Il tempo di caricamento di un sito incide in modo concreto sul posizionamento SEO. Senza un lavoro mirato su questo aspetto, diventa molto più difficile arrivare alle prime posizioni nei risultati di ricerca.
Come il tempo di caricamento influisce sul posizionamento del sito
I motori di ricerca valutano con attenzione la velocità delle pagine, perché l'esperienza dell'utente dipende anche da quanto deve aspettare prima di vedere il contenuto.
Per restare utili e competitivi, i motori di ricerca tendono a dare più visibilità ai siti facili da consultare e rapidi nel caricamento.
I tempi di caricamento sono legati direttamente ai segnali comportamentali, tra i primi elementi osservati dai motori di ricerca:
- Un caricamento entro 1 secondo favorisce il massimo coinvolgimento e aumenta la fiducia dei visitatori.
- 2-3 secondi restano un ottimo risultato per la velocità del sito.
- Tra 4 e 10 secondi il sito può ancora ricevere visite, ma l'esperienza percepita peggiora.
Quando un sito impiega 11 secondi o più a caricarsi, la maggior parte dei potenziali visitatori non aspetta l'apertura della pagina. Il sito perde molti utenti, clienti e acquirenti dei servizi o dei prodotti presentati.
I dati confermano il legame diretto tra velocità delle pagine e risultati economici di un progetto online:
- Oltre il 50% degli utenti abbandona un sito se la pagina impiega più di 3 secondi a caricarsi.
- Un sito che si carica in 1 secondo può ottenere una conversione superiore del 22% rispetto a uno che richiede più di 3 secondi.
- L'8-9% delle persone lascia subito il sito se il caricamento non è abbastanza rapido. Gli utenti vogliono trovare le informazioni senza attese.
Sono considerati lenti i siti con pagine che si caricano in più di 3 secondi. Un valore intorno ai 2 secondi è una soglia ottimale per la maggior parte dei progetti web.
Anche piccole variazioni della velocità, in positivo o in negativo, si riflettono sul numero di visite.
È importante monitorare anche la versione mobile del sito.
Chi naviga da smartphone si aspetta la stessa rapidità che trova da desktop.
L'ottimizzazione della velocità deve far parte del lavoro SEO. Se il sito è più lento della maggior parte dei concorrenti in SERP, questo problema va corretto per primo.
I segnali social possono contribuire a migliorare la visibilità nei risultati di ricerca.
Twitter è uno degli strumenti più usati per promuovere un sito. Nel nostro articolo trovi anche altri social network utili per far crescere più rapidamente un progetto web.
I contenuti pubblicati sui social fanno parte dei segnali social e possono rafforzarli. Qui puoi scoprire quali pubblicazioni funzionano meglio.
Come aumentare la velocità di caricamento del sito
Per rendere più veloce un sito si può intervenire in diversi modi:
- PageSpeed Insights di Google. Prima si misura la velocità del sito, poi lo strumento indica gli interventi più utili per migliorarla.
- Preload delle risorse.
Quasi tutti i browser moderni supportano questa funzione. Il browser tiene conto del comportamento dell'utente e mette in cache i dati che probabilmente verranno richiesti. In questo modo le pagine successive si aprono più rapidamente.
- Lazy loading.
Gli elementi meno importanti vengono caricati più tardi, senza bloccare la visualizzazione iniziale della pagina. Di solito si tratta delle sezioni inferiori, che molti visitatori raggiungono solo dopo lo scroll.
- Controllo del codice e del markup.
Individuare e correggere gli errori nel codice della pagina aiuta a migliorare la velocità di caricamento.
- Ottimizzazione del layout e dei contenuti grafici.
Immagini troppo pesanti o salvate in un formato poco adatto rallentano il sito e influenzano il comportamento degli utenti.
Spesso gli elementi grafici rappresentano circa il 70-80% del peso di una pagina. Ottimizzare le foto può ridurne le dimensioni del 50-55%:
Il formato JPEG è preferibile per pubblicare immagini sul sito.
Permette di comprimere i file senza una perdita di qualità percepibile.
Il formato PNG andrebbe usato solo quando serve davvero. La trasparenza può rendere la pagina più curata, ma aumenta il peso del file.
Conviene regolare il livello di qualità delle immagini JPEG. Una riduzione del 30-50% di solito non viene notata dagli utenti, mentre il peso della pagina diminuisce.
Ogni file grafico può contenere metadati e informazioni superflue: versioni di lavoro, palette e altri dati non necessari. Con strumenti di ottimizzazione delle immagini è possibile rimuovere facilmente questi residui.
Per le immagini piccole, gli specialisti di web performance consigliano di unirle in CSS sprite. Si può fare con servizi dedicati; SpriteMe è uno strumento pratico.
Quando si riduce il peso della pagina, bisogna trovare il giusto equilibrio tra file leggeri e qualità visiva del sito.
- Ridurre il numero di banner pubblicitari.

Meno banner vengono caricati all'apertura della pagina, più rapidamente il visitatore accede al contenuto principale.
- Spostare il sito su un hosting affidabile. È uno degli interventi più importanti per velocizzare le pagine. Per questo conviene scegliere l'hosting con attenzione già nella fase di creazione del sito, così da prevenire problemi di performance.
È utile anche chiedere al provider di attivare la compressione HTTP. Questa opzione può ridurre del 50% o più il peso del contenuto della pagina, inclusi CSS, JavaScript e HTML.
Ridurre il peso delle pagine accelera il caricamento e può anche abbassare i costi legati al traffico.
Già solo migliorare la velocità del sito porta benefici su:
- Numero di visite alle pagine.
- Riduzione del carico sul server.
- Aumento della conversione.
La velocità delle pagine incide sia sull'efficacia del posizionamento SEO sia sui ricavi del proprietario del sito. Va quindi trattata come una priorità.
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