Il testo è uno degli elementi centrali di qualsiasi sito. Una pagina funziona meglio quando il contenuto scritto è chiaro, leggibile e ben integrato con immagini, link e altri elementi dell’interfaccia. Da qui partono le regole essenziali per organizzare bene le informazioni testuali.
Il ruolo di una corretta formattazione del testo sul sito
Un testo ben impaginato aiuta a raggiungere più obiettivi. Tra i principali:
- Rendere più semplice la lettura del contenuto.
- Attirare l’attenzione dei visitatori sui passaggi più importanti e sul contenuto utile.
- Creare un’esperienza di lettura più fluida.
- Rendere il sito non solo gradevole alla vista, ma anche facile da leggere.
Questi aspetti aumentano le probabilità che il testo venga letto fino in fondo e lasci una buona impressione. Se l’esperienza è chiara e piacevole, i visitatori tornano sulle pagine che hanno apprezzato e le consigliano anche ad altre persone.
Metodi e tecniche per formattare correttamente i contenuti testuali
Per presentare bene un testo su una pagina servono criteri precisi: dimensione del font, spaziatura, gerarchia dei titoli, uso delle immagini e disposizione dei blocchi. Le sfumature sono molte, ma i punti decisivi sono quelli che incidono subito sulla leggibilità.
Dimensione del carattere e leggibilità

Una dimensione corretta del carattere migliora subito la leggibilità. Pochi utenti modificheranno il testo manualmente, e alcuni non sanno nemmeno come farlo. Meglio quindi pensare ai lettori in anticipo e usare misure standard. Per dimensioni standard del font si intendono in genere 12-14 px.
Un carattere più piccolo affatica gli occhi e può far perdere una parte dei potenziali clienti. Un font troppo grande, invece, appesantisce la pagina e la rende visivamente ingombrante.
In generale, su una pagina è meglio non usare più di tre font.
Il titolo deve essere il più grande, i sottotitoli devono avere una dimensione intermedia, mentre i paragrafi richiedono un corpo più piccolo e stabile.
Nell’immagine sotto si vede un uso scorretto dei titoli H2. Il font del titolo deve essere più grande di quello dei paragrafi:
Spaziatura tra i blocchi di testo
Non bisogna riempire la pagina di testo al 100%. Nella pratica, questo stanca il lettore, proprio come accade con colonne troppo strette in stile giornale. La soluzione migliore è una via di mezzo: una riga di circa 55-70 caratteri.
Margini e interlinea devono aiutare l’occhio a orientarsi. Il lettore deve capire subito dove inizia e dove finisce ogni blocco di testo.

Anche i margini a destra, a sinistra, in alto e in basso contano molto. Hai mai visto un testo in cui le lettere sembrano sovrapporsi? Pagine del genere hanno una leggibilità bassissima e vengono semplicemente ignorate dai visitatori.
Il risultato è un calo della popolarità del sito. Bastano poche pagine impostate male per ridurre rapidamente l’attività degli utenti. Succede perché molti trascurano interlinea, margini e spaziatura. Sono proprio questi elementi a separare i paragrafi e a far respirare il testo.
Qui sotto puoi vedere come NON va gestito lo spazio tra titoli e paragrafi. Nell’immagine il margine tra titolo e testo è troppo ampio, mentre l’interlinea è troppo stretta:
Grassetto, corsivo e sottolineatura
Si possono usare stili diversi, corsivo, sottolineatura e altre soluzioni tipografiche. Le frasi più importanti possono essere evidenziate in grassetto o in corsivo, mentre per i titoli si può scegliere un carattere più espressivo.
Serve però misura. Sono finiti da tempo i giorni in cui quasi tutto il testo di una pagina veniva messo in grassetto o sottolineato. Oggi questi espedienti spesso producono l’effetto opposto e allontanano il lettore.

La sottolineatura va usata con molta cautela, perché sul web viene associata quasi sempre ai link. Meglio quindi scegliere altri modi per mettere in evidenza il testo.
Di solito basta evidenziare in grassetto i punti davvero importanti. Se lo fai più volte, tra un’evidenziazione e l’altra deve esserci testo normale, in stile classico.
È preferibile distribuire questi blocchi lungo tutto l’articolo. In questo modo il testo risulta più vario, più ordinato e più piacevole da leggere.
Nell’immagine sotto ci sono troppe parti in grassetto all’interno dello stesso sottotitolo. È un’impostazione da evitare:

Immagini e video
Immagini e video hanno un ruolo importante nella presentazione del testo. Se vengono posizionati male, le informazioni si perdono e l’intera pagina appare disordinata.
Se il testo prevede immagini, la prima dovrebbe trovarsi subito sotto il titolo. Le immagini devono essere pertinenti e coerenti con il contenuto. Idealmente dovrebbero avere dimensioni simili ed essere distribuite in modo uniforme lungo il testo.
Se, per esempio, hai tre immagini per un articolo, è meglio distribuirle all’inizio, al centro e verso la fine, evitando però di chiudere l’articolo con un’immagine. Puoi alternarle secondo uno schema “sinistra-destra-sinistra” oppure mantenerle tutte sullo stesso lato. Un ordine casuale, con rientri e spaziature incoerenti, produce l’effetto opposto.
Quando il video è il contenuto principale e il testo serve solo da descrizione, il materiale multimediale dovrebbe comparire all’inizio dell’articolo.
Se invece vuoi che il testo venga letto e il video sia solo un’integrazione, è meglio inserirlo verso la fine.
C’è anche una terza possibilità: dopo ogni sezione del testo, per esempio in un articolo sportivo che descrive esercizi, si può inserire un video dedicato a quello specifico blocco di contenuto. Le regole restano le stesse delle immagini: niente casualità, ordine visivo e coerenza con il significato del testo.
Nell’esempio sotto, tratto da un articolo sugli esercizi fisici, si vede una corretta organizzazione dei contenuti quando le immagini hanno anche una funzione informativa:

Lo sfondo del testo
La combinazione tra colore dello sfondo e colore del font è una delle basi del design di una pagina. È anche uno degli errori più frequenti tra chi lavora senza criteri visivi chiari. Viola e verde lime possono anche piacere, ma insieme su una pagina web rendono la lettura faticosa.
Molti scelgono soluzioni classiche, che restano valide, ma possono comunque essere rese più interessanti.
La combinazione più leggibile resta sfondo bianco o chiaro con testo nero. Come sfondo si possono usare anche tonalità beige, verde pistacchio molto tenue e colori simili.
L’importante è scegliere colori che non affatichino la vista e che facciano risaltare il testo grazie al contrasto.
Ecco quanto può diventare sgradevole e poco leggibile un testo quando lo sfondo è scelto male:

Lunghezza dei paragrafi ed elenchi
Un altro errore frequente tra i content manager è scrivere paragrafi troppo lunghi. Un esempio tipico è un testo in formato A4 diviso solo in 2-3 blocchi. Contenuti così hanno alte probabilità di non essere letti.
Il testo appare pesante e la comprensione delle informazioni ne risente.
Abituati a mantenere ogni paragrafo entro 7-10 righe al massimo.
Un buon testo, idealmente, include anche elenchi numerati o puntati.
Gli elenchi numerati servono quando gli elementi seguono un ordine preciso, per esempio una sequenza di azioni che non può essere cambiata. Un sito di ricette è un buon esempio: l’ordine dei passaggi determina il risultato.
Un elenco puntato, invece, è una semplice enumerazione. In entrambi i casi gli elenchi alleggeriscono visivamente l’articolo, organizzano le informazioni e valorizzano il lavoro dell’autore.
Paragrafi troppo lunghi rendono il testo poco leggibile e poco interessante per l’utente:

Frasi lunghe e subordinate complesse
È un altro problema comune tra molti copywriter. Le frasi lunghe sono difficili da assimilare. Ciò che funziona in un romanzo non è adatto a una pagina web.
Meglio quindi evitare periodi troppo estesi e dividerli in frasi più brevi.
Allo stesso tempo, le subordinate possono essere utili. Rendono il testo più ricco e impediscono che diventi eccessivamente semplificato. Anche qui serve equilibrio.
È l’autore a dover trovare il ritmo giusto tra chiarezza e varietà.
Blocchi informativi
Tra i blocchi informativi rientrano articoli correlati, pubblicità e commenti. Il primo spazio deve spettare al contenuto pubblicato; la pubblicità va inserita in modo visibile, ma senza interrompere la lettura.
La pubblicità va dosata. Spesso viene posizionata ai lati del testo, creando una sorta di cornice. Un blocco pubblicitario può comparire anche all’inizio della pagina o alla fine dell’articolo.
I commenti al testo si collocano sempre alla fine del materiale, mentre le recensioni possono essere integrate nel corpo dell’articolo. La differenza è semplice: le recensioni fanno parte del testo, mentre i commenti arrivano dopo la lettura da parte degli utenti.
Un altro elemento utile, spesso una buona alternativa ai link testuali, è il blocco degli articoli correlati. Questi blocchi possono essere inseriti con una logica simile alla pubblicità oppure comparire come finestre pop-up.
Esempio di posizionamento dei blocchi pubblicitari, in questo caso annunci Yandex Direct, prima del testo dell’articolo:

Link interni
I link interni collegano tra loro le pagine dello stesso sito. Tra questi rientrano anche blocchi informativi come gli articoli correlati.
Un tempo si usavano soprattutto collegamenti ipertestuali nel corpo del testo. Oggi il link interno può diventare un vero elemento della pagina, con testo e immagine. Questo aiuta ad attirare l’attenzione del lettore e a favorire il clic.
I link devono essere coerenti con il contenuto della pagina, così da evitare confusione.
Anche i link testuali, però, restano utili. La cosa importante è capire dove inserirli. In genere, i collegamenti collocati all’inizio o al centro del testo funzionano meno.
Spesso è meglio inserire un solo link nell’ultima o nella penultima frase. In alcuni casi funziona meglio di qualsiasi blocco informativo.
Blocco di link interno con immagine pertinente:

Sottotitoli
Il titolo è la prima cosa che il lettore vede. I sottotitoli, però, determinano in larga parte la percezione positiva del testo. Dividono il contenuto in sezioni logiche e mettono in evidenza i blocchi informativi.
Un buon sottotitolo contiene di solito 3-5 parole. Un testo più lungo appesantisce l’aspetto generale. Il sottotitolo descrive un capitolo o una sezione, quindi deve chiarire o almeno suggerire ciò che verrà trattato.
Questo riduce le ambiguità durante la lettura. Per quanto riguarda la frequenza, conviene inserire un sottotitolo ogni 700-1000 caratteri di testo senza spazi. Una sezione dovrebbe contenere 2-5 paragrafi.
Ogni copywriter professionista dovrebbe sapere come scrivere un testo SEO.
Le menzioni di un sito sul web possono aiutarne la visibilità. Per capire come ottenerle, leggi questo approfondimento.
Che cos’è l’algoritmo Google Freshness e come funziona? Puoi scoprirlo nel nostro articolo.
Conseguenze di una cattiva formattazione del testo
Una formattazione scorretta del testo sulla pagina porta a diversi effetti negativi. Se noti che la pubblicazione dei contenuti non produce risultati, osserva i materiali dal punto di vista del lettore e analizza con attenzione la loro struttura.
Una cattiva impaginazione del testo può causare:
- un calo dell’attività degli utenti sul tuo sito;
- una minore leggibilità e un aspetto visivo meno curato;
- la perdita delle informazioni importanti tra elementi disposti in modo caotico, con conseguente dispersione dell’attenzione;
- una riduzione della conversione del sito.
Per questo vale la pena lavorare seriamente sulla formattazione del testo. Anche se il web può sembrare caotico, è proprio un ordine chiaro a far percepire un sito come affidabile e ben costruito.
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