Esistono quattro formati di contenuto di base: testo, immagini, audio e video. Ognuno può essere declinato in vari sottotipi.
Tra questi, l’unico davvero indispensabile è il contenuto testuale: nessun sito può farne a meno.
A cosa serve il contenuto?
Il contenuto è ciò che dà sostanza a un sito. Serve perché la funzione primaria di una presenza web è essere utile per l’utente.
Più un progetto offre contenuti interessanti e curati visivamente, più traffico riesce ad attirare.
Il contenuto ha anche un ruolo nell’ottimizzazione delle pagine web, soprattutto attraverso i testi. Per ottenere buone posizioni nei motori di ricerca, le pagine devono essere costruite intorno a query e parole chiave pertinenti.

Principali tipi di contenuto
Contenuto testuale
Questo tipo di contenuto comprende diverse categorie:
- informativa;
- di intrattenimento;
- pubblicitaria;
- orientata alla SEO;
- di navigazione e così via.
Ogni progetto web ha una componente di navigazione: sono i microtesti che aiutano l’utente a orientarsi nel sito, come menu, titoli degli articoli, nomi delle sezioni e altri elementi simili.
Per i progetti commerciali servono testi persuasivi, cioè pubblicitari. Sono scritti in base alle ricerche degli utenti e presentano il prodotto o il servizio nel modo più vantaggioso. Alcuni professionisti più avanzati coinvolgono specialisti di psicolinguistica, capaci di influenzare la percezione dell’utente attraverso scelte linguistiche mirate. È un ambito ancora sperimentale.
I siti che vogliono aumentare il traffico e raggiungere le prime posizioni nei risultati di ricerca hanno bisogno di testi SEO. Sono pensati prima di tutto per i motori di ricerca, ma devono restare leggibili e comodi per chi visita la pagina. Il punto critico è che il funzionamento interno dei motori di ricerca resta una scatola nera: i loro meccanismi non vengono rivelati. Concentrarsi solo sulla SEO, quindi, non è una strategia sostenibile.
Gli articoli di intrattenimento funzionano soprattutto nei social network, nei blog e in progetti simili. Il loro obiettivo è far tornare il lettore sulla pagina alla ricerca di nuovi contenuti interessanti. Quando il traffico cresce, i post di intrattenimento vengono affiancati dalla pubblicità. È uno dei modi in cui guadagnano i blogger.
Grafica
Anche il testo più brillante e coinvolgente ha bisogno di un supporto visivo. Le immagini sono il complemento più comune degli articoli. Si può trovare un’immagine adatta a quasi ogni contenuto testuale: per la pubblicità servono foto di prodotto di qualità, per un blog di viaggi immagini di paesaggi e luoghi d’interesse, per testi tecnici e guide schemi che aiutano a capire la struttura dell’oggetto descritto.
Con lo sviluppo dell’IT, nella psicologia dei media si parla spesso di consumo visivo rapido: l’utente tende a cogliere prima gli elementi grafici.
Se le immagini attirano l’attenzione, l’utente passa poi al testo. Davanti a un blocco compatto di parole, senza paragrafi, liste né immagini, molti visitatori abbandonano la pagina e scelgono un sito concorrente che presenta le informazioni in modo più accessibile.
La grafica appesantisce leggermente il sito e può rallentarne il caricamento. Se il traffico arriva soprattutto da desktop, di solito non è un problema. Se invece gli utenti principali accedono da dispositivi mobili, il ritardo può diventare decisivo: il visitatore chiude la pagina lenta e cerca un’alternativa più rapida. In genere il problema si risolve con un design responsive o con una versione mobile dedicata, che elimina le immagini superflue o le riduce al minimo.
Audio
Le registrazioni audio sono un formato specifico. Funzionano molto bene nei progetti tematici: siti che distribuiscono musica, social network e piattaforme simili. Di norma non vengono usate nei portali commerciali e informativi.
Il contenuto sonoro compare in alcune landing page e in siti con una vendita molto aggressiva. Spesso l’audio parte in automatico: l’utente apre la pagina e il suono si avvia. È una forma di promozione economica, ma nella maggior parte dei casi mette a disagio il visitatore.
Video
Questo formato continua a crescere. In passato i file video erano soprattutto terreno di progetti specializzati: social network e portali di intrattenimento come YouTube. Oggi anche i canali informativi possono basarsi sui video. In molti casi è più semplice mostrare un oggetto che descriverlo.
Il video viene usato spesso nei progetti che offrono servizi: legali, di consulenza e così via. Negli e-commerce è meno frequente, ma può essere molto utile quando il prodotto è nuovo per il mercato o non è immediato da usare.
Altri elementi del contenuto
Rientra qui tutto ciò che l’utente può incontrare su un sito. Prima di tutto, elementi di design e tipografia. Entrambi influenzano l’impressione che il visitatore si fa del progetto.
La tipografia riguarda il modo in cui i testi vengono presentati e include:
- font e dimensione dei caratteri;
- distanza tra le righe;
- paragrafi;
- lunghezza della riga;
- interlinea e altri parametri.
A prima vista può sembrare un dettaglio secondario, ma è decisivo. Un sito impaginato come un blocco di testo continuo, con caratteri troppo piccoli o troppo elaborati, non invoglia il visitatore a restare.
Lo stesso vale per la scelta dei colori: usare testo chiaro su sfondo bianco è uno dei modi più rapidi per perdere visitatori.
La palette è già parte del lavoro di design, insieme ad animazioni, posizionamento degli elementi, progettazione della navigazione e molti altri aspetti. Più un sito è intuitivo e piacevole da vedere, più risulta attraente per chi lo visita. Toni verde acido, per esempio, difficilmente trattengono qualcuno più del tempo necessario a chiudere la pagina.
Tra le soluzioni sperimentali rientrano anche scelte visive pensate per agire sulle associazioni inconsce dell’utente. Per esempio, blu e oro vengono spesso percepiti come una combinazione “premium” e possono richiamare prodotti o servizi di fascia alta; le tonalità rosse attirano l’attenzione e aumentano la tensione emotiva, rendendo l’utente più reattivo al messaggio di vendita.
Ogni copywriter professionista dovrebbe sapere come scrivere senza errori.
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Puoi proteggere i tuoi contenuti dalla copia con pochi accorgimenti pratici. Li spieghiamo nel dettaglio qui.
Che cosa conta di più per vendere online?
In passato i testi avevano il ruolo principale nel marketing online. Oggi il peso si sta spostando verso il contenuto grafico, perché è più immediato da assimilare. La funzione persuasiva del testo resta importante, ma contano di più frasi brevi, dense e memorabili rispetto agli articoli lunghi.
La vendita di un prodotto segue spesso lo schema “immagine - didascalia positiva - immagine”. Su questo si basano, per esempio, le landing page, pagine pensate per proporre un solo prodotto o un solo servizio. L’impatto sul potenziale cliente passa attraverso immagini con una connotazione positiva:
- persone felici;
- bambini sorridenti;
- segni universalmente associati all’approvazione, come pollici alzati e gesto OK;
- schemi visuali dei vantaggi del prodotto.
Altri portali mettono al centro le esigenze dei propri utenti. Se un sito è specializzato in schede tecniche di apparecchiature o in contenuti psicologici, l’uso eccessivo di immagini perde utilità. In questi casi tornano centrali testi solidi e ben scritti.
Qualunque sia il tema del progetto, il design resta fondamentale. L’utente deve capire in modo intuitivo che cosa succede quando clicca su un’icona e come può tornare alla pagina principale.
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