Introduzione
YouTube è la più grande piattaforma video al mondo: ogni giorno vengono pubblicati nuovi contenuti. La sua audience supera i 100 milioni di persone, quindi si può dire che quasi tutti, almeno una volta, l’abbiano usata.
Questo servizio non serve solo per intrattenere. Un canale YouTube può anche generare risultati concreti, a patto che riesca a raggiungere una popolarità sufficiente.
Il punto chiave: puoi ottenere visualizzazioni gratuite per i tuoi video qui.
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Che cos’è un canale YouTube e a cosa serve?
Prima di creare un proprio canale YouTube, conviene capire bene di che cosa si tratta. In termini semplici, qualsiasi utente può aprire uno spazio personale sulla piattaforma e pubblicarvi diversi video.
Questi contenuti possono servire per comunicare con il pubblico, ma anche per monetizzare il canale.
Guadagnare dalle visualizzazioni dei propri video è realistico solo quando il contenuto interessa davvero al pubblico: profitti rilevanti arrivano di solito a chi supera 1 milione di visualizzazioni per singolo video.
Un canale YouTube permette però anche di guadagnare con la pubblicità, inserendo link nella descrizione sotto il video. Nello stesso spazio puoi promuovere il tuo sito, prodotti, servizi e altro ancora.
YouTube appartiene a Google, quindi i video caricati sulla piattaforma possono comparire nella ricerca poco dopo la pubblicazione.
Di norma, tra il caricamento di un video e la sua comparsa nel motore di ricerca passano circa 30 minuti.
In che modo un canale YouTube influisce sulla crescita e serve davvero promuoverlo?
Ogni video su YouTube può guadagnare visibilità con risultati molto diversi. Il successo di un canale dipende soprattutto da questi fattori:
- Ottimizzazione. Titolo e descrizione del video dovrebbero includere diverse parole chiave, cioè i termini che gli utenti usano più spesso quando cercano contenuti online.
- Link in entrata verso il video. Sono collegamenti da risorse esterne: un altro sito o un blog rimanda al tuo video. Questi passaggi aumentano le visualizzazioni e migliorano la posizione del video nella ricerca.
- Durata della visione. Molti pensano ingenuamente che il principale indicatore di successo di un video sia il numero totale di visualizzazioni.
Le visualizzazioni contano, ma anche il tempo di visione ha un peso molto forte, ed è per questo che YouTube monitora anche questa statistica.
Se gli utenti guardano i tuoi video fino alla fine, il canale ne beneficia direttamente. Per ottenere questo risultato servono video curati e interessanti, capaci di far restare le persone fino all’ultimo minuto.
- Numero di like. Il principio è semplice: più like riceve il video, più può salire nei risultati di ricerca. Anche i dislike incidono, ma in senso negativo.
- Numero totale di visualizzazioni. È uno degli indicatori più importanti del successo di un video. Più visualizzazioni ci sono, più il video tende a posizionarsi meglio. Molti specialisti notano inoltre che gli utenti iniziano spesso dai video già più visti.
Qui entra in gioco un fattore psicologico: le persone tendono a fidarsi del comportamento degli altri. Un alto numero di visualizzazioni segnala che il video interessa a molti, aumentando la probabilità che venga scelto anche da nuovi utenti.
- È positivo quando altri utenti aggiungono il video alle proprie playlist: più aggiunte ci sono, più il canale appare seguito e popolare. Lo stesso vale per l’aggiunta ai preferiti.
- Molti commenti. Meglio ancora se includono alcune parole chiave pertinenti.
- Il numero di iscritti al canale incide direttamente sulla sua posizione in classifica. Per questo è utile pubblicare nuovi video con regolarità, così l’interesse degli utenti non si spegne.
Gli utenti possono anche segnalare un video, e questo danneggia la crescita del canale. In linea generale, una segnalazione deve essere motivata: se rispetti le regole di YouTube, non dovresti avere problemi. Le segnalazioni riguardano più spesso video non conformi alle norme della piattaforma, che è indispensabile leggere prima di aprire un canale.
Cosa fare per far crescere un canale YouTube?
Far crescere un canale YouTube richiede lavoro e alcune regole di base. Ecco i passaggi principali.
Passo n. 1. Crea il canale e carica alcuni video.
Il primo passo è creare il canale YouTube. Senza video, però, difficilmente sarà utile al pubblico: prima definisci un concept, cioè che cosa racconterai nei contenuti, quali temi tratterai e quale direzione seguirai.
Il canale va gestito con continuità, quindi pubblica periodicamente nuovi video.
Il minimo accettabile è due video a settimana, ma sarebbe meglio pubblicarne qualcuno in più.
Un calendario editoriale aiuta a organizzare meglio il lavoro nel tempo.
Passo n. 2. Ottimizzazione interna dei video.
Hai registrato il primo video, ma prima di caricarlo sulla piattaforma vale la pena lavorarci ancora un po’. Il video deve avere un titolo che contenga una parola chiave. Questo aiuta Google a mostrare nei risultati proprio il titolo che hai impostato.
Per individuare la keyword più adatta puoi usare gli strumenti di Yandex e Google. Per Yandex si tratta di Wordstat.yandex, mentre per Google puoi usare Google AdWords. I primi due giorni sono i più importanti nella vita di un video.
In queste ore scegli un titolo forte, persino un po’ provocatorio, per attirare più visitatori possibile. In seguito potrai sostituirlo con un titolo più sobrio e più aderente al contenuto reale del video.

Per il video serve anche una descrizione, una sorta di Description per un normale articolo. Qui non sei limitato a 150 caratteri, quindi puoi scrivere un testo più ampio.
Serve però misura: pochi utenti hanno voglia di leggere testi lunghi, mentre la descrizione deve comunicare solo l’essenza del video.
Usa le parole chiave necessarie, senza compromettere la leggibilità.
Nella descrizione dovrebbe esserci anche un link al tuo sito. Inseriscilo all’inizio e alla fine, aggiungendo http://, così l’utente potrà aprirlo con un solo clic.
Compilare i tag è altrettanto importante.
C’è però un limite di caratteri: non più di 240. In sostanza, i tag sono parole chiave attraverso cui gli utenti arriveranno al tuo video. Non serve cercare l’originalità a tutti i costi: puoi inserire anche keyword molto cercate, aumentando così le possibilità di comparire tra i video correlati.
Il primo commento al video dovrebbe essere tuo.
Anche questo ha un effetto psicologico: incoraggia gli altri a fare lo stesso.
Quanto al contenuto del video, inserisci una call to action: “Metti mi piace”, “Iscriviti al canale” e così via.
Passo n. 3. Ottimizzazione esterna dei video.
Anche l’aspetto esterno del canale conta molto. Ti servirà un logo: puoi crearlo da solo oppure usare una normale immagine trovata online. L’importante è che rappresenti il contenuto del canale, cioè il suo tema.
Puoi anche modificare il design del canale. La foto si può caricare direttamente dal computer, ma ricorda che l’immagine deve essere abbastanza grande da coprire tutta la testata del canale.
Se il canale è pensato per durare, vale la pena commissionare questa testata a un freelance: ti aiuterà a distinguerti dagli altri.
Passo n. 4. Segnali sociali di qualità e comportamento degli utenti.
Il comportamento degli utenti incide molto sul posizionamento del video nei motori di ricerca. Un numero elevato di like e condivisioni migliora il ranking, quindi il contenuto deve avere sostanza.
YouTube presta particolare attenzione ai nuovi video nelle prime 12 ore dalla pubblicazione: in questa finestra conviene raccogliere il maggior numero possibile di like e visualizzazioni.
Se tutto procede nel modo giusto, la diffusione del video può crescere per effetto cumulativo. Alcune persone lo condividono, altre lo consigliano ad amici e conoscenti. Questi segnali sociali possono accelerare in modo significativo la crescita del canale.
Passo n. 5. Analisi delle keyword del progetto.
L’analisi delle keyword è il passo successivo per aumentare la visibilità dei video e dell’intero canale. Qui si tratta di studiare con attenzione il tema trattato dal progetto.
Inserisci la parola chiave su Google e osserva le prime dieci posizioni dei risultati. La logica è semplice: se Google considera quei tag i più pertinenti, significa che gli autori di quei video hanno ottenuto buoni risultati con l’ottimizzazione.
Apri poi i siti selezionati e annota le parole chiave più adatte al tuo tema. Ripeti l’analisi direttamente su YouTube, per vedere quali tag risultano più popolari nella tua nicchia.
Google Pigeon punta a mostrare nei risultati le risorse più utili e aggiornate collegate a Google Maps.
Una grafica scelta e preparata correttamente aiuta la promozione del sito: scopri come selezionare le immagini nella nostra guida.
Per capire che cosa rende un contenuto davvero di qualità, leggi qui.
Conclusione
Gestire un canale YouTube richiede parecchio lavoro, soprattutto se l’obiettivo è costruire un progetto serio e orientato al lungo periodo, non usare il canale solo per passatempo. Non esiste una regola unica che garantisca automaticamente la crescita del canale.
Il contenuto dei video resta decisivo, e qui entra in gioco anche la creatività: informatività e utilità da sole non bastano a garantire il successo. Le persone reagiscono anche alla presenza di chi parla, all’identità visiva del canale e a molti altri dettagli.
LIVEsurf
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