Quando il lavoro sulla creazione del sito è ormai quasi concluso, o già terminato, bisogna scegliere i canali e la strategia di promozione più adatti per aumentare il numero di visitatori. Online si trovano molte risorse che propongono metodi diversi; prima di investire tempo e budget, però, conviene capire come funziona ciascun canale e quali risultati può realisticamente portare.
Che cosa sono la SEO e la pubblicità contestuale?
La SEO comprende le attività che aiutano un sito a raggiungere le prime posizioni dei motori di ricerca per determinate parole chiave. Quando un utente cerca informazioni usando termini rilevanti, le pagine ottimizzate hanno più probabilità di comparire in alto nei risultati.
Internet è diventato uno dei principali canali di marketing. Per questo la SEO ha un ruolo centrale per le aziende che vogliono proporre servizi e prodotti ai propri clienti.
Se un sito è facile da trovare sui motori di ricerca, l’azienda che lo gestisce ha più opportunità di vendita.
Una SEO ben progettata aiuta qualsiasi impresa ad aumentare i potenziali clienti, ampliare il pubblico e competere anche con aziende più grandi e consolidate.
La pubblicità contestuale è un annuncio testuale mostrato agli utenti dei motori di ricerca in risposta alle loro ricerche, quando l’inserzionista ha selezionato quelle parole chiave. Il suo valore sta nella pertinenza: l’annuncio raggiunge persone già interessate all’argomento. Di norma si distingue tra annunci sulla rete di ricerca e annunci su siti tematici.
Gli annunci contestuali possono apparire nella prima pagina dei motori di ricerca sopra i risultati organici, in un riquadro laterale oppure tra i risultati stessi.
Vantaggi e svantaggi
SEO e pubblicità contestuale hanno entrambe punti di forza e limiti, come ogni canale per far crescere la visibilità di un sito. Conoscerli aiuta a scegliere la soluzione più adatta a ogni situazione.
Tra i vantaggi della SEO rientrano:
- costi non troppo elevati e report statistici dettagliati con cadenza settimanale;
- effetto duraturo, che può continuare per un certo periodo anche dopo l’interruzione della promozione, a seconda della concorrenza;
- possibilità di creare una mappa del sito, utile per generare ulteriore traffico;
- possibilità di raggiungere le prime posizioni nei motori di ricerca senza ricorrere ad altri metodi.
Gli specialisti indicano invece questi svantaggi della SEO:
- la campagna non può essere corretta rapidamente;
- con parole chiave dai volumi di ricerca medi o alti, i risultati diventano visibili solo dopo due o tre mesi;
- se il pagamento del dominio scade o il sito va offline, le posizioni possono azzerarsi;
- la promozione di siti nuovi richiede più tempo ed è più complessa.
La pubblicità contestuale è efficace e utile per diversi motivi:
- consente di modificare rapidamente l’annuncio;
- permette di creare più annunci e confrontarne le performance;
- non pone limiti al numero di parole chiave strettamente legate al tema del sito;
- consente di scegliere parole per cui l’annuncio non deve essere mostrato;
- permette di impostare manualmente fasce orarie e aree di pubblicazione;
- consente di regolare la posizione dell’annuncio;
- offre report dettagliati in qualsiasi momento;
- permette di definire un budget giornaliero;
- raggiunge una quota più ampia del pubblico di riferimento.
Nonostante i numerosi vantaggi, la pubblicità contestuale presenta anche alcuni limiti rilevanti:
- gli annunci scompaiono quando il budget giornaliero si esaurisce;
- durante il giorno può essere difficile impostare un’offerta minima a causa dell’elevata concorrenza;
- alcuni formati laterali sono meno visibili rispetto alle posizioni sopra i risultati;
- eventuali interazioni aggiuntive, come l’apertura della scheda con i dettagli, possono incidere sul costo del clic;
- su Yandex non è possibile indicare i contatti;
- il posizionamento speciale su Google può avere un costo elevato.
Su pubblicità contestuale e SEO circolano molti miti, non sempre fondati. Per decidere bene servono informazioni accurate.
Miti veri e falsi sulla SEO
Uno dei miti fondati sulla SEO riguarda il rischio di finire sotto un filtro dei motori di ricerca. Può accadere davvero, soprattutto quando un sito pubblica sulle proprie pagine contenuti non originali.
I portali informativi o i siti che vendono prodotti e servizi possono risolvere il problema riscrivendo i testi e portandoli a un livello sufficiente di originalità. I siti meteo o quelli con testi di canzoni, invece, hanno margini molto più stretti. Da qui nasce la difficoltà principale quando si rischia di entrare nella lista nera dei motori di ricerca.
Un’informazione poco corretta sulla SEO sostiene che richieda sempre moltissimo tempo, costi elevati e competenze difficili da acquisire. Non è sempre così, anche se casi del genere possono verificarsi.
Il risultato dipende dal metodo e dalla scelta degli strumenti di promozione. Senza competenze e senza una base strategica, si possono spendere molti soldi per mesi senza ottenere risultati concreti.
Affidarsi a un professionista qualificato, con esperienza nel settore, può invece aumentare in modo sensibile il traffico del sito in tempi ragionevoli e incidere di conseguenza sui ricavi.
Differenza tra SEO e pubblicità contestuale
Chi non ha esperienza nella promozione di siti spesso fatica a distinguere SEO e pubblicità contestuale. La differenza è sostanziale: una campagna a pagamento può essere disattivata in qualsiasi momento, mentre la SEO lavora su un processo più graduale.
La seconda differenza riguarda il momento in cui arrivano i primi risultati.
La pubblicità contestuale porta traffico subito dopo l’avvio della campagna, mentre la SEO richiede in genere alcuni mesi.
La terza differenza riguarda il potenziale della SEO: con un approccio corretto, si può ottenere visibilità organica senza pagare ogni clic su parole chiave a basso volume di ricerca e su alcune parole chiave con volumi medi. Con la pubblicità contestuale, invece, ogni risultato dipende dal budget investito.
Per coinvolgere il lettore bisogna curare anche l’oggetto del messaggio: ecco che cosa scrivere nell’oggetto di un’email.
Nella nostra guida spieghiamo perché la conversione può calare.
Per capire da cosa dipende il prezzo della promozione di un sito, puoi leggere questo approfondimento.
Conclusioni
Una strategia ben organizzata può far crescere un sito e ripagare in tempi relativamente brevi gli investimenti sostenuti. Prima di scegliere, però, bisogna valutare con attenzione pubblicità contestuale, SEO e ottimizzazione tecnica del sito.
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