preferiti.
Nella sezione di ricerca troverai tre schede:
- inserzioni popolari;
- ultime inserzioni attive;
- nuove inserzioni.
Le nuove aste sono di solito meno interessanti, perché la maggior parte dell’attività si concentra nelle prime due schede. Quando pubblichi un’inserzione, dovresti puntare soprattutto a comparire lì. Detto questo, alcune aziende controllano spesso anche la sezione delle nuove inserzioni per trovare siti giovani e promettenti, il cui prezzo può crescere fino a cifre molto alte.

Contare solo su questo scenario è rischioso. È molto più solido provare a entrare tra le inserzioni più seguite, così da farsi notare dal maggior numero possibile di acquirenti.
Come attirare l’interesse degli acquirenti
Vendere un sito di contenuto rapidamente, ma senza svenderlo, è l’obiettivo di molti utenti Telderi. È realistico, se l’inserzione viene preparata seguendo alcune regole importanti.
Titolo e descrizione
Nell’elenco delle inserzioni vengono mostrati diversi dati: titolo, URL, ricavo medio degli ultimi due mesi e traffico. Il titolo resta però l’elemento più importante. Deve catturare l’attenzione, presentare il sito e dare un motivo sufficiente per aprire la pagina.
Un titolo standard include:
- la nicchia;
- il ricavo medio;
- le fonti di guadagno.
Meglio mantenere proprio questo ordine. I titoli troppo lunghi vengono tagliati. Il limite massimo è di 61 caratteri.

Una volta aperta la pagina, l’utente legge la descrizione del sito. Il contenuto può variare molto: da una serie di frasi promozionali standard a una spiegazione dettagliata delle funzionalità. Capita spesso di vedere descrizioni che ripetono gli stessi concetti per aggirare il limite di caratteri.
Per rendere il tuo sito più interessante, segui queste indicazioni:
- sii obiettivo. Non promettere guadagni illimitati in futuro: concentrati sui risultati già ottenuti. Spiegali in modo semplice, breve e con numeri chiari, così l’acquirente capisce subito il valore del sito;
- controlla eventuali filtri dei motori di ricerca. La descrizione potrebbe essere intercettata da un filtro di Google Search Console o di Yandex Webmaster. Se noti che viene filtrata, individua la causa e risolvila;
- non insistere sugli investimenti già fatti. L’esperienza di molti specialisti mostra che i potenziali acquirenti guardano poco a quanto denaro è stato speso prima della vendita. Valutano soprattutto la qualità del sito, la competitività e le possibilità di crescita;
- non dare troppo peso al motivo della vendita. Uno dei campi obbligatori chiede perché vendi il sito. Non serve inventare una storia elaborata: puoi scrivere che vuoi monetizzare e finanziare nuovi progetti, oppure che non hai più interesse a seguire questo sito;
- prepara un pacchetto completo. Vendere un sito è una trattativa a tutti gli effetti, come vendere un immobile o un altro bene. Insieme agli accessi dovrai consegnare file, dati collegati, gruppi sui social, account Twitter e un canale YouTube, se esistono.
Una descrizione breve e visiva, con numeri, risultati e screenshot, è spesso la soluzione più efficace. L’acquirente non perde tempo a leggere testo superfluo: valuta il possibile ritorno e ha molte più probabilità di interessarsi al sito.

Statistiche
I numeri sono decisivi. I dati statistici sono il fattore che più spesso determina sia l’acquisto sia l’importo finale dell’inserzione. Su Telderi puoi inserire i dati manualmente oppure importarli da LiveInternet e da “Yandex Metrica”.
Gli acquirenti guardano soprattutto le statistiche degli ultimi sei-dodici mesi: traffico e andamento del sito. Telderi può importare alcuni dati in modo impreciso, quindi prepara screenshot di riserva. Compila anche il campo con le informazioni aggiuntive sul traffico: indica quando le visite sono calate, quando hanno raggiunto picchi particolarmente alti e aggiungi altri dati rilevanti di SEO.

Entrate e spese
Telderi carica i ricavi, ma li calcola come media degli ultimi 2 mesi. Controlla bene il risultato: se lo scostamento rispetto al valore attuale è significativo, durante la trattativa possono nascere problemi.
Per evitarli, molti venditori pubblicano statistiche estese importandole da servizi come AdSense, dalla Rete pubblicitaria Yandex e da varie piattaforme di monetizzazione. Se il sito è stagionale, indica i mesi con più attività e quelli con cali fisiologici. Non nascondere nemmeno eventuali ban su Gogetlinks o AdSense: dichiarali nel campo aggiuntivo per prevenire contestazioni successive.
Con le spese la logica è semplice: descrivi per cosa paghi e con quale frequenza. Rientrano qui tutti i costi ricorrenti, come articoli, compenso del content manager, acquisto di link e altre voci simili. Di solito non si include il rinnovo del dominio, salvo che il sito sia registrato su una piattaforma internazionale costosa.

Contenuti del sito
L’ultima sezione riguarda l’aspetto del sito e i contenuti pubblicati. È obbligatorio indicare in percentuale l’unicità degli elementi. È anche utile fornire al nuovo proprietario i contatti dei professionisti che hanno lavorato al progetto: designer, editor e autori.
Perché nascondere l’URL
Telderi consente di nascondere l’indirizzo del sito, così da mostrarlo solo agli acquirenti realmente interessati. Questa funzione è particolarmente utile per progetti grandi in nicchie poco competitive. Ti permette di escludere gli utenti con un rating che, secondo te, non è adeguato.
Tra gli utenti Telderi è diffusa l’abitudine di chiedere l’accesso alle statistiche di traffico e ricavi con lo stesso messaggio inviato a più inserzioni. Questi “osservatori” raramente sono veri acquirenti, quindi molti venditori preferiscono non perdere tempo. Nascondere l’URL aiuta a filtrarli.
Per comodità puoi impostare l’invio automatico dell’URL agli utenti che hanno fatto un’offerta e hanno un rating adatto. Rispondi comunque rapidamente ai commenti. Alcuni potenziali acquirenti possono chiedere una verifica aggiuntiva, ad esempio la dimostrazione dei ricavi non tramite screenshot, ma via TeamViewer o Skype.

Per aumentare il prezzo, imposta la durata massima dell’asta. Non accettare subito la prima proposta interessante: potrebbero arrivarne altre da acquirenti più promettenti. Spesso conviene valutare più offerte verso la fine dell’asta, invece di chiudere troppo presto e perdere un’occasione migliore.
Prezzo
Ogni webmaster che ha investito tempo e denaro nel proprio sito vuole venderlo al prezzo più alto possibile. Il valore finale, però, viene determinato dal meccanismo dell’asta. Tu puoi impostare solo il prezzo desiderato e il prezzo di acquisto immediato; il prezzo minimo viene calcolato automaticamente dalla piattaforma.
Il prezzo desiderato è la cifra alla quale sei disposto a vendere il sito. È una soglia: quando viene raggiunta, parte il conto alla rovescia di dodici ore prima della chiusura dell’asta.
Il prezzo di acquisto immediato e la controproposta rapida sono funzioni introdotte da Telderi più di recente. Permettono di proporre un’alternativa al webmaster se l’acquirente non è d’accordo con la cifra richiesta. Per avere margine di trattativa, aumenta il prezzo iniziale del sito del 10-20%, così potrai ridurlo facilmente durante la negoziazione.

Dopo la chiusura della vendita, il denaro può essere prelevato su un conto bancario o tramite un altro sistema di pagamento elettronico. Se la somma è elevata, è preferibile trasferirla in banca, così da gestire subito gli aspetti fiscali senza complicazioni. Telderi fornirà anche i documenti che confermano l’incasso: possono servire se il sistema di pagamento chiede di dimostrare la provenienza lecita dei fondi.
Conclusioni
Preparare un sito per la vendita su Telderi non è complicato, ma l’inserzione va seguita con attenzione. Compila tutti i campi, fornisci informazioni oneste e complete e aumenterai le probabilità di ricevere offerte interessanti. Rispondi rapidamente agli acquirenti, aiutali nel trasferimento del sito dopo la vendita e, se serve, contatta l’assistenza della piattaforma.

Se il primo tentativo non va come previsto, non scoraggiarti. Seguendo questi consigli, la prossima vendita potrà andare molto meglio.
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