Da marzo, i rappresentanti di Google tengono consultazioni mensili con gli editori. Il gruppo coinvolto negli incontri comprende circa 25 aziende: tra queste ci sono operatori di peso sul mercato, come Leaf Group, e realtà più piccole, come CafeMedia.
Gli editori hanno parlato pubblicamente per la prima volta dei loro incontri con Google. Per molti di loro Google è il principale partner pubblicitario, quindi alcune aziende preferiscono non esporsi apertamente sui problemi legati alla società.
Al centro delle riunioni c’è il progetto Privacy Sandbox, incluso FLoC, che in futuro dovrebbe sostituire i cookie. Le parti hanno discusso anche altri temi, tra cui l’uso dei dati di prima parte e ulteriori aspetti tecnici e commerciali.
Secondo gli editori, Google mostra apertura durante il confronto: i suoi rappresentanti sono disponibili a discutere anche temi non ufficiali, pur riconoscendo che su alcuni punti non possono ancora dare risposte precise.
Apple mantiene invece una linea più rigida sulla privacy. I membri del gruppo di editori che trattano con Google osservano che Apple non sembra intenzionata a fare concessioni agli inserzionisti. Una possibile ragione è che Apple dipende dalla pubblicità molto meno di Google.
Google prevede di interrompere l’uso dei cookie nel 2023.
Il settore si prepara quindi a cambiamenti importanti. Gli obiettivi dei proprietari di siti, però, restano gli stessi. In particolare, a chi gestisce un sito può essere utile un audit tecnico gratuito del sito.
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