Introduzione
Chi ha appena lanciato un sito vorrebbe vederlo tra i primi risultati già nel primo mese. È comprensibile, ma la SEO richiede tempo. In media, portare un nuovo sito nelle prime posizioni per le parole chiave richiede circa due mesi; nelle nicchie più competitive può servire molto di più.
Che cos’è un nuovo sito?
Un buon sito ha bisogno anche di un profilo di link solido. Un progetto appena pubblicato, però, non può avere subito molti link esterni naturali: vanno acquisiti poco alla volta, con attenzione e senza forzature.
Il rischio è che una crescita artificiale o mal gestita porti a penalizzazioni da parte dei motori di ricerca. Per esempio, se in poche settimane compaiono più di 200 link verso altri siti, l’attività può sembrare sospetta.
Oltre alla mancanza di un profilo backlink autorevole, un sito nuovo di solito presenta queste caratteristiche:
- Il dominio è stato registrato da meno di un anno.
- Il sito è ancora poco conosciuto, quindi non compare in molti cataloghi online.
- Ha pochi contenuti, manca di materiale informativo e non ha ancora una struttura editoriale completa.
Un sito nuovo può arrivare subito ai primi risultati?
Per query molto competitive, portare subito un sito appena pubblicato ai primi risultati è quasi impossibile.
Lo si vede bene con Yandex, un motore di ricerca piuttosto selettivo nella valutazione delle posizioni. Di norma, ai primi posti arrivano risorse e aziende che hanno già accumulato un certo livello di fiducia.
C’entra anche l’interesse commerciale: se qualunque sito creato in fretta potesse arrivare subito in alto con la SEO, molti proprietari non avrebbero motivo di pagare annunci contestuali al motore di ricerca. Una strategia SEO ben fatta, inoltre, può portare più visitatori della pubblicità contestuale, a parità di investimento.
Yandex dispone di dati su quasi tutti i siti, sia nuovi sia presenti online da anni. Per questo l’età del sito è un parametro che il proprietario non può modificare.
Le posizioni di un sito nuovo sono quindi ancora fragili. Il progetto è poco conosciuto, mentre un sito storico è presente da tempo nei risultati di ricerca e ha già raccolto link naturali.
Cosa aiuta a far crescere un sito nuovo?
Per migliorare il posizionamento di un nuovo sito conviene lavorare su alcuni aspetti fondamentali.
Passo n. 1. Impostare bene la ricerca keyword.
La ricerca keyword raccoglie le frasi e le parole chiave con cui gli utenti cercano un sito su Internet. In pratica, una persona inserisce una query composta da una parola o da una frase e il motore di ricerca restituisce i risultati più pertinenti.
Ogni sito ha un tema specifico, quindi anche le keyword principali cambiano da progetto a progetto.
Una keyword research ben impostata incide direttamente sulla visibilità del prodotto o del servizio proposto dal sito.
Passo n. 2. Creare pagine con contenuti di qualità.
I contenuti di qualità sono uno degli elementi più importanti per un sito nuovo. Le informazioni pubblicate devono rispondere ai bisogni e alle domande dei visitatori. In caso contrario, il sito parlerà più al suo proprietario che al pubblico di riferimento.
I contenuti pubblicati sul sito devono essere unici.
Per contenuto unico si intende un testo, o qualsiasi altra informazione, che non compare su altre risorse online.
È utile distinguere tra contenuto unico e contenuto originale. Un testo unico può essere semplicemente un buon testo con un livello sufficiente di unicità; un testo originale, invece, tratta un argomento o un taglio che non si trova altrove sul web.
Passo n. 3. Title, description e H1 corretti e unici.
Il title è il titolo che il motore di ricerca e gli utenti vedono per una determinata query. Ha un peso elevato: chi cerca informazioni guarda prima i titoli dei risultati e poi sceglie il sito che sembra rispondere meglio alla sua esigenza.
Il tag H1 è il titolo principale della pagina. Funziona come il titolo di un articolo o di un giornale: senza di esso, il visitatore fatica a capire subito di cosa parla la pagina.
H1 e title non dovrebbero coincidere: l’H1 deve completare il titolo del sito o della pagina, non duplicarlo.
La description offre una sintesi più ampia dell’articolo o dell’argomento. Di norma questo meta tag non dovrebbe superare i 150 caratteri. Se scritto bene, può aumentare il numero di clic. Inserire una parola chiave nella description può anche aiutare la pagina a ottenere una posizione migliore nei risultati.
Passo n. 4. Eliminare link rotti e pagine duplicate.
Le pagine duplicate sono copie di pagine già presenti sul sito. Se esistono, il motore di ricerca le interpreta come pagine separate con contenuti propri. Il problema è che contengono le stesse informazioni: testo, immagini, video e così via. Di conseguenza non possono essere considerate uniche.
Anche i link rotti peggiorano il posizionamento del sito.
Un link è rotto quando, dopo il clic, non porta alla pagina o all’immagine prevista.
In pratica compare un messaggio come 404 not found. Questo non aiuta ad aumentare i visitatori: molti utenti chiuderanno semplicemente il sito.
Passo n. 5. Curare i link interni.
I link interni collegano tra loro le pagine dello stesso sito. Un visitatore legge un contenuto, clicca su un collegamento e accede a un’altra informazione correlata che approfondisce il tema. Una struttura di link interni logica migliora l’esperienza di navigazione e sostiene il posizionamento nei motori di ricerca.
Passo n. 6. Migliorare l’usabilità.
In parole semplici, l’usabilità è la facilità con cui una persona riesce a usare il sito. Un utente resta su una pagina per poco tempo e in quei secondi valuta se le informazioni sono davvero utili.
Se non trova nulla di interessante, chiude la pagina. Se il sito è anche mal ottimizzato, i visitatori tenderanno a ignorarlo del tutto.
Passo n. 7. Aumentare il numero di backlink.
I backlink hanno un ruolo importante nella SEO, quindi bisogna scegliere solo link pertinenti e capaci di portare risultati. Una piattaforma spesso usata è Gogetlinks, dove si possono acquistare link permanenti. Esistono anche link con pagamento ricorrente su altre risorse, quindi la domanda è naturale: quali convengono di più?
Chi punta a un progetto duraturo sceglie di solito link permanenti. Chi considera il proprio sito un’iniziativa temporanea tende invece ad acquistare link a durata limitata. La scelta dipende dagli obiettivi.
Si può ricorrere a strumenti automatici di SEO, ma molti specialisti li sconsigliano per diversi motivi:
- I sistemi automatizzati non riescono a ottimizzare il sito in modo completo. Non individuano sempre pagine duplicate, duplicati nei motori di ricerca, problemi di funzionamento su dispositivi mobili e altri errori tecnici.
- L’acquisto dei link avviene spesso senza una strategia ordinata. Di conseguenza, il crawler del motore di ricerca può non capire bene il tema del sito e valutare male area geografica, qualità dei contenuti e qualità della pagina.
Per costruire un profilo di link si possono usare questi canali:
- Pubblicare post nei forum. Conta molto la partecipazione reale: bisogna intervenire in discussioni pertinenti al tema del sito e inserire link alla propria risorsa quando hanno senso. Idealmente dovrebbero farlo più persone con un profilo affidabile e messaggi utili.
- Si possono lasciare link al proprio sito anche nei commenti agli articoli. Anche qui il commento deve essere sensato, altrimenti verrà eliminato.
- Guest posting. Consiste nel pubblicare articoli tematici su risorse esterne, naturalmente con un link verso il proprio sito.
Passo n. 8. Fattori social.
Per fattori social si intende la presenza della risorsa sui social network: Facebook, Google+, VKontakte e altri. Se il lavoro è organizzato bene, aumentano le probabilità di ottenere traffico da questi canali verso il sito.
Serve un approccio serio: pubblicare sulla propria pagina contenuti interessanti legati al tema, integrarli con link al sito e non limitarsi a inserire link pubblicitari ovunque.
Quando arrivano i risultati?
Per un nuovo sito conviene concentrarsi su keyword a basso volume o long tail specifiche, invece di inseguire subito le prime posizioni per parole molto competitive. Questo approccio richiede meno budget, ma molto lavoro concreto.
Bisogna pubblicare testi competenti e unici, mantenere l’interfaccia del sito a un buon livello, sviluppare il catalogo dei prodotti e curare gli altri elementi di base. Solo così il motore di ricerca valuterà il sito in modo naturale, senza applicare penalizzazioni. Con questo metodo, il tempo medio per vedere i primi effetti è di uno o due mesi.
La pubblicità viene usata per promuovere molti tipi di prodotti e servizi: in questo articolo spieghiamo quale pubblicità è più efficace.
Per proteggerti dai disturbatori online, leggi il nostro articolo.
Le keyword possono essere principali o secondarie. Per capire come organizzarle correttamente, leggi qui.
Conclusione
La crescita SEO di un nuovo sito richiede un lavoro coordinato su più fronti: profilo backlink graduale, senza picchi sospetti, contenuti utili, struttura interna chiara e buona esperienza di navigazione. È un lavoro meticoloso, soprattutto se l’obiettivo è ottenere risultati stabili nel tempo e non solo benefici occasionali.
LIVEsurf
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