Cercare informazioni dalla barra di ricerca resta uno dei modi più semplici e comodi con cui i potenziali clienti trovano dati su un prodotto, un servizio o un’azienda. Per questo comparire nella prima pagina dei risultati è decisivo, meglio ancora se tra le prime tre posizioni.
Che cos’è la top 3 e perché è così importante
Per top 3 si intendono i primi tre risultati organici occupati dai siti nella pagina di ricerca.
Un portale che si posiziona lì riceve più traffico, ispira maggiore fiducia ai visitatori e può ottenere una conversione più alta.
Le prime posizioni pesano perché gli utenti cliccano anzitutto sui risultati più visibili. Per dare una spinta al sito verso l’alto, puoi usare il servizio gratuito.
Se l’utente trova subito informazioni, prodotti o servizi adatti alla sua richiesta, spesso non ha motivo di scorrere e confrontare gli altri risultati.
Una quota consistente degli utenti finisce quindi sui siti in cima alla pagina e può diventare cliente. Chi resta più in basso deve contendersi una parte molto più piccola dell’attenzione.
Secondo le statistiche, il primo risultato raccoglie il 53% di tutti i clic, mentre il secondo arriva al 15%.
La terza posizione attira il 9% degli utenti per quella query. Tutte le altre righe della SERP, insieme, ricevono appena il 27% dei visitatori.
Che cosa aiuta un sito a entrare in top 3
Entrare nei primi tre risultati porta al sito:
- maggiore riconoscibilità del brand;
- crescita delle vendite;
- una promozione stabile, con un’efficacia paragonabile alla pubblicità e alla pubblicità contestuale.
Per portare un sito tra i primi tre risultati, lo specialista SEO deve lavorare su più segnali e mantenerli solidi nel tempo.
Ottimizzazione interna del sito
Per ottenere una valutazione positiva dai motori di ricerca, gli specialisti SEO curano diversi fattori:
- Compilazione corretta di description, title, titoli, sottotitoli e tag alt. Sono elementi cruciali perché presentano il sito nei risultati di ricerca. Più la description è precisa e convincente, più aumenta la probabilità che l’utente scelga quel link invece di quello di un concorrente.
- Qualità dei contenuti e unicità del contenuto, sia tecnica sia semantica. Il testo deve offrire un valore reale in più.
- Presenza di video e immagini capaci di trattenere l’attenzione dei visitatori.
- Pulsanti social, utili a generare traffico incrociato dal sito verso il gruppo e viceversa.
- Link interni tra le pagine.
- Query chiave con una frequenza adeguata nei testi.
Ottimizzazione esterna del sito
Anche il profilo backlink e la quantità di collegamenti presenti su altri siti vengono valutati dai motori di ricerca.
Per portare il sito nelle prime posizioni della SERP, è necessario curare questi aspetti:
- numero complessivo dei link;
- autorevolezza e affidabilità dei siti che ospitano i link;
- varietà dei domini di provenienza;
- coerenza tematica dei siti scelti per i collegamenti;
- assenza di portali in blacklist tra i siti usati per pubblicare i link.
Per i motori di ricerca, un sito risulta più affidabile quando viene citato da molte risorse con una buona reputazione.
Più questo segnale è forte, più il sito ha margine per migliorare il proprio ranking.
Fattori comportamentali nella promozione sui motori di ricerca
I motori di ricerca analizzano con attenzione il comportamento dei visitatori sul sito. In particolare valutano:
- profondità di navigazione, cioè quante pagine visualizza l’utente;
- frequenza di rimbalzo, ovvero l’abbandono rapido della pagina. Questo dato è importante perché può indicare una scarsa pertinenza del contenuto rispetto alla query;
- numero di persone che tornano sul sito, segnale di interesse verso il tema e i contenuti;
- tempo trascorso dall’utente su ciascuna pagina visitata.
Se il sito risulta comodo e utile, questi indicatori lo mostrano chiaramente. I motori di ricerca tendono allora a considerarlo più meritevole di salire nei risultati.
In molti progetti SEO, una lunghezza ottimale dell’articolo si aggira in media intorno ai 15.000 caratteri.
Un sondaggio tra esperti può rafforzare l’autorevolezza del sito agli occhi del pubblico. Nella nostra guida spieghiamo come impostarlo correttamente.
Il traffico è il volume di visite ricevute da un sito. Scopri qui quali tipi di traffico esistono.
Social, contenuti e metodi di promozione SEO
Il ruolo dei social network nella promozione di un sito oggi non va sottovalutato.
Nel ranking, i motori di ricerca possono tenere conto di criteri come:
- presenza di gruppi sui social network collegati al sito;
- autorevolezza degli utenti che visitano determinate pagine arrivando dai social;
- numero di like e condivisioni dopo la lettura dei contenuti;
- qualità e frequenza di pubblicazione dei post, cura dell’impaginazione e livello di risposta degli iscritti.
I motori di ricerca intercettano anche i segnali provenienti dai social associati al sito.
Contenuti aggiornati e pubblicazioni regolari aiutano a ottenere una valutazione più favorevole dai motori di ricerca.
Di solito è più semplice spingere in top 3 pagine nuove e informazioni appena pubblicate rispetto a contenuti datati.
La qualità resta centrale. Conviene pubblicare spesso informazioni uniche, aggiornate e il più possibile pertinenti alle richieste degli utenti.
Ogni volta che si aggiunge una nuova pagina, title e description devono essere compilati con cura.
È indispensabile controllare la qualità dell’impaginazione, mantenendo uno stile coerente e una presentazione uniforme delle informazioni.
Più il sito è comodo per gli utenti, più aumentano le probabilità di entrare in top 3 e ottenere ancora più traffico.
Per massimizzare l’efficacia del sito e migliorare il rapporto con i motori di ricerca, bisogna monitorare con attenzione la qualità dei post sui social, le recensioni, le valutazioni, i commenti degli utenti nelle community e il livello di attività degli iscritti.
Un lavoro organico e costante sul sito e sui gruppi collegati migliora il ranking nei motori di ricerca e porta un flusso più stabile di potenziali clienti o utenti.
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