Ti sarà capitato più di una volta di vedere un video appena caricato su YouTube diffondersi in pochi secondi in tutta la rete. Oggi è online su un canale, domani ne parlano le notizie, i social, le community, e magari lo ricevi anche dagli amici in chat. Questo è un video virale: la sua popolarità cresce a ritmo esponenziale e può arrivare a decine di milioni di visualizzazioni.
Il potenziale pubblicitario è enorme. I marketer usano da tempo i video virali per attivare il passaparola. Quando sono gli utenti stessi a far circolare un contenuto, il budget di promozione si riduce e i risultati possono diventare molto più interessanti.
La parte difficile è capire quali elementi rendano un video davvero efficace. Che cosa bisogna fare perché piaccia così tanto al pubblico? Prevedere la reazione degli utenti con certezza assoluta è impossibile.
In questo articolo vediamo come rendere virale un video e usarlo per promuovere il tuo brand. Se funziona, può fare più di qualsiasi software per aumentare gli spettatori su YouTube.
Gli ingredienti principali di un video virale
Che cosa rappresenta YouTube per un marketer di oggi? Una piattaforma molto efficace per promuovere un prodotto. Usata bene, può aumentare rapidamente la visibilità di un’azienda.
Analizzando i video più popolari degli ultimi anni emergono alcuni tratti comuni. Non sono regole obbligatorie, ma sono condizioni importanti per creare contenuti con potenziale virale. Basarsi su uno o più di questi elementi aiuta ad attirare nuovi potenziali clienti.
Un’idea centrale
Il video è un formato breve: in pochi minuti deve raccontare una storia intera. Saltare da un’idea all’altra confonde lo spettatore e impedisce di svilupparne bene anche solo una. Scegli quindi un messaggio centrale, la morale che il video deve trasmettere, e resta fedele a quella linea.

Un esempio efficace è la campagna di Dove. Un artista disegna una donna prima in base a come lei descrive sé stessa, poi secondo la descrizione data da altre persone. Il risultato mostra che la protagonista è troppo severa con sé stessa: nota troppo i propri difetti e troppo poco i propri punti di forza.
Il video ha fin dall’inizio un messaggio, che si rivela pienamente solo alla fine e porta lo spettatore a coglierlo. “Sei più bella di quanto pensi”, dice la campagna, e il video riesce a farlo credere perché trasmette l’idea con parole, immagini e azione.
Hype
I temi popolari esplodono all’improvviso, cambiano i trend e catturano l’attenzione generale. I marketer possono inserirsi in quell’onda e raggiungere un pubblico molto ampio. Anche date importanti, anniversari, ricorrenze e feste possono funzionare da leva.
I video legati a questi eventi hanno buone possibilità di diventare virali, soprattutto se sono realizzati in modo impeccabile. Basta guardare il video di Mail.ru per la Giornata della cosmonautica: coinvolgente e patriottico, suscita emozioni positive e resta impresso.
Estetica
Ognuno ha gusti propri: alcune cose ci attirano, altre ci lasciano freddi. Anche l’idea di estetica cambia da persona a persona. La sua funzione principale, però, resta la stessa: colpire lo spettatore e mostrargli qualcosa di bello, curato, memorabile.
Se non vuoi costruire un video su una grande idea, battute brillanti o una sceneggiatura complessa, puoi puntare su una resa visiva straordinaria. Può essere un piano sequenza, un uso intelligente dello slow motion, una palette cromatica studiata o un’inquadratura perfetta. Conta che il video generi meraviglia sul piano visivo, come la celebre pubblicità in assenza di gravità di OK Go e S7 Airlines.

Connessione emotiva con il pubblico
L’empatia serve tanto al marketer quanto allo sceneggiatore. Aiuta a provocare l’emozione giusta al momento giusto, a toccare corde sensibili e a guidare lo spettatore con delicatezza. Così il video accumula visualizzazioni, il brand crea un senso di vicinanza e il flusso di potenziali clienti cresce.
Situazioni familiari, immagini riconoscibili o passioni condivise possono diventare trigger emotivi. Whiskas, per esempio, punta sull’amore delle persone per i gatti. Questo punto di contatto parla a una grande parte del pubblico, non solo in Russia ma in tutto il mondo.
Originalità
Le persone ricordano facilmente ciò che è insolito, anche quando non contiene un messaggio profondo. Qui conta soprattutto un approccio originale alla ripresa, alla tecnica o alla narrazione. Un video del genere suscita sorpresa autentica e fa venire voglia di condividerlo con gli amici.
Possono essere acrobazie, dispositivi tecnici o un modo unico di girare. G Active, per esempio, in uno spot ha usato uno stroboscopio e dosatori estremamente precisi. Il risultato è stata un’immagine piatta di un corridore, insolita proprio per l’idea alla base.
Il video in sé non ha generato un’esplosione paragonabile agli esempi precedenti, e all’inizio il pubblico lo ha accolto con una certa freddezza. È però finito su Business Insider, un risultato già notevole. Il video sul backstage della campagna, invece, ha avuto molto più successo.

Un formato unico
Gli spettatori sono abituati a guardare i video su YouTube come piccoli film: premono play e si mettono comodi. Quando accade qualcosa di inatteso, le aspettative vengono ribaltate in modo positivo. Il pubblico resta spiazzato, poi si adatta al nuovo formato e vuole vedere come prosegue.
Uno dei formati più efficaci è il gioco diretto con lo spettatore. Le mini-serie interattive di Lego propongono diversi sviluppi della storia, che dipendono dalle scelte dell’utente. Alcune aziende vanno oltre e invitano le persone a suggerire varianti nei commenti.
Onestà
Sii completamente onesto e sincero con lo spettatore. Se cerchi di nascondere qualcosa, il pubblico lo percepisce. Se hai girato un video che non convince nemmeno te, quella sensazione arriverà anche a chi lo guarda.
Divertiti durante le riprese, sii orgoglioso della tua idea e condividi davvero quell’entusiasmo con gli altri. Senza questa sincerità, un video difficilmente diventerà virale.
Per capire come funziona la promozione dei video su YouTube, come condividere video su Twitter e che cos’è un programma partner di YouTube, leggi gli articoli sul nostro sito.
Formati dei video virali
I video virali possono avere formati molto diversi: dal montaggio di momenti brevi a una narrazione completa con transizioni fluide tra le scene. Dipende soprattutto dall’idea centrale e dall’obiettivo del video. Vediamo i formati più diffusi, così sarà più facile scegliere quello giusto.
Cortometraggio
Struttura in tre atti, trama solida, personaggi vivi e immagini forti, tutto concentrato in un video di massimo cinque minuti. Per girare un contenuto di questo tipo bisogna conoscere davvero le regole del cinema e usare bene il tempo disponibile. Quando riprese e montaggio finale funzionano, allo spettatore resta la sensazione di aver visto un film intero.

Un esempio chiaro è il video di Yula per il Capodanno. In appena un minuto e mezzo racconta una storia completa, capace di creare un’atmosfera positiva. Questo rafforza molto l’immagine dell’azienda agli occhi dei clienti.
Videoclip
Immagini rapide, cambi di scena, immagini d’impatto: sono strumenti tipici dei videoclip. Di solito questi video puntano sulla componente visiva e su una musica scelta con cura, in sintonia con ciò che accade sullo schermo. Un buon esempio è il videoclip volutamente folle di Kenzo, che ha superato rapidamente i 25 milioni di visualizzazioni.
I videoclip funzionano anche perché coinvolgono sia la vista sia l’udito. Una buona musica resta in testa, spinge le persone a condividerla con gli amici e porta con sé il video, trasformandolo in contenuto virale.
Sketch e parodie
L’umorismo nella pubblicità ha un valore enorme, così come la capacità di far ridere bene. Gli sketch con situazioni divertenti diventano piccole barzellette visive, perfette da mandare agli amici. Non a caso sono usatissimi anche dai videoblogger.
Funziona bene anche la parodia di un evento, di una persona o di un altro video virale. Più famoso è l’originale, più velocemente la tua versione può entrare nei trend.
Per esempio, quando tutto il mondo ammirava Van Damme in spaccata tra due camion, uscì un video con Chuck Norris che, coerente con la sua leggenda, faceva la stessa cosa in modo ancora più esagerato.

Video a forte impatto sociale
Questi video nascono su temi attuali e portano lo spettatore a riflettere sui problemi della società contemporanea. Povertà, discriminazione, violenza e altri argomenti sensibili trovano risonanza nel pubblico e spingono a guardare sé stessi e il mondo con più attenzione. L’azienda mette in luce un problema e prova a indicare una possibile risposta.
Un esempio di pubblicità a forte impatto sociale è lo spot di Burger King dedicato al bullismo e alle prevaricazioni.
Formato non convenzionale
Uscire dagli schemi permette di attirare rapidamente l’attenzione con una presentazione originale. Prima abbiamo parlato dell’interattività con gli utenti. Questo meccanismo si presta benissimo anche al formato di una vera serie a episodi.
Una strada simile è stata scelta da Kagocel con la sua celebre serie noir. Elegante e insolita, continua a rafforzare l’immagine dell’azienda e a generare associazioni positive.
Marketing con i video virali
I video virali non solo possono essere usati nel marketing: spesso sono una delle leve più efficaci. Aiutano ad aumentare la notorietà e l’immagine dell’azienda, a promuovere prodotti e molto altro. Se però il contenuto insiste troppo sulla vendita, l’interesse dello spettatore cala in fretta.

Tutti i video citati hanno un tratto in comune. Al centro c’è un’idea precisa, mentre il prodotto o il brand fanno da contesto. Non vengono spinti in primo piano e il video non sembra una vendita.
Un video apertamente commerciale difficilmente diventa virale: la pubblicità non genera la stessa voglia di condivisione di un contenuto semplice e coinvolgente. Il prodotto va inserito con discrezione, presente sullo sfondo ma mai al centro assoluto. Definisci idea, formato e obiettivo del video: da lì può nascere una popolarità molto più ampia.
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