Che cos’è la promozione sui social media e cosa evitare

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Che cos’è la promozione sui social media e cosa evitare

Introduzione

I social network fanno ormai parte della vita quotidiana di quasi tutti. Permettono di parlare con altre persone, seguire temi di interesse, scambiare contenuti, guardare immagini, video e molto altro. Oggi però i social non servono solo a comunicare: sono diventati anche uno strumento concreto per far crescere un business.

Che cos’è la promozione sui social media e a cosa serve?

La promozione sui social media comprende le attività con cui aziende, progetti e prodotti vengono fatti conoscere attraverso le piattaforme social. Un social network può diventare un canale molto efficace per promuovere un’attività, qualunque sia il settore.

La promozione sui social permette di raggiungere i potenziali clienti proprio negli spazi online in cui sono più presenti e attivi.

I social network aiutano a trovare il modo giusto per comunicare con il cliente e a costruire un dialogo diretto.

Questo conta molto: una relazione più vicina aumenta la fiducia del pubblico e, di conseguenza, può incidere sui ricavi.

Un altro vantaggio importante è la crescita naturale della base clienti: un cliente soddisfatto parla di te a conoscenti e amici anche attraverso i social. Un’azienda con una propria pagina social può fare sondaggi, capire umori e bisogni del pubblico e usare questi dati per correggere la propria attività. Inoltre può raccogliere online opinioni su prodotti e personale, migliorando più rapidamente il lavoro.

Vantaggi della promozione sui social media

I social network sono uno strumento utile per ampliare le relazioni professionali. Nella promozione di un’attività tramite i social, i punti più rilevanti sono questi:

  • Costi di accesso bassi. Di norma, le funzioni di base dei social network sono gratuite: non si paga per registrarsi, creare community tematiche e iniziare a pubblicare.
  • Uso semplice. Chi ha tempo può gestire la presenza social anche in autonomia, mantenendo attiva la community. Quando il progetto cresce, è meglio affidare questo lavoro a una persona dedicata.
  • Ricerca più facile del pubblico target. I social offrono filtri utili per selezionare le persone in base a genere, età, area geografica e altri parametri.
  • Risultati rapidi. Chi gestisce una community può pubblicare in pochi clic le informazioni necessarie e renderle subito visibili al proprio pubblico.
  • Potenziale di crescita. Quando un’attività viene promossa bene sui social, il numero di potenziali clienti può aumentare molto velocemente.

Il principale vantaggio di questo tipo di promozione è la diffusione enorme dei social network: quasi ogni persona ha un profilo su almeno una piattaforma. Per questo un cliente può arrivare da una regione, da una città o da un intero Paese, a seconda del mercato che vuoi raggiungere.

Cosa evitare nella promozione sui social media?

La promozione sui social può essere molto efficace, ma molti progetti commettono errori che ne riducono l’impatto fino a renderla quasi inutile.

Errore n. 1. Gestire i gruppi senza ordine.

L’assenza di una strategia danneggia l’efficacia di community e gruppi. Per evitarlo, vanno definiti alcuni punti chiave:

  • Stabilire l’obiettivo concreto della community e capire che cosa conta davvero per chi la gestisce.
  • Individuare le persone potenzialmente interessate al prodotto o servizio. È utile anche monitorare le varie piattaforme social per capire quale pubblico le usa e se sono adatte alla propria attività.
  • Preparare un calendario di pubblicazione dei contenuti.

Errore n. 2. Post monotoni e poco interessanti.

Articoli informativi e annunci pubblicitari, anche se pubblicati con regolarità, non bastano per gestire bene una pagina. Detto in modo semplice: se i contenuti sono noiosi, le persone smettono di leggerli.

Le informazioni più asciutte vanno alternate con immagini, citazioni, storie leggere, sondaggi, concorsi e altri formati capaci di mantenere vivo l’interesse. Tutto però deve restare coerente con il tema generale del gruppo.

Errore n. 3: Censurare messaggi e commenti.

La censura dà subito l’impressione di uno spazio chiuso e poco credibile. Se cancelli regolarmente i commenti negativi lasciando solo le recensioni positive, il pubblico se ne accorge in fretta. A quel punto la fiducia diventa difficile da recuperare.

Ricevere critiche sul proprio prodotto non è piacevole, ma fa parte del lavoro.

Meglio restare aperti al dialogo, rispondere con calma e smorzare i toni. Discutere con gli utenti per dimostrare a tutti i costi che hanno torto di solito peggiora la situazione.

Ci sono anche persone apertamente aggressive, che usano toni offensivi. In questi casi la risposta deve restare calma e professionale. Se gli attacchi continuano, si può avvisare l’utente che gli insulti sono vietati nel gruppo e che, se la regola viene ignorata, potrà essere inserito nella blacklist.

Errore n. 4. Spam.

Nei commenti possono comparire molte offerte pubblicitarie di altri utenti, trasformando il gruppo in una bacheca disordinata. Questo tipo di spam va eliminato subito: qui la moderazione è necessaria.

Errore n. 5. Pubblicare troppo poco o troppo spesso.

Nella gestione di una community conta l’equilibrio tra incostanza e invadenza. Se pubblichi solo quando capita, ogni tanto e senza continuità, difficilmente attirerai nuovi clienti. Il calendario editoriale serve proprio a evitare questo problema.

Anche l’eccesso di attività può danneggiare il gruppo.

Tre post al giorno possono bastare per mostrare che la pagina è attiva e viva.

Se diventi troppo insistente, le persone possono semplicemente smettere di seguire gli aggiornamenti della tua pagina.

Errore n. 6. Risparmiare sugli specialisti.

Promuovere un’attività sui social richiede comunque un budget. In particolare, vanno considerate queste spese:

Il compenso di un manager che pubblica i post nel gruppo, modera i commenti e segue l’attività quotidiana.

  • Il compenso di un copywriter che scrive articoli originali per la tua risorsa.
  • Il pagamento di un fotografo che arricchisca la pagina con immagini proprie. Si possono usare foto trovate online, ma risparmiare sempre su questo aspetto raramente porta buoni risultati.

In più, probabilmente dovrai investire in pubblicità per il gruppo, quindi anche questo costo va previsto.

Errore n. 7. Fare tutto da soli.

Questo punto deriva direttamente dal precedente. Il desiderio di risparmiare può spingere una persona a occuparsi di tutto in autonomia, ma è una scelta rischiosa. Una sola persona non può seguire tutto con la stessa qualità; dopo un po’ la community finisce facilmente trascurata.

Errore n. 8. Mancanza di pubblicità.

Promuovere un gruppo richiede un investimento, ma senza visibilità è difficile crescere, soprattutto quando si parla di business sui social. Se non investi in advertising, molti utenti non sapranno nemmeno che esisti e perderai una parte importante dei potenziali clienti.

Errore n. 9. Mancanza di un pubblico target.

Se fai tutto correttamente ma non ottieni risultati concreti , conviene verificare se sulla piattaforma scelta esiste davvero il tuo pubblico target. In parole semplici, il tuo prodotto o servizio potrebbe non interessare alle persone che usano più spesso quel social.

Per esempio, VKontakte è spesso percepito come un social con una forte presenza di utenti giovani; prodotti pensati per fasce d’età molto più alte potrebbero quindi avere meno presa. Per questo il monitoraggio delle piattaforme social è così importante.

Errore n. 10. Non saper coinvolgere gli iscritti.

Gli iscritti devono avere un motivo per restare nella tua community. Articoli originali e immagini contano molto, certo, ma ormai li usano quasi tutti.

Per coinvolgere davvero i lettori, servono iniziative capaci di sorprenderli e intrattenerli, come concorsi con premi reali.

Anche questa è una voce di spesa da mettere in conto.

Una call to action pubblicitaria scritta bene può aumentare le vendite. 

Leggi qui come scrivere un buon testo. 

Lo snippet aiuta gli utenti a trovare le informazioni giuste: scopri come crearlo correttamente nel nostro articolo.  

Conclusione

La promozione di un’attività sui social media richiede lavoro costante e competenze diverse. Una community che promuove un prodotto o un servizio funziona quasi come una piccola azienda: servono più persone, ognuna responsabile di un’area specifica, dalla pubblicazione dei contenuti alla moderazione, fino alla fidelizzazione.

Nonostante difficoltà e costi, la promozione sui social resta uno strumento di supporto molto efficace per costruire e far crescere un business. Il pubblico potenziale di clienti è enorme: con il giusto approccio e attenzione agli errori più comuni, ottenere risultati concreti è possibile.

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Marketing
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Redazione LIVEsurf
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