Molti proprietari di siti che lavorano sulla loro ottimizzazione si chiedono quale sia il numero ideale e accettabile di link nelle pagine del proprio progetto web. È un indicatore importante, perché i motori di ricerca lo considerano quando ordinano le pagine nei risultati per determinate query.
Per questo conviene capire bene come usare sia i link interni sia quelli esterni all’interno di un sito.
I link interni sono normali collegamenti ipertestuali che rimandano ad altre pagine dello stesso dominio.
Cosa sono i link interni e quanti se ne possono inserire nella pagina che li ospita
Aiutano a migliorare la navigazione, rafforzano il posizionamento del sito e rendono più chiara la struttura gerarchica del progetto.
Non esiste un numero ottimale valido per tutti. Alcuni anni fa Google indicò come riferimento orientativo circa 100 link, ma si trattava di una raccomandazione, non di una regola rigida. Da allora è passato molto tempo, e il numero di collegamenti resta soltanto un criterio da valutare, non un limite obbligatorio.
Oggi vale un principio pratico: più link ci sono in una pagina, meno valore passa ciascuno di essi. In altre parole, l’autorevolezza della pagina si distribuisce tra tutti i collegamenti interni.
Per questo molti proprietari di siti preferiscono usare pochi link nelle pagine principali e aumentarne gradualmente il numero nelle pagine di secondo livello e oltre.
Non esiste un limite massimo di link che si possano inserire in una pagina. Anche con migliaia di collegamenti, il sito non finisce automaticamente sotto i filtri dei motori di ricerca. Conta molto di più la qualità. Per ogni sito è quindi importante trovare un equilibrio tra una struttura profonda e una navigazione semplice.
Quando questo equilibrio funziona, non serve riempire le pagine di collegamenti reciproci. È meglio collegare tra loro le sezioni più importanti del sito, in modo che ogni link conservi un’utilità reale.
Alcuni test recenti su diversi siti hanno mostrato che una buona struttura di link interni può ridurre la necessità di ricorrere ai link esterni. Il valore di una pagina può crescere se riceve collegamenti pertinenti da altre sezioni dello stesso dominio.
I collegamenti interni sono quindi uno strumento solido per promuovere le pagine di un sito, purché vengano usati con criterio. Una distribuzione corretta dell’autorevolezza aiuta la SEO: le pagine possono ottenere posizioni migliori nei risultati di ricerca per le parole chiave rilevanti.
Come scegliere il numero ottimale di link. A cosa prestare attenzione
Ogni link trasferisce una parte del valore della pagina in cui si trova e lo condivide con la pagina di destinazione. Per distribuirlo meglio e dare più forza alle pagine strategiche si usano i link interni e, con maggiore cautela, quelli esterni.
Oggi la prima soluzione ha assunto un ruolo più importante della seconda, perché è più controllabile e meno rischiosa. I link verso le pagine interne possono essere monitorati direttamente, mentre i siti esterni non dipendono da chi gestisce il progetto e possono cambiare nel tempo, perdendo o acquisendo autorevolezza e qualità.
Link interni
Il modo più diffuso per distribuire valore tra le pagine di un sito è lavorare sui link interni. Bisogna scegliere un numero equilibrato di collegamenti, così che ciascuno abbia una funzione chiara e proporzionata.
Gli specialisti di Google sottolineano che il numero di link non è il fattore principale: nei loro algoritmi pesa molto di più la qualità. Un eccesso di link in una sola pagina non porta automaticamente a una penalizzazione, ma questo non significa che convenga inserirne il più possibile.
Per questo gli specialisti SEO consigliano spesso di non superare circa 50 link interni per pagina, senza contare voci di menu, breadcrumb e altri elementi di navigazione.
Allo stesso tempo, il numero minimo dovrebbe arrivare almeno a una decina.
Non è una soglia rigida, ma un numero troppo basso di link può non produrre l’effetto desiderato.
La cosa più importante è valutare l’utilità dei link sia per i motori di ricerca sia per i visitatori del sito, cioè persone reali.
I link dovrebbero rimandare solo a pagine realmente collegate per tema a quella in cui compaiono. Le pagine di destinazione non dovrebbero contenere spam né una quantità eccessiva di pubblicità.
Link esterni
Il numero di link esterni va mantenuto al minimo necessario.
Quando possibile, è meglio evitarli. Ogni link in uscita trasferisce infatti una parte del valore di un sito verso un’altra risorsa.
Inoltre, se il contenuto della pagina di destinazione è di bassa qualità, aumenta il rischio di problemi con i filtri dei motori di ricerca. La scelta dei siti a cui rimandare deve quindi essere molto prudente.
Il numero di link esterni che puntano alle tue pagine può essere illimitato. Più sono numerosi, maggiore può essere il valore trasmesso al tuo sito. Anche in questo caso, però, la qualità resta decisiva. Usare portali poco affidabili per aumentare i backlink è un rischio che non vale la pena correre.
Cosa migliora la qualità dei link
Una volta chiarito che il numero di link non è il fattore decisivo, bisogna capire come migliorarne la qualità. Se si usano pochi collegamenti, ognuno deve portare un beneficio concreto al sito. Per riuscirci bastano alcune regole pratiche, basate sull’esperienza di altri proprietari di siti e professionisti SEO.
Niente link rotti o circolari
I link rotti sono indirizzi che portano a una pagina con errore 404. Possono danneggiare i segnali comportamentali, perché l’utente perde fiducia nel sito che lo ha mandato verso una pagina inesistente. Lo stesso problema viene percepito anche dai crawler dei motori di ricerca.
I link circolari rimandano alla stessa pagina in cui si trovano. Non sono utili né per gli utenti né per i crawler. Ogni nuovo link dovrebbe portare a una pagina diversa, con informazioni nuove, non a un contenuto che il visitatore ha già visto e valutato.
Nuove pagine
Per aumentare il numero di link interni si possono creare pagine aggiuntive verso cui collegarsi e da cui distribuire meglio il valore interno. Queste pagine devono però contenere contenuti di qualità e facili da monitorare.
In questo modo non si dipende da risorse esterne che possono cambiare o smettere di essere utili, come accade spesso con i link in uscita.
Negli anchor text conviene usare parole collegate alla query principale della pagina di destinazione.
Non è obbligatorio ripetere esattamente la query target, ma la frase deve essere pienamente coerente con l’argomento. Questo migliora la qualità dei link e anche il comportamento dei visitatori sul sito.
Collegamenti verso materiali più profondi nella struttura
Linkare pagine collocate in profondità nella struttura del sito è utile per più motivi. Prima di tutto può aumentare il loro traffico e trasferire loro una parte dell’autorevolezza interna. Inoltre, se l’utente ha davvero bisogno di quelle informazioni, riuscirà a trovarle più facilmente e avrà un’esperienza di navigazione più fluida.
Link verso pagine che possono interessare il visitatore
Perché l’inserimento e il rafforzamento dei link siano davvero giustificati e non interrompano il ritmo di lettura, ogni collegamento deve risultare interessante per il visitatore. I link non devono irritare l’utente, perché questo può spingerlo a chiudere il sito.
La grey hat SEO è un approccio manuale all’ottimizzazione: tra i suoi metodi rientrano l’acquisto di link su marketplace, la registrazione manuale nelle directory e la pubblicazione di post nei forum.
La pertinenza influisce direttamente sulle posizioni del sito nei risultati dei motori di ricerca. Leggi nel nostro articolo quali metodi funzionano meglio per aumentarla.
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Conclusione
Il numero ottimale di link in una pagina non è una cifra fissa, ma un valore che cambia in base al contesto: numero di pagine del sito, quantità e utilità dei contenuti testuali, livello di collegamento semantico tra le pagine e altri fattori. In genere è più efficace mantenere il valore all’interno del proprio sito con i link interni, invece di distribuirlo ad altri portali.
LIVEsurf
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