Google Ads continua a evolversi rapidamente. Di recente l’azienda ha annunciato diverse novità sulle estensioni automatiche. Gli aggiornamenti sono già descritti nella guida ufficiale, quindi gli inserzionisti possono verificarne subito il funzionamento.
La modifica più attesa dai professionisti del PPC riguarda la visualizzazione congiunta delle estensioni create manualmente e di quelle generate in automatico. Google cita l’esempio dei sitelink: prima il sistema mostrava solo due link per ciascun tipo di estensione, ora potrà mostrarne quattro, includendo sia la versione manuale sia quella automatica. In questo modo gli asset possono coprire più spazio nell’annuncio e ridurre una parte del lavoro operativo. Il lancio globale è previsto già per marzo, così da favorire anche il traffico iframe.
Google Ads renderà disponibili anche dati più completi sulle estensioni create automaticamente. Entro la fine del mese nei report arriveranno tabelle dedicate, utili per leggere il rendimento degli asset automatici e ottimizzarli nel tempo.
Con l’ultimo aggiornamento, Google Ads permetterà di aggiungere estensioni automatiche a tutti i livelli dell’account. Gli asset callout creati a un livello superiore potranno essere pubblicati anche ai livelli inferiori, quando pertinenti. Secondo gli operatori del settore, questo può migliorare il rendimento degli annunci; le funzioni non necessarie potranno comunque essere disattivate.
Le tre novità dovrebbero arrivare tra febbraio e marzo di quest’anno, con un breve periodo di adattamento tecnico. Nel complesso possono rendere più efficiente la gestione delle campagne Google Ads e semplificare il lavoro dei team PPC. Dopo aggiornamenti di questa portata, però, possono comparire errori tipici della piattaforma: conviene prepararsi a gestirli in anticipo.
LIVEsurf
IT
RU


.bf739e4e9fd1c7bfdfa4.png)








