Per un sito appena nato, il modo più solido per conquistare la fiducia degli utenti è comparire nei risultati di ricerca per le query pertinenti al progetto. Nelle prime fasi di sviluppo di un sito, soprattutto quando il proprietario non ha ancora esperienza con le campagne pubblicitarie e con altri canali, il traffico organico resta spesso la fonte più importante di nuovi clienti.
Un sito completo e curato, però, non sempre viene indicizzato subito, cioè non appare immediatamente tra i risultati di ricerca. In molti casi bisogna attendere parecchio prima di vedere arrivare i primi visitatori.
Quanto tempo richiede l’indicizzazione di un sito su Google e Yandex
Ogni motore di ricerca indicizza i nuovi siti con tempi e logiche diverse:
- Il crawler di Google di solito visita per primo i siti nuovi. I domini .ru e .com vengono indicizzati senza particolari differenze, anche se i .com possono comparire nei risultati leggermente prima. Per l’estensione .info l’indicizzazione su Google risulta spesso più lenta.

- Yandex in genere inserisce un sito nei risultati dopo due settimane o un mese dall’invio tramite lo strumento Add URL, cioè la pagina del motore di ricerca usata per segnalare un nuovo sito.
Puoi accelerare gratuitamente l’indicizzazione aggiungendo il sito qui.
In modo semplificato, i motori di ricerca raggruppano i siti in varie categorie:
- Siti di news e forum con discussioni aggiornate in tempo reale. Qui l’indicizzazione avviene molto rapidamente.
- Siti popolari aggiornati spesso, che i crawler visitano ogni giorno.
- Siti aggiornati circa una volta alla settimana, che vengono controllati dai motori di ricerca con una frequenza simile.
- Siti che non rientrano nei primi tre gruppi. I crawler li visitano quando lo ritengono opportuno e l’indicizzazione delle pagine può richiedere molto tempo.
- In questo gruppo finiscono di solito anche i nuovi progetti per cui non è stata prevista alcuna attività specifica a supporto dell’indicizzazione.
Dopo la creazione del sito e le prime attività, può sembrare che non succeda nulla. Non è un motivo per fermarsi: il progetto va sviluppato su più fronti e, prima o poi, entrerà nell’indice.
Fattori che influenzano l’indicizzazione di un sito
La velocità di indicizzazione dipende soprattutto da questi fattori:
- Età del dominio. Più un dominio è storico, più può trasmettere segnali di autorevolezza e affidabilità ai motori di ricerca. Questo può favorire un’indicizzazione più rapida.
- Piattaforma o CMS del sito. Soluzioni diffuse come 1C-Bitrix, OpenCart, WordPress, DLE e Drupal sono ben riconosciute dai motori di ricerca, quindi i siti costruiti su questi CMS tendono a essere indicizzati più velocemente. Le piattaforme sviluppate su misura e sistemi come Shop Script o Webasyst spesso richiedono più tempo.
- Frequenza di pubblicazione dei contenuti. Più spesso il sito viene aggiornato con contenuti nuovi, più frequentemente i crawler di Yandex e Google torneranno a visitarlo.
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Cosa fare se il sito viene indicizzato lentamente
Per accelerare l’indicizzazione del sito puoi intervenire in diversi modi:
- Presidio di servizi di bookmarking e social network. Pubblica anteprime e annunci delle nuove pagine per creare segnali e percorsi di scoperta.
- Lo strumento Add URL permette di segnalare ai motori di ricerca l’esistenza di un nuovo progetto online.
- Gestire un blog aiuta sia un’attività già in crescita sia un progetto appena avviato.
Pubblicare nuovi contenuti con continuità aumenta in modo evidente la velocità di indicizzazione delle pagine.
- Puoi anche commentare sui blog di altri siti, quando la discussione è pertinente.
Rispetta però le regole del blog: i link vanno inseriti solo negli spazi previsti. In caso contrario il commento può essere eliminato.
- Il linking interno migliora i segnali comportamentali perché rende la navigazione più comoda e soddisfacente per gli utenti.
- Una newsletter via e-mail porta visitatori sul sito e può velocizzare l’indicizzazione grazie ai link inseriti nei messaggi.
- Per ottenere link verso il sito puoi pubblicare articoli e contenuti su piattaforme esterne. Il metodo può essere a pagamento, se affidi scrittura e pubblicazione a specialisti, oppure gratuito tramite guest post reciproci concordati con il proprietario di un sito partner.
- Per fare in modo che il crawler indicizzi non solo la home page ma tutte le pagine, servono una struttura chiara e una sitemap ben preparata. Ogni pagina dovrebbe essere raggiungibile dalla home in non più di tre clic.
Applicati con coerenza, questi interventi aiutano ad accorciare i tempi di indicizzazione e sostengono la visibilità organica del sito.
LIVEsurf
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